martedì 13 dicembre 2016

RECENSIONE || "La legge e la signora" di Wilkie Collins

Buongiorno, lettrici e lettori!


Torniamo a parlare dei grandi classici inglesi con Wilkie Collins e uno dei suoi libri più belli "La legge e la signora".

La storia è davvero particolare, iniziando dal fatto che la protagonista e investigatrice di questo caso è una donna. Valeria McCallan (questo è il suo vero cognome da coniugata), ha appena sposato il suo grande amore, Eustace. Una cerimonia semplice e senza fronzoli, pochi invitati e subito pronti per una luna di miele che non avverrà. Perché?, vi chiederete. Perché la giovane sposina scopre che sul capo del suo Eustace pende un verdetto scozzese. Che cosa significa? Il significato è collegato a una delle vicende più brutte di cronaca nera della storia della Scozia: un marito che avvelena la moglie brutta e sposata per i motivi sbagliati anche se nobili, viene scagionato dalla giuria per mancanza di prove. Un verdetto che lascia traccia sul cognome e sulla persona incriminata, pur donando la libertà fisica all'imputato.




Eustace non può sopportare che sua moglie sappia del suo losco passato e pur sentendosi innocente, non crede di poter vivere con una persona che sarà per sempre in dubbio sul fatto che fosse o meno lui l'assassino. Per questo motivo scappa all'estero e lascia Valeria che nel frattempo è sempre più determinata a scoprire la prova definitiva dell'innocenza del marito.



<<Valeria, se dovessi scoprire ciò che ti sto tenendo nascosto, da quel momento vivresti una vita piena di terrori, la tua tranquillità sparirebbe.>>


Attraverso la psicologia di Valeria, i suoi pensieri e le sue azioni, il lettore viene preso per mano e portato attraverso tutte le fasi dell'indagine. Valeria grazie all'aiuto degli amici di sempre del marito e i suoi tutori riuscirà - imboccando anche qualche vicolo cieco- a scoprire la verità. La nostra eroina sarà messa a dura prova in particolare da un personaggio Miserrimus Dexter: deforme, senza gambe e verso il baratro della follia. Valeria dovrà lasciarsi guidare dai suoi ricordi per avere la chiave alla soluzione del caso.




La particolarità del libro sta innanzitutto nella sua struttura: in questo caso Collins non si affida a intricate clausole contenute in un testamento e o particolari intrecci e stratagemmi, segue una strategia narrativa piuttosto lineare ma non di meno impatto. Il lettore è più a suo agio con una storia di facile comprensione anche se con una gran quantità di suspense: prima di arrivare al nocciolo della storia molti imprevisti allontanano la conclusione, a tratti esasperando e mettendo a dura prova la pazienza del lettore.




La seconda particolarità è la scelta di una donna come protagonista in questa veste di investigatrice: la qualità migliore che ha Valeria e che la farà arrivare al suo obiettivo è la caparbietà. In barba a tutti i consigli seguirà il suo istinto, rischiando di mancare di rispetto a persone che potrebbero notevolmente aiutarla e uscendo dall'idea comune di donna e dal suo ruolo - spesso relegato alla casa, alle spese e ai divertimenti- Valeria si deve emancipare per necessità, per riabilitare il nome del marito. Ponendosi umilmente nei confronti dei suoi consiglieri, non perde la sua rotta e va dritta verso la meta, con molti sacrifici e in nome dell'amore persegue il suo scopo. I dubbi sulla vicenda non mancano ma Valeria non si perde mai d'animo. Collins si riconferma maestro della narrazione, gestendo bene e rimanendo realista nel descrivere il comportamento di Valeria in quanto donna: gesti, emozioni, sentimenti sono assolutamente attagliati al ruolo di Valeria all'interno dell'epoca in cui è ambientato il racconto.




Lo stile, rispetto ai libri che ho letto precedentemente, è molto più fluido e il ritmo è più serrato. Consiglierei "La legge e la signora" a chi non si è ancora approcciato a Collins e ha voglia di iniziare a leggere questo autore dalle mille sfaccettature. 


COPERTINA 8 | STILE 8 | STORIA 7,5 | SVILUPPO 7



Titolo: La legge e la signora
Autore: Wilkie Collins, traduzione di Luca Scarlini
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 401
Prezzo: 18,00 euro


Trama:
La Legge e la Signora, opera della maturità di Wilkie Collins, oltre a presentare diversi elementi della moderna letteratura di genere, è il primo esempio di romanzo poliziesco che ha per protagonista un investigatore donna. La vita matrimoniale di Valeria ed Eustace Woodville inizia sotto cattivi auspici. Un piccolo incidente durante la celebrazione del rito sembra confermare il clima di diffidenza e sospetto che lo ha accompagnato e che cresce ulteriormente quando, durante la luna di miele a Ramsgate, la donna viene a sapere che il vero cognome del marito è Macallan. Tornata a Londra, decisa ad andare fino in fondo, scopre che anni addietro Eustace è stato accusato di aver avvelenato la prima moglie ed è stato assolto per insuff,m m micienza di prove. Per salvaguardare il suo matrimonio, Valeria s’improvvisa detective: è convinta dell’innocenza del marito e determinata a ristabilire la verità. Si troverà così ad affrontare problemi ritenuti “inadatti a una donna”, riuscendo a venirne a capo e dimostrando la fondatezza delle proprie azioni, che tutti stigmatizzavano come folli e avventate.


L'AUTORE

Wilkie Collins nasce a Londra l'8 gennaio 1824. Il padre William, paesaggista, ha in mente per il figlio un futuro fuori dal mondo dell’arte. Infatti Wilkie all'inizio si cimenta con il commercio del thè, scoprendo, però, di non essere tagliato per le attività mercantili. A quel punto decide di studiare giurisprudenza al Lincoln's Inn: nel 1851 ottiene l'abilitazione all'avvocatura, ma tale carriera non gli dà lo sperato successo. Solo iniziando a scrivere scoprirà la sua vera vocazione che si accompagnerà a quella per la pittura – Collins arriverà ad esporre le sue opere alla Royal Academy in una mostra nell'estate del 1849. Ma la sua vera passione rimarrà comunque la letteratura, passione che lo porterà ad essere riconosciuto come il padre del genere poliziesco. La sua prima opera è dedicata al padre, morto nel 1847, Memoirs of the Life of William Collins, edita l'anno successivo. Quindi pubblica due romanzi: Antonina nel 1850 e Basil nel 1852. Nell’aprile dello stesso anno incontra, grazie al suo amico Augustus Egg, Charles Dickens e scrive per la sua rivista, un settimanale, Household Words: è l'inizio di un lungo rapporto di lavoro e d'amicizia lungo dieci anni. G.K. Chesterton ebbe una volta modo di scrivere relativamente a Dickens e Collins: «Erano due uomini che nessuno può superare nello scrivere storie di fantasmi». I due amici e collaboratori decidono di fare un viaggio in Francia. Questo viaggio avrà un significato straordinario non solo per la vita artistica dei due scrittori ma soprattutto per l'intera storia della letteratura. I due tornano infatti dalla Francia recando sotto il braccio un libro che sarà destinato a cambiare l’intero corso letterario del genere mistery, la Recueil des causes célèbres di Maurice Mejean, che riportava in una raccolta tutti i principali casi giudiziari di cronaca nera compresi tra il 1807 e il 1814.


2 commenti:

  1. Ho letto questo romanzo con molto interesse per la protagonista che si riscopre investigatrice per difendere il suo matrimonio. Ho apprezzato il suo impegno, il non voler arrendersi mai. Un buon romanzo da scoprire per comprendere il ruolo della donna in una società coniugata al maschile :)

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    1. Ciao! Credo che tratti dei temi davvero attuali. Wilkie Collins mi stupisce per come costruisce i personaggi: sono davvero a tutto tondo, nei libri attuali raramente ho trovato altri personaggi così realistici.

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