venerdì 24 febbraio 2017

RECENSIONE || "Notti al circo" di Angela Carter

<<Il Principe che libera la Principessa dalla tana del drago è sempre costretto a sposarla, anche se fra i due non è nato del tenero. Questa è l'usanza. E questa regola vale senza dubbio anche per la trapezista che salva il clown.>>


Leggendo "Notti al circo" di Angela Carter, Fazi Editore ritrovo subito lo stile barocco, denso e irriverente che avevo lasciato in "Figlie sagge".
L'autrice non si smentisce, e anzi, se possibile supera se stessa in quest'opera che sfocia più volte nell'assurdo e nell'impossibile sempre con un tocco filosofico e soprattutto intelligente. Solo una mente brillante e lungimirante come la Carter poteva scrivere un libro del genere durante l'Ottocento.


"Notti al circo" ha per protagonista la figura quasi mitica dell'aeralist Fevver, una donna gigantesca dotata di ali, di braccia e di gambe. Un angelo caduto dal cielo? No, una piccola bimba uscita da un uovo e presa in adozione in una casa protetta di prostitute di gran classe. Cresciuta tra amore e agi, libri e con le cure della sua madre adottiva Lizzie (intelligente, rivoluzionaria e scaltra) Sophie (in arte Fevver) impara al momento giusto a volare. Una gigantessa, dai modi poco delicati ma dallo spirito generoso e onesto, con l'unica macchia di una grande avidità per denaro e gioielli. 


<<Io non sono uscita da quelli che si potrebbero definire i canali normali, signore, oh, no! Come Elena di Troia, sono uscita dall'uovo. Proprio così, sono uscita da un uovo bello grosso mentre suonavano le campane di Bow Church.>>

La casa di prostitute chiude dopo la morte della padrona, Ma Nelson, e tutte sono costrette a reinventarsi comprese Fevver e Lizzie. Da questo punto Fevver affronterà molte avventure, tutte portate delle sue ali a tratti venerate e in altri momenti detestate, ma sempre viste come qualcosa di divino e fuori dal comune. Da un teatro dell'osceno a un ammiratore (aspirante giovane perenne) che ha per stemma un fallo alato, fino al circo del Colonnello Karney che la farà diventare una ricca stella di successo, Fevver rimane accanto alla sua madre adottiva Lizzie. 
Il libro apre con un personaggio che diventerà protagonista tanto quanto la donna alata, Jack Walser, giornalista che intende scoprire cosa c'è dietro le ali dell'aeralist più acclamata di sempre. Walser pensa che sia una grande e abile truffatrice, per questo mente chiedendole un'intervista, per incontrarla di persona e scoprire il sotterfugio. In una notte magica, in cui la mezzanotte rintocca ben tre volte, Walser non riesce a scoprire nulla, anzi rimane quasi ammaliato da Fevver: grottesca, per nulla aggraziata ma dalla bellezza divina.

Decide di inseguirla e farsi assumere dal Colonnello Karney nel suo circo, diventando un clown. La nascita dell'amore tra Fevver e Walser non è immediata, tutt'altro, avverrà in un momento sventurato in cui i due separati a causa di una tragedia si rivedono dopo qualche tempo.


<<A cosa mi fa pensare, mi chiedo? A un brano di musica composto per uno strumento e suonato su un altro. A un bozzetto per un grande quadro. Già, Lizzie ha ragione, c'è qualcosa di incompiuto in lui... ma la sua pelle abbronzata! I capelli schiariti  dal sole! Il suo viso sotto il trucco è un'immagine cara e familiare, perduta e ritrovata, anche se lo conosco da poco, anche se per me è un estraneo. Eppure io quel volto l'ho sempre amato, ancora prima di vederlo, e l'incontro me ne ha suscitato il ricordo, anche se non so bene chi, forse delle sembianze vaghe e sognate del desiderio.>>

Angela Carter spazia e ruota attorno a diversi argomenti e temi, seguendo più trame e personaggi. Nel suo libro non manca nulla, è sazio, quasi saturo di avventure che non implicano solo la protagonista per eccellenza: la tristezza dei clown, la povertà della steppa, una manicomio femminile in cui le carcerate si ribellano alla custode con l'amore, un imbroglione che usa una ragazzina per far credere in una vita nell'al di là alle persone che hanno persona una figlia, una sorella, una moglie e ancora una tribù siberiana che accoglie e crede Walser uno Sciamano molto potente. 
Lo stile, pur essendo denso, scende nel profondo del lettore che dopo aver affrontato questo libro si sente pieno e con la mente leggera. Non ci si deve aspettare altro che schiettezza e trasparenza dalle storie della Carter che inserisce nelle sue trame parti truculente e altre davvero poco appetibili in un vortice di follia con una sua razionalità in questo caso impersonata da Lizzie che riesce a trovare un equilibrio, norme per vivere in tutte le stranezze che le capitano. E se la realtà si racchiudesse in queste bizzarre avventure?
L'autrice delinea personaggi tutt'altro che banali o ironici, piuttosto a tutto tondo con un lato luminoso e uno oscuro, in cui nulla viene dato per scontato. Pur creando scene e ambientazioni irreali riesce a inserire persone e oggetti che si allineano con questa irrealtà ma che risolvono le loro peripezie con un sano equilibrio che spesso stupisce il lettore.

Chi intraprende la lettura dei romanzi di Angela Carter (più "Notti al circo" che "Figlie sagge") deve sapere che si imbatterà in brutture e meraviglie, in un continuo sorprendente e in una storia che mai sarà uguale a nessun'altra.



COPERTINA 9 | STILE 8,5 | STORIA 7,5 | SVILUPPO 7


Titolo: Notti al circo 
Autore: Angela Carter, traduzione di Mariagiulia Castagnone
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 421 
Prezzo: 18,00

Trama:

È una notte londinese del 1899 e il tempo si è fermato. In un camerino dell’Alhambra Music Hall, «capolavoro di squallore squisitamente femminile», l’imberbe giornalista americano Jack Walser sta intervistando la star del momento: Fevvers, seducente trapezista vagabonda, un metro e ottantacinque per ottantotto chili, biondissima e dotata di un bel paio di ali. Una vera e propria leggenda. Scorrono fiumi di champagne e la diva racconta la sua vita rocambolesca: abbandonata in fasce sulla soglia di un bordello a Whitechapel e amorevolmente cresciuta dalla baffuta Lizzie, inizia presto a guadagnarsi da vivere prima come statua vivente di Cupido e poi come attrazione in un freak show. Ma Fevvers vuole volare alto. Il suo destino sono le luci della ribalta, e in poco tempo lei e il suo trapezio conquistano i palchi – e i cuori – di tutta Europa. Inizialmente scettico, Walser finisce per soccombere al fascino incontenibile della Venere cockney. Un po’ già innamorato e un po’ in cerca dello scoop della vita, decide di mollare tutto e si unisce al circo. Insieme alla scalcagnata compagnia circense – capitanata da un colonnello del Kentucky e la sua fidata Sybil, una scrofa intelligentissima in grado di fare lo spelling – in viaggio attraverso la Russia vivrà mille peripezie e incontrerà i personaggi più bizzarri, in un esilarante caleidoscopio in bilico fra realtà e fantasia.
Nel 1984, anno della pubblicazione, Notti al circo si è aggiudicato il prestigioso James Tait Black Memorial Prize, il più antico premio letterario inglese. Romanzo più celebre dell’autrice, è una sintesi perfetta della migliore Angela Carter: un concentrato di umorismo pungente, prosa brillante, erotismo, demolizione sistematica dei cliché e un’immaginazione traboccante.


L'AUTRICE




È nata a Eastbourne, in Inghilterra. Fra le sue opere più note figurano le raccolte di racconti Fuochi d’artificio (1974) e La camera di sangue(1979) e il romanzo Notti al circo (1984). Figlie sagge è il suo ultimo libro, uscito un anno prima della morte.





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