mercoledì 10 gennaio 2018

RECENSIONE || L'assassinio di Florence Nightingale Shore di Jessica Fellowes

Durante le feste natalizie è per me d'obbligo leggere almeno un bel giallo! L'atmosfera gioiosa e festosa viene intensificata dalle emozioni di un romanzo che ha in sé la tensione e l'attrattiva giuste per passare le giornate invernali e uggiose.

Questa volta è toccato al romanzo di Jessica Fellowes (la nipote di Julian Fellowes sceneggiatore di Downtown Abbey) "L'assassinio di Florence Nightingale Shore", il primo della serie de "I delitti Mitford, sei sorelle, una vita di misteri".




La trama non è così scontata come appare all'inizio della storia: basata su fatti e personaggi realmente esistiti, il racconto è in parte inventato come anche gli intrecci. Protagoniste e detective in erba sono Louisa Cannon e Nancy Mitford "scortate" dal poliziotto ferroviario Guy Sullivan e dal reduce di guerra Roland Lucknor. Di diverse estrazioni sociali, Jessica Fellowes si diverte a creare relazioni e amicizie tra i personaggi in un giallo che ha l'obiettivo di scoprire gli assassini della povera signora Nightingale Shore, stimatissima infermiera durante l'appena conclusa Grande Guerra. 

Per una serie di coincidenze Louisa, perno della storia, si trova sullo stesso treno della vittima mentre cerca di scappare dal suo aguzzino, lo zio Stephen. Riesce a sfuggirgli e, grazie a Guy Sullivan, ad andare all'appuntamento che le permetterà di lavorare e sostenere la povera e malata madre a Londra. L'incarico che le si prospetta non è dei peggiori: lavorare ad Ashtall Manor nella casa della famiglia Mitford come aiutante alla nursery. Qui Louisa e Nancy, più o meno della stessa età, stringono amicizia e a un ballo conoscono il misterioso e affascinante Roland Lucknor. Ma chi è davvero questo militare? Troppi scheletri si nascondono nel suo armadio. Che nesso c'è tra lui e l'infermiera Nightingale? Guy Sullivan non riesce darsi pace e incomincia a indagare senza il permesso dei suoi superiori al caso di Florence che è stato chiuso per mancanza di piste da seguire.
La storia sviluppa più di un lato in ombra, segreti e misteri aggrovigliano la trama che troverà una soluzione solo nelle ultime pagine, come da copione per ogni giallo che si rispetti.

Da queste premesse nasce un libro intrigante come giallo che apre uno spaccato culturale non solo sul mondo inglese nel 1920 ma che indaga anche le nuove posizioni sociali, i nuovi assestamenti per quanto riguarda i militari in congedo e chi non è potuto andare in guerra per motivi fisici, sempre visti come mezzi uomini. Un romanzo accurato che non manca di catturare il lettore e che non trascura la parte storica fondamentale per inserire in un contesto realistico i personaggi e per rendere la storia il più possibile aderente ai fatti.

Super consigliato per chi ama i romanzi storici con una punta di tensione in più, una storia leggera con radici storiche e reali ben salde.


COPERTINA 8,5 | STILE 8 | STORIA 8


Titolo: L'assassinio di Florence Nightingale Shore
Autore: Jessica Fellowes, traduzione di Maddalena Togliani
Numero di pagine: 432
Prezzo: 18,00 euro


Trama

Il 12 gennaio 1920 l’infermiera Florence Nightingale Shore arriva a Victoria Station nel primo pomeriggio, in taxi, un lusso che ritiene di meritare a un passo dalla  pensione e dopo una vita di sacrifici. Il mezzo di trasporto si intona, infatti, alla sua  pelliccia nuova, regalo che si è concessa per il compleanno e che ha indossato per  la prima volta solo il giorno precedente. Dopo aver acquistato un biglietto di terza  classe per Warrior Square, Florence Nightingale Shore si accomoda nell’ultimo  vagone, dove attende che il treno si metta in movimento. Poco prima della partenza  nel suo scompartimento entra un uomo con un completo di tweed marrone chiaro e un cappello. È l’ultima volta che qualcuno la vedrà viva.
Il giorno stesso, sulla medesima tratta, la diciottenne Louisa Cannon salta giù da un treno in corsa per sfuggire all’opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i  propri debiti «offrendo» la nipote a uomini di dubbia reputazione. A soccorrerla è  un agente della polizia ferroviaria, Guy Sullivan, un ragazzo alto e allampanato, gli  incisivi distanti e gli occhiali spessi e tondi che gli scivolano sempre sul naso.  Affascinato dalla determinazione della giovane, Guy si offre di aiutarla a raggiungere Asthall Manor, nella campagna dell’Oxfordshire, dove la ragazza deve  sostenere un colloquio di lavoro come cameriera addetta alla nursery presso la  prestigiosa famiglia Mitford. Louisa riesce a farsi assumere, divenendo istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy, una donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie, talento che le permetterà poi di essere una delle più sofisticate e brillanti scrittrici britanniche del Novecento.
Sarà proprio la curiosità di Nancy a spingerla a indagare, con l’aiuto di Guy, sul caso che sta facendo discutere tutta Londra: quello fermiera assalita brutalmente sulla linea ferroviaria di Brighton.
Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo romanzo di una serie di avvincenti gialli ambientati nell’Inghilterra degli anni  Venti e Trenta, con protagoniste le sei «leggendarie» sorelle Mitford.

L'AUTRICE

Jessica Fellowes, nipote dell’acclamato autore britannico Julian Fellowes, è scrittrice e giornalista, conosciuta per essere l’autrice di cinque libri sui retroscena della celebre serie TV Downton Abbey, molti dei quali sono apparsi nella lista dei  bestseller del New York Times e Sunday Times. Ex vice direttrice di Country Life e giornalista del Sunday Mail, ha scritto per diverse testate tra cui il Daily Telegraph, il Guardian, il Sunday Times e The LadyL’assassinio di Florence Nightingale Shore. I delitti Mitford è il primo di una serie di gialli ambientati negli anni Venti.






5 commenti:

  1. Io invece il giallo non l'ho trovato così riuscito, penso abbia ingranato davvero solo nella seconda parte del libro.
    In ogni caso ho intenzione di leggere il volume successivo, perché riconosco che in questo, come volume iniziale e quindi di presentazione della serie, possa esserci un lieve calo a furia di far quadrare tutto. :)

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    1. Ciao, secondo me ha ingranato solo nella seconda perchè è il primo della serie ma l'ho trovato comunque interessante :)

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  2. Questo è stato uno degli ultimi libri letti lo scorso anno. Mi è piaciuto molto per il giallo unito alle atmosfere del romanzo storico; un intreccio secondo me molto riuscito! Ho intenzione di leggere tutte le prossime uscite!

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