martedì 3 gennaio 2017

RECENSIONE || "Aringhe rosse senza mostarda" di Alan Bradley

Buongiorno, lettrici e lettori!

Finalmente posto la recensione di uno degli autori, che più mi ha sorpresa nello scorso 2016. "Aringhe rosse senza mostarda" è il terzo volume di una bella e intrigante serie firmata da Alan Bradley e editata da Sellerio editore (Qui la recensione del primo volume, "Flavia de Luce e il delitto nel campo di cetrioli"). 

La protagonista è Flavia de Luce, ragazzina di undici anni molto sveglia che abita nella campagna inglese (intorno agli anni '50 del Novecento) insieme a suo padre e alle sue due sorelle Ophelia e Daphne. I de Luce sono una famiglia aristocratica, insediata nei dintorni di Bishop's Lacey da centinaia di anni, in Inghilterra. Il loto castello, Buckshaw, è stato teatro di feste e felicità. Ora, dopo la morte della madre di Flavia, Harriet, è diventato un luogo in cui regna il silenzio se non per gli esercizi di pianoforte di Ophelia. 

La sonnacchiosa e tranquilla cittadina è protagonista al pari di Flavia di terribili crimini. In questo volume la nostra eroina dovrà fare i conti con un mistero passato e loschi traffici attuali. Una zingara con un carrozzone, una bambina scomparsa, un padre di famiglia che si pensa allontanato dal paese e oggetti antichi rubati sono gli ingredienti per un giallo con i fiocchi. Con l'inconfondibile ironia e sagacia di Flavia, Alan Bradley ci porta in un'avventura dove nulla è scontato e ogni pettegolezzo, chiacchiera ma anche formula chimica (di cui Flavia è esperta, in particolare studia e riproduce veleni) è preziosa. 

Lo stile ci riporta al sapore delle storie di Agatha Christie, con la differenza che qui i personaggi che ritroviamo di libro in libro sono più numerosi e lo scenario è sempre quello di Buckshaw. La narrazione è fluida e attrae subito il lettore che inevitabilmente instaura un rapporto di complicità con Flavia. Devo ammettere che non sempre questo personaggio è credibile: le nozioni chimiche, storiche e il buon senso non possono appartenere a una ragazzina che ha da poco concluso le scuole elementari. Lo stesso suscita simpatia e si incastra bene nel contesto creato da Bradley. Il ritmo si mantiene alto, le confidenze e i pensieri di Flavia tengono agganciato il lettore che non può fare a meno di cercare di scoprire la verità e la soluzione dell'enigma.

Consiglio questa serie agli appassionati di gialli (anche gialli storici) e come prime letture young adult. Flavia farà breccia nel cuore di grandi e giovani.


COPERTINA 7 | STILE 7,5 | STORIA 8 |SVILUPPO 8



Titolo: Aringhe rosse senza mostarda

Autore: Alan Bradley, traduzione di Alfonso Geraci
Editore: Sellerio Eitore
Numero di pagine: 334
Prezzo: 14,00 euro













Trama:

Inghilterra anni Cinquanta. In un’antica casa di campagna vive la famiglia de Luce: il padre, vedovo, appassionato di filatelia e le tre figlie. La più piccola, undici anni, è Flavia, dotata di un’intelligenza insidiosa, curiosa e intraprendente, precoce scienziata con un debole per i veleni. Capace, se il caso lo richiede, di diventare detective. Le peripezie di Flavia e della sua famiglia costituiscono una delle grandi novità del giallo letterario internazionale, l’esordio un genere inedito che ha sorpreso il pubblico di tutto il mondo.
Per Flavia de Luce, undicenne avventurosa, due fronti sono sempre aperti. L’uno: la resistenza attiva contro gli scherzi feroci delle sorelle maggiori, la colta Daphne e la frivola Ophelia, così diverse ma così solidali nel tormento alla sorellina. L’altro: l’investigazione degli strani casi del villaggio inglese di Bishop’s Lacey, dove sorge tra i cottage aggraziati la sua antica magione. Flavia è infatti di famiglia nobile, eccentrica come si deve e naturalmente squattrinata. La cosa più preziosa che ha ereditato da un avo è la passione fruttuosa per la chimica, che fa il paio, per affinità di metodo, con la vocazione investigativa.
Durante la fiera nel prato della parrocchia, ha la curiosità di consultare una veggente, alla quale giunge visione di Harriet de Luce, la madre morta in una escursione in montagna quando Flavia era bambina. Poco dopo, la zingara è aggredita nel suo carrozzone e ridotta in fin di vita. Il minaccioso episodio, sommato all’impossibile apparizione, sollecitano la piccola investigatrice. Qualcosa si è smosso, forse nei misteri del passato, forse in quelli del presente: stavolta è un cadavere vero che la ragazzina scopre, appeso, come un segno voluto, al tridente del Poseidone di una fontana nella sua tenuta, e con una posata dell’argenteria di casa infilzata nel naso. Impossibile non credere che sia un segnale mirato alla sua famiglia.
Le storie dell’incantevole Flavia, a metà tra il romanzo d’avventura e il giallo deduttivo, formano una serie di grande successo che possiede l’instancabile nutrimento dei colpi di scena continui, del brivido a ogni passo, della giocosità che prorompe dallo sfondo più tenebroso, proprio dei classici della letteratura per ragazzi. Il brio spumeggiante del libro che non può che avvincere a ogni paragrafo. Ma l’intreccio complesso e conseguente, lo spessore psicologico dei personaggi, la specificità dell’ambientazione appartengono alla letteratura universale.

L'AUTORE

Alan Bradley (Toronto, 1940) è stato professore, giornalista, autore radiofonico fino a quando si è dedicato interamente all’attività di scrittore. Nel 2007 il suo primo romanzo con protagonista Flavia de Luce vince il Dagger Award, il premio della Crime Writers’ Association inglese, come miglior esordio. La serie Flavia de Luce mysteries, arrivata al sesto volume, è ora un sorprendente successo mondiale, premiata con vari riconoscimenti e tradotta in 31 lingue. Questa casa editrice ha pubblicato Aringhe rosse senza mostarda (2013), Il Natale di Flavia de Luce (2013), A spasso tra le tombe (2014) e Un segreto per Flavia de Luce (2015).

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