giovedì 15 dicembre 2016

RECENSIONE || "Ma la vita è una battaglia" di Charlotte Brontë



"Ma la vita è una battaglia. Che si possa tutti combatterla al meglio"


Lettera a Ellen Nussey, 24 Settembre 1849



Ebbene il piccolo librino edito da L'Orma Editore contiene delle lettere che toccano profondamente il lettore e anche Charlotte Brontë, poiché contengono le sue emozioni nei momenti salienti della sua vita.

Un vita che non si configura come comoda e ben spianata ma con tanti ostacoli a partire dai pregiudizi dell'epoca (Ottocento) nei confronti delle donne. Charlotte, Emily e Anne sono costrette ad usare degli pseudonimi (Currer, Ellis e Acton Bell) per scrivere le loro opere e solo quando ben affermate scoprono a una cerchia di intimi la loro identità per continuare ad essere prese sul serio. 


<<La letteratura non può essere la prima occupazione di una donna, ed è giusto che non lo sia.>>

Figlie di un pastore protestante inglese, le tre ragazze vengono comunque istruite, tanto che Emily e Charlotte passeranno dei periodi in Belgio, a Bruxelles per continuare i loro studi. Qui Charlotte si innamorerà del suo professore non ricambiata. Dalle sue parole si capisce quanto sia afflitta dal suo amore infranto, ma con un contegno e un rispetto di se stessa che ci fa intravedere un carattere forte e deciso. Una donna che si emoziona ma consapevole del suo posto nel mondo e delle sue possibilità.



<<[...] bisogna sempre ricordare che la perfezione non rientra fra le caratteristiche dell'essere umano. Finché ci è possibile dobbiamo nutrire una profonda e incrollabile stima per le persone che amiamo e alle quali ci sentiamo più vicine, poco importa se a volte ci infastidiscono con idee che ai nostri occhi appaiono irragionevoli e testarde.>>




Anche il rapporto epistolare che intrattiene con critici e case editrici è rispettoso ma mai falso e adulatore: Charlotte trasmette e fa capire benissimo le sue idee, prendendo posizione (spesso anche contrarie) a chi le si para davanti e la critica (alle volte in malo modo). La maggior parte delle lettere sono rivolte alla sua amica di sempre Ellen Nussey e molte caratteristiche della sua vita sono poi rispecchiate in "Jane Eyre". 
Proprio questo suo primo romanzo viene rifiutato da diverse case editrici e poi pubblicato suscitando un discreto successo. Le critiche più spesso le venivano rivolte è che la storia in "Jane Eyre" era poco credibile e spesso verrà frainteso dai lettori dell'epoca.


<<Non contiene cultura né ricerca, e non affronta temi di interesse pubblico;  è un semplice romanzo domestico, che temo possa apparire ordinari a uomini di larghe vedute e solide convinzioni. Eppure un impegno determinato e costante come il suo dovrà sfociare in risultati positivi, e sono certo che non tarderanno. [...]>>


Con questo volumetto apprezzo e tengo presente ancora di più questa autrice, autentica e forte, dalla penna affilata e magnetica e dall'animo dolce e orgoglioso. In poche pagine è concentrata l'essenza di Charlotte Brontë che non potrà non travolgervi.

Questi pacchetti dell'Orma sono perfetti per piccoli pensieri natalizi, ogni autore editato ha qualcosa di determinante da dire e se avete voglia e necessità di rivolgere un incoraggiamento, una carezza a qualcuno spedite a loro un piccolo volume con un grande significato.


COPERTINA 9 | CONTENUTO 9


Titolo: Ma la vita è una battaglia
Autore: Charlotte Brontë, tradotto da Laura Ganzetti 
Editore: L'Orma editore
Numero di pagine: 61
Prezzo: 5,00 euro

Trama:

Da una canonica persa nelle brughiere inglesi Charlotte Brontë combatte a suon di lettere una battaglia quieta e determinata per affermare le ragioni del proprio genio letterario e lo straordinario talento delle sue sorelle. I numerosi appassionati dell’autrice di Jane Eyretroveranno in questo epistolario l’apprendistato di un’intelligenza, le peripezie di un cuore capientissimo e il percorso di una vita di formidabile consapevolezza e segreta intensità.






6 commenti:

  1. io amo le sorelle bronte, quindi mi segno questo libriccino, che ci rivela ancor più da vicino il mondo di Charlotte

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    1. Ciao! Ne vale davvero la pena! Una concentrazione di carica Brontiana :)

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  2. Oddio!!!Non me lo posso perdere!!! Amo troppo Charlotte e quindi devo recuperarlo assolutamente!!! Buona giornata Maria

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    1. Davvero bello! Tra l'altro a un prezzo davvero competitivo per un contenuto cosi ricco e un packaging intrigante :)

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  3. Lo voglio assolutamente: adoro questa collana de L'Orma, io ho "l'avvelenatrice" di Dumas ma punto quello di Poe e quello di Stevenson. Mi sa che per Natale me lo regalo tutti e tre!

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  4. L'avvelenatrice lo voglio anche io! Adesso nido Cervantes, Shakespeare e la Austen :)

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