martedì 23 gennaio 2018

RECENSIONE || Ragazze elettriche di Naomi Alderman

"Il giovane deglutisce nervosamente. "Chiedo scusa!, dice. 
"Ti ho permesso di parlare?"
Lui abbassa lo sguardo a terra.
"Sei il solito uomo," dice, "che non sa stare zitto, che pensa che vogliamo sempre sapere ciò che lui ha da dire, che non fa che parlare, parlare, interrompendo i superiori."

Pubblico femminile, e non, vi ricorda o richiama alla memoria qualcosa un "dialogo" del genere?
Naturalmente, si. Ognuno di noi in film, libri, televisione e realtà di ogni giorno avrà sentito qualcosa di simile rivolto a una donna.

"Ragazze elettriche" di Naomi Alderman, Edizioni Nottetempo, crea un mondo parallelo, un mondo che superficialmente potremmo definire femminista ma che in realtà è aperto a tantissime interpretazioni.
Proprio in questo periodo storico con le polemiche e le dichiarazioni post Asia Argento con l'hashtag #metoo, o la Women's march 2018, si è aperta una ferita che è anche un po' un trampolino per la rinascita di un movimento "femminista" che sente di doversi imporre. 

Per quanto non possa non essere in disaccordo con queste dichiarazioni, mi sento anche di dire e pensare che ogni estremismo secondo me va "preso con le pinze" e che per affermare noi stessi (in quanto donne, madri, mogli, lavoratrici ecc.) non ci sia bisogno di diffamare l'altro. Per questo il libro di Naomi Alderman mi è piaciuto molto.
Inizialmente, soprattutto, le adolescenti scoprono di avere questa elettricità contenuta in una matassa all'interno della clavicola. Non riescono a moderare le scariche e ogni volta che perdono la calma fulminano qualcuno, spesso i loro coetanei maschi. Si pensa a un periodo di pericolo, un periodo limitato nel tempo, giusto finché l'elettricità non verrà spenta o comunque messa sotto controllo. Non molto tempo dopo si scopre che queste giovani donne riescono ad attivarla nelle donne più mature, madri, zie, nonne che si ritrovano tra le mani un potere non solo materiale, fisico, ma anche mentale; finalmente non hanno più paura di girare da sole per quartieri malfamati e sono libere di dire quello che vogliono e andare dove vogliono. Le opinioni diventano discordanti tra chi vorrebbe eliminare le ragazze e le donne con questo potere, o quanto meno ghettizzarle, e chi invece (naturalmente, la parte femminile) vuole educare a usare l'elettricità per altri scopi: protezione, un esercito più potente. Fino a qui il potere delle donne è assoluto e gli uomini sono inermi, sbigottiti da questa novità.

Questa è la base narrativa su cui la Alderman lavora e su cui costruisce un articolato e complessissimo universo in cui il potere delle donne, con gli uomini evidentemente sottomessi sotto vari aspetti, non migliora fino ad arrivare a un mondo utopico, a un paradiso idilliaco, ma che scatena una grande guerra, uno scontro principalmente tra sessi ma che si riversa su altre tantissime dinamiche. 
Una di queste è l'aspetto della ribellione degli uomini -nel nostro mondo delle donne- che vengono maltrattati. Perchè alcuni non si ribellano? Perchè non fanno qualcosa e non reagiscono? Oppure viene ribadita l'impotenza degli uomini sopraffatti durante i rapporti sessuali con scariche elettriche, con la forza di queste donne che ridono mentre li devastano, gli tolgono la dignità e ogni possibilità di relazioni normali. Sicuramente punti di riflessione che ogni persona, a prescindere dal sesso, dovrebbe prendere in considerazione.
L'autrice mette nel lettore un'altra pulce nell'orecchio inserendo la questione religiosa: una delle protagoniste Allie, poi conosciuta come Madre Eve, si impone come mezzo di trasmissione tra Dio che in realtà è una lei (<<guardate Maria non Gesù, guardate Fatima non Maometto>>). In questo caso la religione è proprio dipinta come l'oppio dei popoli, in cui la gente crede ciecamente, ha fede (mal risposta): il messaggio che passa è che questo dono dell'elettricità sia stato mandando da Lei per ribellarsi al potere millenario degli uomini. La loro epoca è finita.

<<Roxy si ricorda di una volta in cui lei e le sue due amiche avevano sentito dire che c'era una donna che prendeva a botte il suo ragazzo in mezzo alla strada. Andava fermata; non si lasciano correre fatti del genere se sei la proprietaria di un posto. Ma quando erano arrivate là c'era solo lei, ubriaca, che inveiva per strada, sbraitava e imprecava. Alla fine avevano scovato l'uomo, nascosto in un armadietto sotto le scale, e anche se avevano cercato di essere gentili, Roxy aveva pensato in cuor suo: perchè non hai reagito? Perchè non ci hai provato? Avresti potuto trovare una padella con cui colpirla. Avresti potuto trovare una pala. A cosa pensi ti sia servito a nasconderti?>>

Fluide e in evoluzione sono anche le nostre eroine, devo dire ben assortite, protagoniste impotenti, protagoniste con un potere elevatissimo che sfruttano in ogni maniera anche illegale, donne che da sempre sottomesse si ribellano in maniera razionale altre in modo folle. Fa da bilancia un personaggio di primo piano dell'altro sesso, Tunde, che guarda caso di mestiere osserva, un giornalista freelance sul campo che cerca di capire come sta cambiando il mondo con le ragazze elettriche e che in un modo o nell'altro si ritrova a contatto con le principali manovratrici dell'intreccio narrativo della Alderman.
In generale alla fine del libro si respira un'aria pesante, è evidente che la maggior parte delle donne abbiano perso il controllo, desiderano una rivincita dopo millenni di oppressione e non si fanno scrupoli a eliminare gli uomini che ora hanno bisogno di una "guardiana", di un'accompagnatrice, di qualcuno del sesso femminile che li tenga perennemente d'occhio. All'inizio il potere elettrico esalta anche chi legge (soprattutto le donne, suppongo) che si ritrovano a immaginare un mondo in cui la paura e le ingiustizie non esistono più perchè hanno finalmente un'arma con cui difendersi, l'elettricità viene messa sotto una luce positiva. Nel mezzo la situazione si modifica in ogni parte del mondo facendo riferimento più volte ai grandi cambiamenti nei paesi arabi. 

Per quanto mi riguarda "Ragazze elettriche" è una provocazione, una sorta di "Fattoria degli animali" di Orwell (passatemi il paragone), un romanzo che non dà risposte definitive: mette sul piatto dei dati di fatto e li rigira in modo da vedere, alla fine della storia, un mondo che non ha vinto, in cui tutti hanno perso. Se mentre leggiamo la prima parte del libro pensiamo che la soluzione sia un mondo fatto di donne, alla fine la nostra idea sarà ben diversa e tuttavia sembrerà una fotografia del nostro attuale presente con i sessi all'incontrario. 
Personalmente ho sempre apprezzato l'equilibrio, cerco di pensare all'universo di uomini e donne come qualcosa di complementare pur ammettendo una pendenza in favore dei maschietti che piano piano stiamo cercando di appianare. Ultimamente in certe situazioni mi sembra esasperata questa rivalsa nei confronti degli uomini spodestando canoni e porzioni di pensiero ormai consolidate che nuociono a tutti, anche alla nostra figura, imponendo un tipo di donna in cui non sempre mi rispecchio. 

Tanto una provocazione, quanto una celebrazione del potere femminile, un urlo, un richiamo per dire che non c'è bisogno di avere nel corpo un'elettricità tale da stecchire uomini e aguzzini, basta prenderci sul serio così come siamo, meravigliosamente intelligenti.

COPERTINA 8,5 | STILE 7 | STORIA 9


Titolo: Ragazze elettriche 
Autore: Naomi Alderman, traduzione di Silvia Bre
Numero di pagine: 444
Prezzo: 20,00 euro

Trama

Naomi Alderman immagina un mondo dominato dalle donne, in cui gli uomini sono ridotti in semischiavitù. Le ragazze adolescenti hanno infatti sviluppato una sorta di energia elettrica capace di fulminare chiunque cerchi di molestarle.  Quattro personaggi ci guidano tra i diversi scenari sociali, politici, mediatici e confessionali che il rivoluzionario ribaltamento delle gerarchie e dei rapporti di genere ha innescato, raccontandoci come la diffusione della scintilla del potere femminile sia rapidamente degenerata nella depravazione. Le donne ora distruggono, violentano, seviziano e uccidono proprio come prima di loro avevano fatto gli uomini. Questa è l’atroce verità. L’universo distopico di Alderman, infatti, cresce e si sviluppa attorno ad una questione attualissima e disturbante: perché le persone, al di là del sesso e della razza, abusano del potere? 

L'AUTRICE 


Naomi Alderman è nata nel 1974 ed è cresciuta nella comunità ebraica ortodossa di Hendon, Londra, dove è tornata a vivere dopo aver passato alcuni anni a New York. Con il suo romanzo di esordio Disobbedienzatradotto da nottetempo nel 2007 si è aggiudicata il prestigioso Orange Prize for New Writers 2006 e il Sunday Times Young Writer of the Year Award 2007. Nel 2011 nottetempo ha pubblicato il suo secondo romanzo, Senza toccare il fondo. Nel 2013, nell’ambito del progetto “Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative”, suo mentore è stata Margaret Atwood. Ne è nata una collaborazione non solo in campo letterario (insieme hanno scritto il racconto The Happy Zombie Family Sunrise per la comunità on line Wattpad), ma anche nella sceneggiatura di videogiochi a cui Alderman si dedica da tempo. Lo stesso anno è stata selezionata dalla rivista Granta tra i migliori giovani scrittori inglesi. Collabora regolarmente con The Guardian. Con Ragazze elettriche, in pubblicazione per settembre 2017, Naomi Alderman ha vinto il Baileys Women’s Prize 2017.   


3 commenti:

  1. Voglio leggere questo libro da diverso tempo, e questa recensione mi ha incuriosita moltissimo!
    Negli ultimi anni anche a me è parso che il femminismo stia prendendo contorni che non rispecchiano più la maggior parte delle donne, e invece inveisce contro gli uomini per partito preso. Sembra quasi che la donna sia sempre e comunque la parte lesa, e che noi donne siamo sempre nel giusto, che se governassimo il mondo risolveremmo tutti i problemi.
    Mi sembra di capire che questo libro dica che non è proprio così. Mi trovo più d'accordo con ciò che dici tu: dobbiamo accettare le nostre differenze, trovare un punto di incontro e appianare le divergenze che esistono fra i sessi, solo così sia gli uomini che le donne potranno vivere meglio.
    Bel post, complimenti :)

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    1. Ciao! Concordo, fatico a rispecchiarmi nella donna emancipata e moderna ma non mi sento assolutamente da meno.

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  2. SALUTI tutti là fuori ... mi chiamo (Robert Lora) Vengo dalla CANADA, non dimenticherò mai l'aiuto che il dottor Ogudugu mi ha reso nella mia vita coniugale. Sono sposato da 8 anni e mio marito e io ci amiamo molto. Dopo 6 anni di matrimonio, mio ??marito cambiò improvvisamente che stava avendo una relazione con una signora fuori dal nostro matrimonio, mio ??marito tornò a casa un giorno raccolse le sue cose e lasciò me ei bambini alla sua padrona fuori in quel momento ero confuso non sapendo cosa fare di nuovo perché ho perso anche mio marito e il mio matrimonio. Stavo cercando aiuto in internet, ho visto molte persone condividere testimonianze su come il dottor Ogudugu li aiutasse con i loro problemi coniugali, così ho contattato l'e-mail del dottor Ogudugu gli ho detto il mio problema e mi è stato detto di essere calmo che sono venuto nel posto giusto potevo tornare mio marito entro le prossime 48 ore, con mia grande sorpresa mio marito venne nel mio ufficio chiedendomi in ginocchio che dovessi trovare un posto nel mio cuore per perdonarlo, che non avrebbe mai tradito di nuovo, gli chiedo subito che gli ho perdonato. Amici, il tuo caso non è troppo difficile perché non offri al Dr Ogudugu una possibilità, perché so che ti aiuteranno a risolvere il tuo rapporto con il tuo ex partner. Il dottor Ogudugu è il miglior incantatore in circolazione per risolvere qualsiasi problema per te.
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