venerdì 15 giugno 2018

RECENSIONE || "Lonely Betty" di Joseph Incardona

<<La faccenda è maledettamente seria. Ma perché funzionasse, bisognava che qualcuno lo sapesse, qualcuno di innocente. Per scrivere quelle cose gli serviva un testimone, capisci?>>

Credo che il romanzo di Joseph Incardona "Lonely Betty", NN Editore, si possa un po' riassumere con "Gesù-Cristo-Nostro-Signore", tirato in causa parecchie volte dall'autore di questo bizzarro quanto impressionante romanzo.

Innanzitutto bisogna dare tempo al libro di esplodere: è un colpo di pistola, attraversa il lettore in 101 pagine. Incardona non segue le regole degli scrittori di questo mondo, ne ha create delle sue, con personaggi senza pudori con pochi scrupoli e nessun dubbio.

La trama è piuttosto complessa per uno sviluppo così breve: Elizabeth Holmes sta per compiere cento anni. Era ancora piuttosto giovane quando è stata ricoverata in un ospizio perché aveva smesso di parlare in seguito a uno shock. Tre fratellini, gli Harris, erano scomparsi mentre lei era in classe con il resto degli alunni, due bambini disabili. 
Sollevata dal suo incarico per negligenza aveva smesso di comunicare con gli altri fino alla fine dei suoi novantanove anni, quando decide di parlare con il tenente, ora in pensione da tempo, John Markham che all'epoca aveva investigato sulla scomparsa dei ragazzini.
Nel lasso di tempo di una notte si rievoca il passato, si guarda nelle case degli abitanti di Durham che festeggiando la vigilia di Natale, la finzione si instaura nella realtà, l'ipotetico diventa certezza, il diavolo è chi di quanto più celebre ci aspetteremmo.

Questa è la base su cui Incardona costruisce una sottile trama che pur essendo grezza  attira in modo conturbante il lettore in una serie di "inciuci" provinciali ma anche di misteri irrisolti che andranno a scomodare uno degli scrittori più famosi della letteratura Americana.
Proprio perché "Lonely Betty" si concretizza come libro istantaneo, non è semplicissimo capire gli intrecci e memorizzare bene i personaggi costruiti dall'autore. Il lettore è lasciato solo a prendere le misure con le situazioni: unica eccezione, il mistero è spiegato come si deve, anche se in modo stringato. Il finale del libro stupisce di certo anche perché non è ciò che ci si aspetta da un'indagine -ossia una conclusione con tutti i crismi- sembra troncato ma trova, nel complesso, un suo senso. Scadendo un po' nel kitch, l'autore chiude la faccenda in quattro e quattr'otto con una Marlboro accesa e i ricordi di un giovane allievo, Stephen, dentro a un quaderno nero pieno di favole e orrori, premonizioni, dello scolaro con misteriose capacità.

Di sicuro fuori dall'ordinario, imprevedibile, scioccante, misterioso, inquietante "Lonely Betty" si pone tra il geniale e l'insano, tra il ben riuscito e l'assolutamente fuori luogo, in un libro che di sicuro ha una sola cosa: la capacità di stupire.


COPERTINA 5 | STORIA 7| STILE 6


Titolo: Lonely Betty
Autore: Joseph Incardona, traduzione di Lisa Ginzaburg
Editore: NN Editore
Numero di pagine: 112
Prezzo: 12 euro

Trama

Nella casa di cura di una cittadina del Maine, nella contea di Durham, tutto è pronto per festeggiare i cento anni di Betty Holmes, la vecchia maestra di
scuola. È la vigilia di Natale, nevica fitto, e Sarah Marcupanni, la vice sindaco, è costretta a occuparsi della cerimonia.
Nel frattempo John Markham, l’ex tenente di polizia ora in pensione, sta passando la prima notte di Natale da solo dopo la morte della moglie. Ma all’improvviso la vecchia maestra, che non pronuncia una parola da più di cinquant’anni, chiede di parlare con lui: ha informazioni sulla scomparsa dei tre fratelli Harrys, avvenuta sessant’anni prima, un caso finora mai risolto.
Un piccolo romanzo dal ritmo serrato, una parodia che mescola tutti gli ingredienti del noir e si trasforma in omaggio: Joseph Incardona diverte e si diverte, come il padrone di un luna park dove le attrazioni si moltiplicano, sorprendono, incantano e lo spettacolo termina in uno scintillante fuoco d’artificio.
Un piccolo romanzo dal ritmo serrato, una parodia che mescola tutti gli ingredienti del noir e si trasforma in omaggio: Joseph Incardona diverte e si diverte, come il padrone di un luna park dove le attrazioni si moltiplicano, sorprendono, incantano e lo spettacolo termina in uno scintillante fuoco d’artificio.

Questo libro è per chi adora il silenzio perfetto dei paesaggi innevati, per chi ha un brivido ogni volta che apre una porta su una stanza buia, per chi non ha paura di giocare con i mostri, anche quelli sacri, e per chi ha capito che il disegno del destino è scritto nelle strane incongruenze di ogni giorno.

L'AUTORE

Joseph Incardona è nato nel 1969 da madre svizzera e padre siciliano, e vive a Ginevra. Scrittore e sceneggiatore, ha pubblicato racconti, romanzi e graphic novel: Tra i suoi titoli, Aller Simple pour Nomad Island220 VoltLonely Betty (Grand Prix du Roman Noir) e Taxidermie. Con La metà del Diavolo (Derrière les panneaux, il y a des hommes) ha vinto il Grand Prix de Littérature Policière nel 2015.

2 commenti:

  1. Molto particolare, molto divertente.
    A me, però, ha impressionato soprattutto a livello stilistico: parodia gustosissima della scrittura di King. :)

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    1. Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stata in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era invano, lo volevo così tanto indietro a causa dell'amore che ho per lui, L'ho pregato con tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e lei mi ha suggerito di contattare un incantatore che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non ho avuto altra scelta che provarlo, io ho spedito il mago dell'incantatore e lui mi ha detto che non c'era alcun problema che tutto andasse bene prima di tre giorni, che il mio ex tornasse da me prima di tre giorni, ha lanciato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era intorno alle 16:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi amasse così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere felici insieme di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosca un problema di relazione, sarebbe di aiuto a tale persona riferendola all'unico e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. Sua e-mail: {drogunduspellcaster@gmail.com} puoi inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nella tua relazione o in qualsiasi altro caso.
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