giovedì 2 marzo 2017

La McMusa e i BookRiders, l'America come non l'avete mai vista

La McMusa
Il mio amore per la cultura americana è nato all'università. In particolare durante l'ultimo anno, in cui un professore ha cambiato per sempre il mio percepire, il mio modo di istruirmi e vedere il mondo. Un corso di cinema hollywoodiano mi ha spinta dentro l'America più antica fino alla più recente e con questi film, non so come, mi sono ritrovata a immaginarmi calcare i luoghi in cui le grandi stelle del cinema (e della letteratura) hanno vissuto, girato, scritto.
Il blog ha contribuito ad accrescere la mia curiosità e ha innalzato il mio livello di voracità, spingendomi a scegliere letture mano a mano più complesse, legate a qualcosa di più grande, di più radicato.

Ecco perché per me La McMusa (pseudonimo di Marta Ciccolari Micaldi) è diventata un mito. Non so se la conoscete, io l'ho beccata per via traverse del web, seguendo Interno Storie (uno dei pochi blog letterari che vale la pena seguire) e da quel momento l'ho avuta in testa.

Mi direte, che cosa fa La McMusa per essere tanto brava? Marta non solo ha un sito in cui recensisce libri "americani" (e li scrive anche!), ma organizza corsi di letteratura americana (QUI trovate tutte le informazioni) e dopo li mette letteralmente ON THE ROAD (Bookriders). Dopo i corsi di letteratura basati ognuno su uno stato (il Texas è il prossimo viaggio in programma) porta chi ha voglia di rivivere ciò che ha letto nelle ambientazioni letterarie originali. 
Chi di noi lettori non ha sognato di passeggiare per le vie di New York con in mano Paul Auster? 
Bookriders, foto di Elena Datrino

Personalmente è una di quelle cose che ho sempre voluto fare, e pur essendo stata negli Stati Uniti quattro anni fa, non ho avuto il tempo, l'idea di mettermi a farlo. La McMusa serve a questo, a guidarci e portarci tra le pagine e le vie americane in un vero e proprio sogno.

Per questo motivo ho deciso di darle uno spazio speciale sul mio blog: quando un lavoro, una passione si trasforma in qualcosa di magico è giusto condividerla con più persone possibili. Intervistiamo Marta!

Ciao Marta, innanzitutto mi viene subito da chiederti come e quando è nato questo splendido progetto. 


Monografia scritta da Marta Ciccolari Micaldi
La McMusa è nata nella primavera del 2013: ho inaugurato il blog e questo personaggio alter ego proprio ad aprile, il mese in cui sono nata. Ero a Seattle, a metà di un viaggio molto importante per me, in cui scoprivo un’America decisamente interessante e fuori da molto del nostro immaginario. Ho sentito il bisogno di aprire uno spazio nel web dove raccontarla in piena libertà, usando la chiave della letteratura. Tante storie per una grande storia. Poi i corsi e i tour letterari sono arrivati dopo, come una naturale conseguenza di quel primo stimolo su suolo americano!




Alla base di tutto ci saranno, immagino, degli studi approfonditi per quanto riguarda l'America. Parlaci della tua formazione.



Ho studiato Letterature Comparate e poi, una volta laureata e già entrata nel mondo del lavoro, ho fatto un master in American Studies tra Torino e Berlino. Ho lavorato un po’ all’università, aiutavo la professoressa Barbara Lanati - la vera musa della McMusa - durante le sue ultime lezioni. Un’esperienza da cui ho ereditato soprattutto il modo di parlare di letteratura americana. Un modo brillante, smaliziato, informale, creativo e per nulla costruito.

Come strutturi il tuo corso di letteratura? Consigli dei libri da leggere e degli articoli e poi ne parlate durante gli appuntamenti? Per accedere a questo progetto è fondamentale conoscere la lingua inglese? Insomma, ci sono dei prerequisiti?

No, nessun prerequisito di questo tipo, solo una grandissima curiosità e la disponibilità ad avvicinarsi a una cultura più sfaccettata e composita del normale. Uso molti materiali extra narrativi proprio per questo motivo: film, serie tv, musica, giornalismo, pubblicità. Aiutano a completare il quadro, creano collegamenti e relazioni interessanti. La letteratura americana è diretta, irriverente, poco complimentosa, smisuratamente a misura d’uomo (l’ossimoro è voluto!) e connessa con l’attualità. E così sono anche i miei corsi, strutturati come dei veri e propri viaggi e con molti elementi d’intrattenimento più che di formazione vera e propria. Scelgo uno stato e, attraverso una selezione ad hoc di autori e opere, si va insieme alla scoperta di quel territorio e dei suoi racconti. L’America è una ma anche 50 come i suoi stati! Qualche esempio: l’Illinois di David Foster Wallace, il Wild Wild Texas (in partenza a fine marzo) con Cormac McCarthy, Philipp Meyer e tanti altri, la Californoir con i classici del noir e i grandissimi Bret Easton Ellis e Joan Didion.




Di solito i viaggi da chi e come sono organizzati? Si arriva in uno Stato e ci si sposta di città in città? Quanto durano? Si visitano solo città citate nei libri letti o che hanno segnato l'autore oppure è un tour più ampio?

I tour letterari Book Riders sono pensati da me e organizzati in collaborazione con il tour operator Xplore che si occupa delle parti tecniche e logistiche. Elaboro gli itinerari sulla base dei riferimenti letterari, certo, ma non bisogna immaginare una cosa didascalica o tradizionale. Il mio obiettivo è far vivere ai viaggiatori un’autentica esperienza americana, questa è la parola chiave. Usiamo la letteratura per esplorare il deserto, guardare l’oceano, capire le periferie, penetrare i silenzi dei paesini di provincia, avvicinarci a Hollywood e così via. Sono tour intensi ed emotivi, che prediligono l’on the road (ci spostiamo spesso in furgone, del resto è così che si capisce davvero l’America, per strada) e l’autenticità (diner, motel, silos, posti dover normalmente non si trovano i turisti). Durante il giorno ci sono diversi momenti di lettura o di racconto e dove apparentemente mancano i riferimenti letterari li sostituiamo con vivaci chiacchierate e bevute! Ovviamente non mancano i momenti liberi e la visita ad alcune attrazioni turistiche indispensabili. Vuoi andare a Los Angeles e non vedere gli studios?  



Quali Stati hanno già conquistato i bookriders? Il prossimo viaggio sarà in Texas, cosa leggere prima del viaggio? Perché hai scelto il Texas?


Per ora siamo stati in Illinois, California del Sud, Louisiana e Pacific Northwest (Oregon + stato di Washington). A ottobre e novembre 2017 proporremo due turni in Texas, uno stato leggendario, culturalmente vivacissimo e orgoglioso, al momento interessato da un profondo cambiamento collettivo. L’ho visitato lo scorso novembre 2016 proprio per preparare sia il corso che il tour e sono rimasta molto colpita da questo mix imprevedibile di tradizione e innovazione. Da un lato ci sono i cowboy, i deserti, i paesini di frontiera uguali a quelli che abbiamo visto nel film; dall’altro c’è un fermento creativo e liberal di nuova generazione che fa dell’orgoglio nazionale qualcosa di decisamente inedito e moderno. Da leggere per iniziare, uno su tutti: Cormac McCarthy e la sua Trilogia della frontiera. Per tutto il resto venite al mio corso!

Durante le "lezioni" di letteratura americana chi partecipa può avanzare proposte e chiedere di visitare cose particolari che non sono contemplate nel programma iniziale?


Durante le lezioni sì, certo! Compatibilmente con i miei tempi di preparazione. Per i tour in loco è decisamente più complicato, l’itinerario è stabilito da mesi. Cerco, in ogni caso, di fare il possibile per soddisfare la curiosità di tutti, magari facendo qualche deviazione all’ultimo minuto!

Quanto costa un viaggio da bookrider? Quali sono i costi del corso di letteratura americana? Ho visto sul tuo sito che ultimamente organizzi anche mini viaggi, giusto?

I tour costano circa 2500 euro tutto compreso salvo i pasti e le spese personali. I corsi, invece, dipende da durata e luogo. Il corso sul Texas, ad esempio, prevede 8 appuntamenti e costa tra i 180 e i 220 euro. Le monografie o i laboratori costano un po’ meno e sono più brevi. Da quest’anno per ognuno dei corsi preparo anche un libro delle dispense da conservare e rileggere quando si vuole; per i tour, invece, sin da subito ho previsto un libro di viaggio con contenuti da leggere on the road!


Sì, da quest’anno è possibile ripetere i tour precedenti - quelli che ti ho elencato qualche domanda fa - in versione light, cioè guidati sempre da me ma con un gruppo di persone ridotto, 4-5 partecipanti. È l’ideale per gruppi di amici o famiglie che cercano un viaggio alternativo o un modo inusuale di andare alla scoperta dell’America!


 Hai mai pensato di fare delle lezioni da remoto? Per esempio tramite skype per coinvolgere più persone?

Sì, l’ho anche già fatto ma Skype non mi soddisfa molto. I miei ingredienti principali sono empatia e pop, nessuno dei due passa bene attraverso lo schermo! Sto pensando però a dei corsi esclusivamente online, mi ci dedicherò a partire dalla prossima stagione.



Domanda finale: consigliaci qualche libro per chi non ha mai affrontato la letteratura americana. Da cosa partire? 


Perché, c’è ancora qualcuno che non ha letto niente di letteratura americana? Rimediare subito iniziando da Furore di Steinbeck. Un vero classico.





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