martedì 3 luglio 2018

RECENSIONE || Un po' più lontano di Anaïs Vaugelade

È difficile crescere ed è difficile proiettare i nostri bambini nel futuro. Quante volte i nostri bimbi ci chiedono quando diventeranno grandi?

E noi genitori che rispondiamo:"tra un altro po', abbi pazienza", con il cuore in mano da un lato perchè li vorremmo sempre piccoli e dall'altro con la consapevolezza di quanto si vorrebbe rimanere al riparo con mamma e papà, da adulti.

"Un po' più lontano" di Anaïs Vaugelade, Babablibri, è un libro per bambini ma anche per i grandi che lo leggono. Una bella metafora quella del coniglietto che annoiandosi con dei giochi da <<bambini piccoli>> chiede alla mamma di uscire spingendosi sempre un pochino oltre il limite che gli è imposto: un po' più lontano del recinto, un po' più lontano del castagno fino a che un giorno il coniglietto si accorge che, arrivato al fiume, non si vuole fermare, ma viaggiare e scoprire il mondo.

Certo, ogni tanto di notte ha paura e a mezzogiorno fa molto caldo ma ormai è grande e non può tornare indietro e ripensarci, presa una decisione avanza. Il coniglietto si ferma in una valle che gli piace molto e invita i suoi amici e la sua mamma per una festa.
Alla mamma spiega che vuole viaggiare e dopo aver fatto festa, il divertimento finisce e lui torno a essere solo: viaggiare in solitudine è difficile. In lontananza vede una coniglietta che gli chiede se ha voglia di viaggiare insieme a lei, perché anche lei è nel mezzo del suo viaggio. Il coniglietto accetta e l'indomani saranno insieme.

Quella di Anaïs Vaugelade si rivela essere una bellissima parabola della vita adatta ai più piccoli (Gabriele ha esordito con:"mamma ma io non voglio andare via, voglio stare con te per sempre!!!!") di facile comprensione, stereotipando al massimo quello che, dovrebbe essere, il percorso di ognuno di noi.
Il libro mi è piaciuto proprio per il suo significato intrinseco -in un primo momento l'ho trovato molto "aggressivo" troppo lucido e pulito, senza sfumature per essere una storia per dei bambini, solo a una seconda rilettura l'ho apprezzato e ancora di più dopo i commenti di Gabriele- poi per le illustrazioni a tutta pagina e i colori sgargianti. 

Un libro per le mamme e i papà che hanno dei bimbi con tanta voglia di diventare grandi, per spiegare che un giorno potranno camminare con le proprie gambe liberi ma con alle spalle sempre qualcuno che gli vuole bene.

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