Giochi educativi per bambini

Cofanetti Montessori: alla scoperta della geografia politica con il Cofanetto delle bandiere!

Come far scoprire il mondo a Gabriele? Come spiegargli dove andrà il suo papà il prossimo mese per lavoro o in vacanza tutti insieme quello ancora dopo?

È molto difficile per i bambini avere un'idea di che cosa è il mondo: quello ellittico, fatto di terra e acqua, di continenti, di città, di lunghezze, di montagne di paesi che non è quello dove abitano.
Il papà di Gabriele viaggia moltissimo per lavoro e sempre più spesso fantastichiamo di viaggi all'estero quando Sofia sarà più grande. Ma come spiegare a Gabriele che lo zoo del Bronx è in America e che l'America è in una terra lontana lontana? Come spiegargli che in America ci sono tantissimi stati e ancora di più in Asia e in Africa?

Le cartine normali non bastano a creare questa idea, serve qualcosa di meno astratto, 
molto concreto e per questo ci viene in aiuto il cofanetto Montessori delle bandiere (22 euro)
Il cofanetto contiene un puzzle molto semplice di 8 pezzi che messo insieme rappresenta il planisfero nei classici colori dei cofanetti Montessori targati L'ippocampo edizioni: marrone per l'Oceania, giallo per l'Asia, verde per l'Africa, rosso per l'Europa, arancione per l'America del nord e rosa per l'America del sud; le bandiere di moltissimi stati di tutto il mondo, per l'esattezza 50; infine un libro in cui si elencano le bandiere, la loro storia e la capitale dello stato senza tralasciare una piccola panoramica di ogni stato in cui vengono disposte in maniera molto intuitiva le bandiere: in questo modo anche i bambini che non sanno leggere riescono a situare correttamente la bandiera.

Le bandiere sono semplici, ma realistiche, bastoncini di legno con attaccate i foglietti colorati da puntare nei buchini del planisfero-puzzle. Inutile dire che il gioco è troppo allettante per i piccoli che devono materialmente portare la bandiera nel loro paese e vedere (o leggere) di quale stato si tratta e in quale continente si trova. Il gioco è semplice ma i risultati sono stupefacenti: non sono mai stata una diligente studentessa di geografia e Gabriele adesso mi batte alla grande. Conosce i nomi dei continenti (alla volte mi dice il colore che piano piano ha collegato al nome vero) facilitato dalla componente cromatica, riesce a mettere da solo senza nemmeno l'aiuto del libro alcune bandiere (quelle che gli piacciono di più in base a cosa è rappresentato sopra, direi che l'Africa batte tutti gli altri continenti).


I cofanetti Montessori creati da L'Ippocampo edizioni aiutano i genitori a educare, far scoprire il mondo, la natura e in questo caso la geografia politica ai bambini, giocando. Per me sono un sostegno incredibile, un gioco sano, divertente e modulare: Gabriele inizia il gioco, poi magari si interrompe un attimo e riprende. Non ci sono obblighi, non ci sono regole fisse tutto sta nella loro curiosità e nel gioco che possiamo creare con loro aggiungendo o togliendo dettagli aiutati ancora una volta dalle bellissime illustrazioni di Ève Herrmann. In questo cofanetto ho anche riscontrato qualche difetto: il libro è meno solido rispetto agli altri, le pagine sono fragili e si staccano facilmente. Se l'idea delle bandiere da inserire nei fori è geniale, è anche vero che per inserire tutte le bandiere ci vuole delicatezza e qualche acrobazia per la vicinanza l'una dell'altra.

A parte queste piccole imperfezioni, anche questa volta sono rimasta davvero contenta anche di questo splendido cofanetto!


EverEarth

La natura a portata dei piccoli


Arriva la primavera e una delle attività che preferisco e che mi piace ripetere ogni anno con Gabriele è quella dedicata al giardinaggio e alla cura delle piante. 
Credo sia fondamentale far entrare in contatto i nostri bambini con la natura, crescerli insegnandoli l'importanza di coltivare e amare la terra e i suoi frutti, anche se in città e limitati dallo spazio di un terrazzo.

Con questo obiettivo mi sono interessata moltissimo al brand EverEarth, un marchio assolutamente green in cui il materiale predominante è il legno.
Per realizzare il nostro progetto giardinaggio abbiamo usato il Gardening Table EverEarth (e i bellissimi piccoli attrezzi) un tavolo contenitore ad altezza di bambino. Non è 

necessario avere grandi spazi o un giardino, basta un piccolo terrazzo per allestire un rigoglioso spazio verde di cui il bambino si può prendere cura autonomamente.

Il tavolo permette di piantare diverse cose insieme: noi siamo riusciti ad "arredare" il nostro pezzettino di terra con violette, semi di zucchina, maggiorana, prezzemolo e il classico basilico. Con trapiantatoio, vanga, rastrello e innaffiatoio Gabriele ha seminato e visto crescere le prime foglioline del suo lavoro. 
Questo piccolo grande gioco ha dato molta soddisfazione a Gabriele che ha capito come da un piccolissimo seme possano crescere cose tanto importanti, addirittura zucchine che si possono mangiare davvero! (cit.)

Per rendere l'attività davvero completa, prima di piantare e allestire il vostro spazio verde ecco qualche consiglio per rendere il più possibile consapevoli e curiosi i vostri bimbi: Il cofanetto Montessori dedicato al giardinaggio è stato uno dei miei alleati più fidati. Come al solito il cofanetto è composto da carte e da un libro per approfondire ogni immagine. Non solo frutta o verdura ma anche fiori commestibili sono presenti e descritti quanto basta per avvicinare e incuriosire i bambini, con le solite meravigliose illustrazioni che contraddistinguono i materiali di Ippocampo Edizioni. All'interno troverete cialde di terra compressa e due bustine di semi, uno di zucchina e uno di basilico, per iniziare da subito a seminare e vedere il prima possibile i risultati di un piccolo lavoro di giardinaggio. Grazie alle carte e al libro abbiamo capito che cosa potevamo seminare e quali fiori piantare in base alle caratteristiche descritte.


Un altro ottimo stimolo ci è stato dato dalla meravigliosa Strana Enciclopedia Vegetale di Adrianne Barman, Rizzoli. Come posso descriverla se non fantastica nelle illustrazioni e nelle categorie vegetali che si è scelto di rappresentare? Noi amiamo le piante denominate "diaboliche", piante velenose o super velenose, per nulla scontate o banali. Il libro è ricco di sezioni curiosissime con illustrazioni accurate e colorate che Gabriele ha voluto vedere e rivedere. L'Enciclopedia elenca il nome delle piante, senza caratteristiche, l'immagine ha pieno possesso del libro il che lo colloca sia nel mondo dei bambini sia agli adulti, come me, che  amano i libri illustrati al pari dei didascalici. 





Ravensburger

Giocare insieme in modo tradizionale e divertente

Un  brand classico della nostra infanzia che non smette di meravigliare mantenendo la genuinità della tradizione con puzzle e giochi che stimolano l’intelletto e non solo.
Il divertimento è sempre la fetta più grande di tutta l’attività ludica dai memory alle scatole di giochi più complessi, Gabriele ha imparato a spaziare dal far di conto a riconoscere i colori e le prime lettere.

Una grande rosa di giochi per tutte le età. I giochi che ci sono piaciuti di più sono quelli classificati in base alle classi della scuola dell’infanzia, nel nostro caso attività per bambini del primo anno. Le modalità di gioco posso essere molteplici ma la guida con regole precise e che procedono per gradi, aiutano gli adulti a strutturare l’attività in modo intelligente e dinamico per evitare che l’attenzione dei piccoli giocatori sfumi.

Come dicevo ogni gioco si svolge per gradi: le attività non sono pensate esclusivamente per giochi lunghi e complessi ma anche come veri e propri passatempi, intelligenti, che servono appunto per un divertimento istantaneo evitando di scivolare nel semplicistico.
Le schede sono dieci, da giocare singolarmente oppure da inserire in un gioco di società più ampio che prevede il lancio di un dado, pedine e  una sorta di “gioco dell’oca” fino ad arrivare alla fine, e hanno come scopo quello di riconoscere i colori, le lettere, le forme degli animali, le stagioni.

Di solito questi sono i primi giochi di società che si propongono ai più piccoli. I benefici sono molti: imparare a rispettare i turni, calcolare una strategia, imparare delle regole, imparare a giocare insieme.

Un altro gioco che ha colpito molto Gabriele è quello su come ci si veste in base alle stagioni e al tempo. “Come mi vesto?” dai due anni in su, è un armadio con tanto di modella da vestire in modo coerente. Una sorta di puzzle abbinamento che aiuta a far capire ai bimbi perché d’inverno mettiamo il cappello e che durante una giornata di pioggia servono gli stivali alti di gomma: loro per primi avranno il compito di vestire come si deve la bimba.

Un gioco un pochino più difficile, di cui riconosco il divertimento e la funzionalità è “1,2,3 I primi numeri” dai tre anni in poi.  Ogni scheda ha rappresentati un certo numero di animali a cui associare la giusta quantità in numero, dadi, numero di dita e cibo preferito dagli animali.  Un modo intelligente per avvicinare in modo soft i bambini ai numeri con un gioco divertente come quello dei puzzle e dell’associazione dei giusti pezzi e delle forme corrette.

Per le mamme che proprio non vogliono rinunciare al classico puzzle e memory, Rvensburger ha pensato a una linea affrontabile fin dai 18 mesi: memory grandi e con gli eroi dei cartoni animati e puzzle a due pezzi con gli animali, i mezzi di trasporti e i miei preferiti i protagonisti delle favole.

Un brand per tutti i gusti che è riuscito a stare al passo con i tempi moderni senza dimenticare la sua anima tradizionale e vincente con giochi che rappresentano un evergreen per ogni infanzia.





QUERCETTI
Costruzioni, logica e creatività

Sono felicissima di poter far conoscere e sostenere un'azienda italiana che produce giocattoli di grande qualità da più di 68 anni.I giochi e le attività proposte da Quercetti mi hanno sempre affascinata, più di tutto la pista per le biglie un'attività ludica, secondo me, sottovalutata dalle mamme di oggi.

Il loro sito, molto completo, mi ha permesso di scegliere i giochi non solo in base a cosa Gabriele desiderasse ma anche rispetto agli obiettivi che vengono mostrati nelle "pagelle" Quercetti: che cosa stimola questo determinato gioco? A quale età sarà capace di giocarci da solo?
Logica, creatività, capacità nel racconto e nel ragionamento e tante altre caratteristiche sono descritte passo passo nella scheda di ogni giocattolo. Quindi oltre ai classici e divertentissimi chiodini Quercetti anche tantissimi giochi davvero intriganti.

Che cosa abbiamo provato noi? Tre giochi, uno più bello dell'altro.
Iniziamo dal preferito di Gabriele il Migoga Maxi una pista per biglie davvero grande consigliata dai 6 ai 14 anni ma che anche i bambini un po' più piccoli riescono a usare (naturalmente sono disponibili piste con biglie grandi e sicure per i bambini dai 18 mesi in su).
Le biglie girano e roteano per percorsi, ponti e imbuti mostrando come la forza centrifuga  e altre forze fisiche agiscano. I pezzi colorati a incastro sono semplici da montare -forse avrei fornito qualche indicazione in più su come montarla- e permettono di creare piste sempre nuove, usare più o meno pezzi, inventare nuovi circuiti per un divertimento sempre nuovo.

Il secondo gioco con cui ha giocato tanto Gabri sia perché spronato dalla manualità che
serve per avvitare bulloni, viti e rondelle, sia perché è possibile creare nuove specie di animali, è TecnoWood. All'interno si trovano le raffigurazioni rigorosamente su legno di parti del corpo di animali da assemblare: una zebra, una giraffa, un coccodrillo e un rinoceronte assetato di essere riassemblati... oppure no! Via libera alla fantasia testa di coccodrillo, zampe di girano e il corpo di una bella zebra, tutti avvitati insieme e pronti per incedere sul campo da gioco. Fa sempre piacere avere giochi con materiali pregiati come il legno, pezzi leggeri e colorati messi insieme da connettori che si avvitano perfettamente, di diversi colori.


Il terzo gioco che abbiamo provato è consigliato dai 5 anni in poi e a ragione perchè richiede una manualità, un'inventiva e una creatività notevole. La Tecno Toolbox è una scatola adatta a tutti i piccoli inventori, a quei bambini che vogliono costruire e inventare

 meccanismi o semplicemente creare modellini. Il set è completo di base, viti, bulloni, rondelle, cacciaviti e piastre per creare veri e propri ingranaggi o macchinine. Il kit è fornito di un utile manuale per iniziare a prendere confidenza con i pezzi e costruire strutture con indicazioni già fornite, ma nulla vieta che si possano mettere insieme nuovi modelli mai visti prima. Uno stimolo per la fantasia ma anche per la manualità e un esercizio utile per l'ingegno.

Un marchio di casa in cui mi ritrovo tantissimo nelle qualità dei loro giochi. I prodotti colorati, facili da usare e divertenti spronano i nostri bambini a mettersi in gioco, a costruire, pensare e ingegnarsi con materiali sicuri e strumenti adatti a loro ma che somigliano a quelli dei grandi, irresistibili. 




DJECO

Giocare in modo intelligente e originale

Una storia antica e importante è alla base del marchio tutto francese Djeco fondata nel 1954 da Véronique Michel-Dalès e poi portata avanti, qualche anno dopo, dal figlio fino a oggi con giochi semplicemente unici e pregiati.

La mia esperienza con questo brand non inizia quest'anno ma da quando Gabriele aveva più o meno un anno: i loro prodotti sono facilmente reperibili in negozi come La Città del Sole o siti online come Smallable e sono davvero adatti a tutte le età.

In questo post, per comodità, vi parlerò dei giochi adatti ai più piccoli; in un secondo post  che pubblicherò tra qualche tempo vi parlerò dei numerosissimi giochi per i bambini più grandi.

La Sables Colorès (17,50 euro, 6-11 anni) è stata una scoperta grandiosa che consiglio a tutte le mamme che non hanno paura di lustrini e sabbietta di ogni colore possibile e immaginabile su tavolo, vestiti, capelli. 
Gabriele si è divertito tantissimo e il gioco è strutturato davvero bene: nella scatola (che oltre che contenitore è anche piano completo per il gioco) troverete dei bollini numerati adesivi da attaccare a ogni barattolo di sabbia colorata o brillantini, come da istruzioni; quattro figure cartonate con raffigurati, in questo caso, dei pesci divisi in parti numerate. Nella scatola troverete un comodissimo tool per scoprire, seguendo le direttive, le parti adesive e coprirle mano a mano con la sabbia. L'effetto sarà abbagliante e bellissimo: la sabbia aderisce perfettamente alla parte collosa quanto basta per trattenere la quantità di sabbia corretta. Il resto della sabbia si fa scorrere da un buchino a lato della scatola, teatro del gioco, in modo da contenere gli sprechi e poterla utilizzare anche in futuro per le altre schede.


Passiamo alla parte pedagogica del gioco: Gabriele ha esercitato il riconoscimento dei numeri, scegliere il barattolo di sabbia giusto che ha il numero adesivo corretto sopra. Seconda cosa fondamentale l'ordine nel quale mettere le sabbie e i lustrini. Terza importantissima tappa della crescita: la pazienza. Eh si, perchè ci vuole pazienza e tanta osservazione per scoprire tutti i numeri 1, 2, ecc. Alle volte le parti sono molto piccole per ottenere davvero un effetto spettacolare a fine lavoro. Non ci dimentichiamo i colori, veri protagonisti del gioco, brillanti e di una consistenza e materiale con cui Gabri non gioca spesso.

Un gioco adatto ai piccolissimi ma che non smette di stupire anche i bambini dell'età di Gabri è quello dei Crea DouDou (24,90 euro, 0-3 anni)Il gioco è completamente in legno e consiste nel comporre il viso dell'animale, di volta in volta, rappresentato sui cartoncini. Un gioco che sicuramente stimola la fantasia ma che insegna anche l'ordine, lo scambio, le forme e i colori. Adatto dai due anni in su è un gioco che non manca mai di strappare un sorriso mischiando le varie parti del corpo che si propongono al bambino.

Altro gioco sempre sulla linea del Crea DouDou è quello di Tom et Charlotte (24,90 euro, +4 anni). Quale bimbo potrà resistere dal creare deliziosissime tortine di legno e feltro da proporre ai propri genitori? Con tre basi differenti e una serie di strati colorati il gioco consiste nel creare tortine e spettacolari pasticcini con la propria fantasia o seguendo la "ricetta" in cui gli strati vengono messi in ordine per creare i dolcetti rappresentati sulla scatola.

Sono rimasta piacevolmente stupita dal Puzzle Mowy (12,90 euro, dai 12 mesi) che a differenza dei classici primi puzzle è fatto con materiali pregiati in modo intelligente: la base di stoffa, colorata e con dettagli ricamati, i pezzi -un cane, una pecora, una gallina, un cavallo e una mucca- rigorosamente di legno leggero. La base di stoffa è davvero una grande idea perchè la rende leggera e innocua nel caso l'infante di appena 12 mesi ci si scontrasse o la volesse lanciare. Il gioco è molto semplice ma efficace ed è in assoluto un dei miei preferiti per questa fascia di età.

La cosa che rende unici e originali questi giochi sono la loro completezza: una volta aperte le scatole di cartone spesso non è necessario null'altro che la presenza del vostro bambino e tanta voglia di divertirsi, scoprire e giocare. Giochi che hanno un gusto vintage per la qualità dei materiali e la presentazione dell'attività ma che in contemporanea racchiudono sempre qualcosa di innovativo e mai visto. Una continua scoperta le attività proposte da questo fantastico marchio.

Tidy Books

L'importanza di avere e organizzare un luogo in cui concentrarsi e divertirsi con i libri


Cambiare casa, trasloco. La camera di Gabri ha subito una grossa trasformazione sia per motivi di spazio ma anche di crescita: l'inizio della scuola materna e il bisogno crescente di autonomia mi ha spinta a creare una stanza sempre più a sua misura. Nessun problema per letto, tavolo, sedia e porta giochi, ma una libreria davvero fruibile per Gabriele ancora non l'avevo trovata: gli albi illustrati e i grandi libri di favole sono difficili da incastrate nelle librerie da adulti, dove il dorso del libro ci comunica le informazioni che ci servono per compiere la scelta di che cosa leggere. 

Come fanno i nostri bambini a scegliere, a vedere tutti i libri che hanno a disposizione dato che non sanno ancora leggere e che il dorso spesso è striminzito per la mancanza di pagine in favore di una più ampia pagina illustrata?

Cerco una soluzione su internet, sui miei shop preferiti e mentre sto spulciando My Family Nation ecco che scopro l'azienda londinese che per prima ha inventato la libreria frontale per bambini. La designer di questa magnifica libreria è prima di tutto una mamma che come me ha cercato una soluzione per ordinare i libri delle sue bambine in modo che riuscissero a raggiungere e scegliere autonomamente ciò che volevano vedere. Géraldine Grandidier si mette all'opera e costruisce con le sue mani la prima delle tante librerie per le sue bimbe creando l'azienda Tidy Books
Il lavoro di Géraldine si è sicuramente ingrandito ma non ha perso di qualità e non trascura la parte ecologica: le librerie e i prodotti che trovate nel loro shop vengono fatti a mano con legno di tiglio, molto solido -non si deforma con il peso dei libri- ma leggero perché non ci dobbiamo dimenticare che sono attrezzature adatte al 100% ai bambini (tranquille mamme, la libreria si fissa al muro con fisher e viti che potrebbero sostenere un tir), colorate con vernici a base d'acqua per rispettare il più possibile il nostro ecosistema e atossiche per i bambini.

La funzionalità della libreria frontale è indubbia: Gabriele appena montata e fissata ha messo a posto tutti i libri che voleva tenere a portata di mano (inizialmente pensavo che la libreria contenesse pochi libri, in realtà ci sono stati praticamente tutti quelli che usa spesso, parliamo di una ventina libri su per giù); durante la giornata capita più spesso che si fermi a scegliere qualcosa da sfogliare o che mi chieda di leggergli qualcosa. Inoltre bisogna dire che anche l'occhio vuole la sua parte: la libreria frontale è un bel pezzo di design che arreda e arricchisce davvero tanto la cameretta ma anche la sala se volete tenere i libri insieme ai vostri; è personalizzabile con il nome dei bambini, con le letterine minuscole oppure semplice e senza fronzoli in diversi colori. Tidy Books tra l'altro fornisce pezzi di ricambio delle librerie nel caso si dovessero rompere o danneggiare nel tempo.

Tidy Books produce una linea completa di librerie, dalle più grandi alle più piccole e portatili, alle mensole da appendere accanto al letto fino alle lavagnette magnetiche comprese di uncini. Un'azienda a misura di bambino che realizza prodotti di qualità con amore.

Headu

Giochi educativi



Sempre in cerca di giochi nuovi e stimolanti, scopro casualmente l'azienda Headu mentre sbircio libri alla Feltrinelli. Noto subito che molti sono giochi adatti per i più piccoli 0 - 18 mesi, 3 anni fino agli 8 o 10 anni. Sono giochi educativi, di scoperta che introducono il concetto di turno, di lettura e del far di conto.

TOMBOLA TATTILE (3-6 anni):

Tra i giochi che mi sono capitati sotto mano, contro ogni previsione, la tombola è il gioco preferito di Gabriele. Inaspettatamente riesce a rispettare i turni (è il primo vero gioco di società che gli propongo) e gli piace il dover pescare i numeri e le quantità nei pezzi tondi.

Ogni cartella (a tema mangereccio, come piace a me) ha tre numeri rettangolari nella parte sottostante e poco sopra ha indicate le stesse quantità rappresentate dal cibo: verdura, frutta, latticini, carne, pane ecc.
Lo scopo dei giocatori è trovare, pescando a turno dal sacchetto di stoffa in dotazione, tutti i numeri rettangolari e i pezzi tondi che rappresentano le quantità. Chi per primo ha la fortuna di pescare tutti i pezzi vince. Nel regolamento ci sono delle varianti per agevolare i più piccoli e non far annoiare i bambini più grandi: regole flessibili per adattarsi a bambini di ogni età.
I pezzi hanno i numeri e le quantità in rilievo in materiale smerigliato in modo da stimolare il senso del tatto e imparare giocando i numeri e la loro raffigurazione. 
Il gioco ha quindi una buonissima riuscita anche per un bimbo dell'età di Gabriele, 3 anni.


ESPLORATORE NEL MARE (4-8 anni):


Un altro gioco che accorpa più attività ed è ripetibile diverse volte è l'Esploratore nel mare. Il gioco inizia con un puzzle ovale piuttosto complicato e pieno di dettagli utili al gioco che si organizzerà poco dopo, ma che in un primo momento richiede l'aiuto di un adulto o comunque di un bambino più grande. Dopo questa prima parte di assemblaggio inizia il vero divertimento: a ogni bambino viene data una cartellina (peccato che sia presente un solo pennarello cancellabile, ma facilmente si possono reperire gli altri, quelli adatti alle lavagnette cancellabili) in cui viene richiesto di cercare all'interno del puzzle pesci, bottiglie o altri dettagli marini. Parte la caccia a tutti i dettagli, alcuni nascosti così bene che bisogna usare la torcia a ultravioletti in dotazione nella scatola come dei veri e propri esploratori! Il gioco è sfruttabile da soli o in compagnia rendendo il gioco fruibile a 360 gradi.



Lasciamo spazio ai puzzle e alle prime lettere da mettere insieme! Una delle prime attività proposte ai più piccoli sono i puzzle: cercare gli incastri tra pezzi grandi e facilmente riconoscibili. In questo caso il gioco è comporre il corpo degli animali, dal muso alla coda. In ogni pezzo è stampata una lettera che insieme alle parti del corpo compongono il nome dell'animale intero. Un modo semplice per divertirsi e imparare giocando a mettere insieme le lettere in maniera successiva e non casuale, regola fondamentale per comporre una parola nel modo corretto. 

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