martedì 31 gennaio 2017

RECENSIONE || "Altre voci altre stanze" di Truman Capote

 <<scrisse:"Ellen, odio questo posto. Non so dove lui sia e nessuno me lo dice. Mi credi Ellen se ti dico che non l'ho ancora visto? Davvero:Amy dice che è malato, ma io non credo una parola e lei non piace. Sembra quella povera miss Addie che sta in fondo alla via e che fa tanti odori inutili e cattivi. Un'altra cosa è che non ci sono radio, cinema e giornali d'avventure e se vuoi fare un bagno bisogna riempire una tinozza con l'acqua del pozzo. Io non so come fa Randolph a tenersi così pulito. Lui è simpatico, ma questo posto non mi piace neanche un po'. Ellen, la mamma mi ha lasciato abbastanza dollari perché possa andare in una scuola e restarci? Come una scuola militare. Ellen sento la tua mancanza. Ellen ti prego dimmi cosa devo fare. Baci da Joel xxx-xxx.>>

"Altre voci altre stanze" di Truman Capote Garzanti è un romanzo potente e stilisticamente impegnativo. Se avete intenzione di iniziare questo libro preparatevi a qualcosa di unico, che se proprio vogliamo associare a qualche altro volume per via delle sue stranezze e particolarità possiamo prendere ad esempio "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carol oppure, meglio ancora, "Big Fish" di Daniel Wallace.


Il protagonista di questa storia bizzarra è Joel Knox, tredicenne di New Orleans  che ha appena perso la madre va a stare dalla zia che ha già diversi figli ma tanto amore per tutti. Zia Ellen riceve delle lettere firmate dalla mano del padre di Joel che, dice, venuto a conoscenza della morte della moglie rivorrebbe avere con sé il figlioletto. Il padre di Joel sparito molti anni fa adesso ritrova il forte desiderio di vedere Joel e lo invita in un posto vicino a Noon City, che tutti chiamano il "Landing". Il viaggio non è dei più semplici e alla fine tramite un passaggio su un carro guidato da un ultracentenne Jesus Fever (la cui figlia è stata, incredibilmente, uccisa da un gatto) riesce ad arrivare a destinazione. 

La casa desolata che si presenta non è delle più invoglianti ma Joel decide di aspettare a giudicare fino all'incontro con suo padre. Lo immagina nelle forme più eroiche e virili che gli vengono in mente e quando gli altri abitanti della casa -la signorina Amy, il cugino Randolph e la ragazza di colore, Zoo- cominciano a procrastinare il tête a tête il suo intuito gli dice che qualcosa non va. 



Joel passa il tempo con Randolph, cagionevole di salute, omosessuale, sicuro di sé  che ha l'abitudine di parlare in e di un mondo tutto suo. Ma il cuore di Joel è conquistato da Idabel gemella di Florabel ognuna agli antipodi rispetto all'altra; Idabel è un maschiaccio con un cuore tenero nascosto, Florabel è graziosa ma legata alle cose superflue, lisciarsi i capelli e indossare bei vestiti.


Joel, come se non bastasse, vede in casa una donna vestita con abiti antichi e una grande parrucca che evidentemente non deve appartenere all'epoca in cui vive. I fantasmi, scoprirà, sono parte della realtà quanto i vivi. Ci altre voci e altre stanze all'interno della realtà che si sta vivendo, voci, sussurri, sospiri.


<<Ma Little Sunshine vi rimase: era la sua casa per diritto, disse, perché se fosse andato via, come una volta aveva fatto, altre voci, altre stanze, voci perdute e fievoli, avrebbero echeggiato nei suoi sogni. 
La storia fece balenare agli occhi di Joel un quadro confuso di finestre diroccate che guardavano su un giardino di fantasmi, di un mondo al tramonto dove l'edera attorcigliata si arrampicava intorno alle colonne spezzate, dove immense ragnatele coprivano tutto come un sudario.>>


In questo modo Joel vive e comincia a capire che cosa è successo al padre tramite il racconto di Randolph tutto all'insegna dello strambo al limite della follia, a un passo dalla realtà.


Lo stile è fluido e la storia tiene un ritmo rapido che coinvolge il lettore. La dissonanza sta tutta nella stravaganza di ciò che capita a Joel, in un vortice che si stringerà sempre più in un climax che gli farà perdere il contatto con quella che era la normalità prima di arrivare al Landing e quasi dimenticare la sua voglia di fuggire e di ritornare a casa di zia Ellen. Mentre si abitua e adatta alla nuova situazione, Joel senza accorgersene cresce e crescendo inizia a distaccarsi da ciò che è il Landing e i suoi abitanti.


"Altre voci e altre stanze" è il romanzo d'esordio di Truman Capote geniale e ambiguo, intrigante e scostante allo stesso tempo, una storia che si fa fatica a dimenticare e a comprendere fino in fondo.



COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 7 | SVILUPPO 7


Titolo: Alte voci altre stanze
Auore: Truman Capote, traduzione di Bruno Tasso
Editore: Garzanti, collana Gli Elefanti
Numero di pagine: 166
Prezzo: 10,00 euro


Trama:

È insolito, ma qualche volta succede, a quasi tutti gli scrittori, che la stesura di una particolare storia risulti facile, esterna a noi, come se stessimo scrivendo le parole di una voce da una nube: è stato le stesso Truman Capote a raccontare così la genesi del suo primo romanzo, il libro che gli avrebbe dato la fama e il successo. "Altre voci altre stanze "ha per protagonista il tredicenne Joel Harrison Knox, che da New Orleans arriva in campagna, a Skully's Landing, un tempo casa padronale ora decaduta, dove vive suo padre. In questo ambiente isolato e bizzarro, animato da presenze grottesche, popolato da personaggi eccentrici, l'adolescente Joel incontrerà i suoi demoni, e potrà misurare la sua solitudine e la sua sete d'amore.




L'AUTORE

Truman Capote (New Orleans 1924 – Los Angeles 1984) è una delle voci più originali della letteratura americana del Novecento. I suoi libri, editi da Garzanti, sono Colazione da TiffanyAltre voci altre stanze (1948); L’arpa d’erba (1953); A sangue freddo (1966); I cani abbaiano(1976); Musica per camaleonti(1980); Preghiere esaudite(1986), romanzo che Capote scrisse poco prima di morire e pubblicato postumo; Incontro d’estate (2006), scritto nel 1943 e ritrovato solo nel 2004, tra le carte lasciate dallo scrittore nella sua vecchia casa di Brooklyn. I suoi racconti brevi sono raccolti in La forma delle cose(2007, nuova edizione con un racconto inedito 2013) e i suoi scritti giornalistici in Ritratti e osservazioni. Tra giornalismo e letteratura (2008). La più recente scoperta di testi inediti è costituita dai racconti giovanili ora pubblicati in Dove comincia il mondo(2016).

È edita da Garzanti anche la sua biografia scritta da George Plimpton: Truman Capote. Dove diversi amici, nemici, conoscenti e detrattori ricordano la sua vita turbolenta (2014).




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