giovedì 10 novembre 2016

RECENSIONE || "Laxdaela Saga"

Buongiorno, lettrici e lettori!

Oggi vi parlerò di un libro davvero particolare che affonda le sue radici in antiche storie e in una forma non praticissima ma molto interessante, quella della saga.

La saga nasce proprio per raccontare le avventure che si sono compiute durante la colonizzazione dell'Islanda e in generale dei paesi scandinavi. Dalla Norvegia e dalla Danimarca molti nuclei familiari partirono alla volta di quell'isola ricca e vergine.
"Laxdaela saga" non fa eccezione e piuttosto che un romanzo storico si avvicina a qualcosa di più classico e antico con grandi e profonde fondamenta nella Storia.
Parliamo di un racconto con un registro molto sintetico che spiega dettagliatamente l'evoluzione di ogni casata in ballo, dove si furono insediati e i loro spostamenti nel corso del tempo. Storie di vita ma soprattutto di famiglie, re, contadini e guerrieri di amori e drammi. 

Mi ha colpita molto la presenza fortissima delle donne, dal carattere forte, determinato e della loro libertà: aspettandomi di leggere qualcosa di così antico, medievale diciamo, le mie aspettative erano diverse, tendenzialmente "bigotte"; forse perché siamo abituati a romanzi cavallereschi e nella cultura occidentale e europea le donne non sono sempre in primo piano. Certo, la componente maschile è molto forte gli uomini e i padri decidono della sorte delle figlie e delle mogli ma mai costringendole. La parte femminile ha un ruolo da protagonista, non solo all'interno del focolare di ogni famiglia, ma del destino delle donne stesse e degli altri. Basti solo pensare che uno dei primi coloni fu una donna, ricca e potente (lasciando la Scozia da vedova con un grande seguito) e che nel libro ritroveremo un'altra donna di pari importanza capace di scatenare una grande faida tra due famiglie e di prendere in mano la sua vita. Nel libro sono presenti molti modi di dire  dell'epoca (non so se siamo

rimasti in voga tutt'oggi), descrizioni particolareggiate del vestiario e delle fattorie che venivano costruite, come anche delle usanze tipiche completando la struttura della saga e rendendola una vera curiosità.

La lettura di "Laxdaela saga" non si può dire scorrevole e semplice. Leggendo mi sono dovuta concentrare per non perdere il filo della genealogia (e, ahimè, non sempre tutto mi è tornato) e anche il ritmo è piuttosto diverso dai libri comuni. Tuttavia quando si decide di intraprendere un viaggio nelle saghe nordiche non ci si può aspettare altro che avventura, qualcosa di davvero sorprendente ma anche impegnativo. Un libro che vi che entrerà a far parte del vostro bagaglio culturale e storico avventuroso e affascinante.


COPERTINA 8,5 | STILE 7 | STORIA 7,5


Titolo: Laxdaela saga
Editore: Iperborea
Numero di pagine: 320
Prezzo: 17,00 euro

Trama:


Come scrive Borges, è nelle saghe islandesi che nasce il romanzo moderno, in quel mondo di eroismi, intrighi, epiche famigliari e vicende intime. E fra tutte la Laxdæla saga occupa un posto di assoluto rilievo per la bellezza poetica e le passioni che rappresenta. Coprendo 150 anni, narra le tormentate sorti di un clan norvegese che alla fine del IX secolo è il primo colonizzatore dell'Islanda dell'ovest, la valle del Laxá, il Fiume dei Salmoni, restituendoci un potente affresco del Medioevo vichingo in un'età di transizione, quando il cristianesimo fa breccia nell'antico universo pagano. Ma questa saga deve la sua speciale fama e unicità anche al ruolo dominante che hanno le donne: la grande matriarca Unnr, che conduce la famiglia dalla Scozia alle Orcadi alle Faroe prima di prendersi la sua terra sul suolo islandese; la schiava Melkorka, che si finge muta per non rivelare al padrone e amante di essere la figlia di un re d’Irlanda; e soprattutto Gudrún, “la donna più bella che fosse mai nata in terra d'Islanda”, fiera, passionale, femme fatale e "femminista", una delle eroine più popolari e affascinanti delle antiche saghe. Protagonista di un dramma di amore e vendetta che porterà Kjartan e Bolli, amici fraterni, a combattersi fino alla morte, Gudrún  si chiuderà in una dolorosa e algida solitudine, finendo i suoi giorni come suora eremita.
Le saghe, fenomeno letterario unico per originalità, vastità e ricchezza nel contesto europeo, fioriscono in Islanda a partire dal II secolo. Storie di re, guerrieri e fieri contadini, in parte già circolanti oralmente, che vengono messe per iscritto in una prosa ferrata ed efficace. Un affascinante patrimonio solo in minima parte accessibile al pubblico italiano. Iperborea ha pubblicato anche Saga di RagnarrSaga di Oddr l'arciereSaga di Egil il monco, Saga Hrafnkell, Saga di Gautrekr.





6 commenti:

  1. E' in wishlist da un sacco di tempo *-*
    Adoro sempre più il catalogo di Iperborea!

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    1. Ciao! Mi si è aperto un mondo da quando leggo Iperborea :)

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  2. Ciao :) Ho appena trovato il tuo angolino e ho deciso di diventarne lettrice, e così anche su Instagram (carinissima la foto del tuo bimbo col cappellino blu e bianco e il libro in mano *-*).
    Non avevo mai sentito parlare di questo romanzo ma mi intriga molto! Per non parlare della meravigliosa cover *-*

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    1. Ciao! Mi fa piacere, grazie mille! Gabri a momenti vive più nelle librerie che a casa ;) con Iperborea non si sbaglia. A me piace davvero tanto come casa editrice. Tra poco mi manderanno un libro che ti consiglio di andare già a sbirciare sul loro sito. Mi pare si chiami "Il giardino dei cosacchi" o qualcosa di simile, lo trovi nelle prossime uscite! Fammi sapere :)

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  3. Nulla :) Il tuo bimbo è proprio un amore!
    Grazie per il consiglio! Mi ha colpito in particolar modo la frase in cui si dice: '' Un uomo «esiliato, tormentato, umiliato e risorto con le sue ultime forze», che vive la scrittura come una necessità febbrile '' Sembra un romanzo freddo, duro, di quelli che ti rimangono impressi. Insomma, questa casa editrice sembra all'insegna dell'originalità. Collaboro con altre CE (sì, anche io ho un blog :3) ma di questa non avevo mai sentito parlare XP

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    1. Prova a investire su uno di loro libri e vedi se ti piacciono! Fammi sapere :)

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