giovedì 20 ottobre 2016

RECENSIONE || "Jamaica Inn" di Daphne Du Maurier

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho terminato "Jamaica Inn" di Daphne Du Maurier Beat Edizioni e non vedevo l'ora di parlarvene, visto l'interesse suscitato sui social.

L'autrice è la famosissima Daphne Du Maurier, colei che ha ispirato Hitchcock scrivendo "Rebecca, la prima moglie" e "Uccelli", ma anche "La cugina Rachel".
Non avendo letto nulla prima di "Jamaica Inn" non ho un'idea definita dello stile della Du Maurier ma devo dire che anche questo romanzo storico a me non è dispiaciuto. Abbastanza criticato dagli altri blog (probabilmente perché non è sulla stessa linea degli altri romanzi) io l'ho trovato molto particolare per l'idea che dà della Cornovaglia.

La storia, ambientata nell'Ottocento, inizia con Mary Yelland, la nostra protagonista, su una carrozza che la sta portando dall'unica zia che ha ancora in vita, nelle brughiere della Cornovaglia al Jamaica Inn, una locanda che scoprirà essere malfamata ed evitata da tutte le brave persone. 
Il posto è gestito dal marito della zia, Joss Merlyn, grande e grosso, spesso ubriaco gestisce un giro losco e sporco di sangue di cui Mary viene presto a sapere. La zia Patience non è più quella di un tempo ma sottomessa e apatica, tanto che Mary fatica a riconoscerla e si pone come obiettivo il modo per portarla via da quel luogo oscuro, maligno e puzzolente. Mary è una vera eroina, tiene testa al suo rude zio acquisito e alla marmaglia a cui si accompagna ma non sa resistere al fratello di Joss, Jem Merlyn. Anche il più piccolo dei fratelli Merlyn è un ladro ma qualcosa lo allaccia a Mary, un sentimento che stupisce anche lei, di solito così rigorosa e rigida verso chi viola la giustizia.

Mary aspetta che Joss faccia un passo falso, per consegnarlo al parroco e al giudice del paese vicino, Bodmin, ma non sa che qualcuno la sta manovrando e tira le fila dall'alto.

Il libro incuriosisce subito il lettore anche se in alcuni pezzi la trama diventa prevedibile. Non manca il colpo di scena finale che trasforma il romanzo storico in una sorta di thriller in cui Mary è la protagonista forte, coraggiosa e assolutamente devota alla giustizia. La cosa che più mi ha stupito è la nota poco "british" con cui l'autrice costruisce il romanzo: in certi punti sembrava di essere più nel far west, con cowboy maleducati e violenti, una femme fatale testarda e intelligente. Solo la descrizione dell'ambiente circostante ci ricorda di essere nelle brughiere desolate della Cornovaglia. Il ritmo è alto, l'attenzione del lettore è catturata dall'inizio alla fine, con uno stile molto pulito, chiaro e brillante. Mi sono piaciute tanto anche le descrizioni che non mancano di dipingere una scena completa a chi legge, senza essere tediose. Mary e gli altri personaggi sono costruiti bene anche se il rapporto tra lei e lo zio è piuttosto insolito. Si intravede una sorta di morale alla conclusione del libro: Mary all'inizio è molto rigida su ciò che è giusto e su ciò che è sbagliato, sulla vita e sulla retta via da mantenere con il duro e onesto lavoro. Alla fine della sua avventura capirà che non è semplice giudicare solo con la testa e che le apparenze ingannano, quando il cuore e i sentimenti ci mettono lo zampino la vista si offusca e un mondo nuovo si apre ai suoi occhi.
Qualcuno sui social mi ha chiesto se fosse da "Wow". La mia risposta è che non è da "romanzo indimenticabile" ma assolutamente piacevole e che mi ha decisamente catturata.

Se "Jamaica Inn" non ha convinto gli appassionati di Daphne Du Maurier, farà trascorrere momenti piacevoli a chi si approccia per la prima volta a questa autrice, un bel romanzo storico tinto di giallo.



COPERTINA 7,5 | STILE 8 | STORIA 7


Titolo: Jamaica Inn
Autore: Daphne Du Maurier
Editore: Beat Edizioni
Numero di Pagine: 304
Prezzo: 13,90 euro

Trama:

All’inizio dell’Ottocento, Mary Yellan, giovane orfana di belle speranze e di avvenente aspetto, giunge al Jamaica Inn, una locanda tra i picchi e le scogliere della Cornovaglia, terra, all’alba del nuovo secolo, di pietre e ginestre rachitiche, di pirati e predoni.
Dopo la morte della madre, l’unica parente rimasta alla ragazza è la zia Patience, proprietaria della locanda insieme col marito Joss Merlyn. Nel viaggio attraverso la brughiera selvaggia della Cornovaglia, Mary ha immaginato il Jamaica Inn come un accogliente rifugio, una dimora degna di quella zia che, da bambina, le appariva leggiadra come una fata con le sue cuffie ornate di nastri e le sue gonne di seta.
Il suo sgomento è grande, dunque, quando scopre che la taverna è un covo di vagabondi, bracconieri, furfanti e ladri della peggior specie, e che della zia Patience, giovane donna vanitosa e piena di vita, non è rimasto nulla. Al suo posto c’è una povera creatura sfiorita, terrorizzata da un uomo gigantesco e brutale: suo marito, Joss Merlyn.
Mary Yellan scapperebbe subito da quell’edificio buio e malmesso, dove nessun avventore oserebbe mai mettere piede, se non fosse per lei un punto d’onore difendere la zia dalle angherie di Joss, e se la sfida con quell’uomo violento, sorta forse dalla segreta, inconfessabile affinità sempre esistente tra caratteri forti, non la solleticasse.
Quella taverna, dove si danno appuntamento i peggiori sgherri della Cornovaglia, è soltanto il porto di traffici illegali tra la costa e il Devon o è qualcosa di peggio, qualcosa che oltrepassa la stessa enigmatica figura di Joss? E che cosa ha a che fare la stanza chiusa in fondo al corridoio con i carri che si fermano ogni notte nel cortile della locanda? 
Romanzo in cui personaggi violenti e, insieme, fragili si muovono sullo sfondo di un paesaggio selvaggio, Jamaica Inn è un vero thriller di alta scuola, pieno di suspense e di inaspettati colpi di scena, una delle opere più riuscite dell’autrice di Rebecca, la prima moglie.


L'AUTRICE

Daphne du Maurier (Londra, 1907 - Par, 1989) è stata una scrittrice britannica di origini francesi. Sposata dal 1932 con il maggiore, e poi segretario di Stato, Sir Frederick Arthur Montagne Browning, ha vissuto tra Londra, la Cornovaglia e Alessandria d’Egitto, dove ha scritto Rebecca, la prima moglie, la sua opera più conosciuta, portata sul grande schermo da Alfred Hitchcock. Nel 1969 è stata insignita del titolo di Dame Commander in the Order of the British Empire (DBE). Tra le sue opere figurano anche: Mia cugina Rachele(1951) e Gli uccelli, riadattato per il cinema nel 1963 ancora da Alfred Hitchcock. Tra le sue biografie più importanti si segnala Daphne (Neri Pozza, 2016) di Tatiana de Rosnay.


17 commenti:

  1. Ciao Sara,
    aspettavo con ansia questa tua recensione, avendo visto, la scorsa settimana, che Jamaica Inn era il libro che stavi leggendo.

    Sono appassionata di period drama e libri ambientati nell'800 e la scorsa primavera avevo incominciato a guardare la serie tv della BBC ( con protagonista una delle 3 sorelle in Downton Abbey, Jessica Brown Findlay ), che si è rivelata lenta e lugubre...non l'ho terminata.

    Successivamente ho provato a guardare il film del 1983, con Jane Seymour, anche qui fiasco: lento e noioso... non l'ho finito.
    Sono stata tentata di cercare il film di Hitchcock ma poi ho lasciato perdere...

    Ero così curiosa sul mistero dell'hotel che desideravo leggere il libro pensando " sicuramente sarà meglio dei film" e speravo tanto che tu scrivessi: wow, il libro è fantastico e appassionante !!!!

    ... Invece ti è piaciuto, MA NON E' indimenticabile...peccato, credo che non lo leggerò ( La pietra di luna mi ha veramente provata! ...Però lo finirò, sono quasi alla fine ).

    GRAZIE PER QUESTA TUA BELLA RECENSIONE :-) E GRAZIE PER LA TUA SINCERITà: MI RISPARMIERA' ALTRI SBADIGLI.

    ASPETTO LA PROSSIMA su "La legge e la signora" di WILKIE COLLINS..... SONO CURIOSA, SPERIAMO SIA BELLO ED INTRIGANTE! :-D

    A presto ! -xxx-

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    1. Ciao! Hai provato "Jane E tre"? Siamo come libro (a me è piaciuto molto ma aspettati lo stile di una Charlotte Brontë che, per ovvi motivi, è d'altri tempi), che i film, meglio quello più recente perché più fedele alla trama è più scorrevole. "La legge e la signora" è un po' diverso dai classici di Collins. Per ora si sta rivelando abbastanza scorrevole anche se un po' drammatico nelle emozioni della protagonista. Il caso che fa da fulcro al libro è il classico cavillo legislativo di Collins: un nome falso con cui un uomo ha sposato una donna. Ora questa signora indaga per capire perché suo marito le ha mentito..
      Ti farò sapere :)

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    2. GRAZIE PER I CONSIGLI !! Li accetto con grande contentezza!

      Il libro che stai leggendo mi intriga...penso che lo prenderò anch'io !
      ARMADALE lo hai letto? Io volevo prenderlo, ma prima ho "senza nome" e un altro libro, LE STANZE DEI FANTASMI, scritto da Collins insieme a Dickens, Procter e Gaskell ...ghhhhh ...non vedo l'ora! Penso lo comincerò appena finito il "mattone", dato che siamo vicino ad Halloween!

      Proverò a guardare il film che mi hai suggerito, poi ti farò sapere, grazie mille Sara !!
      A presto !

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    3. Allora "Armadale" me lo ricordo un po' lento... io mi butterei su "ale stanze dei fantasmi" mi ispira dal titolo ;)

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    4. Si quello l'ho acquistato in agosto e aspettavo proprio l'autunno per leggerlo ( fa più atmosfera :-) ) inoltre mi piace che questi autori, colleghi ed amici anche nella sfera privata, abbiano collaborato insieme addirittura sullo stesso libro.

      Poi guarda...anche la copertina è caruccia: un' illustrazione di una casa come quelle nei disegni di Halloween ed il carattere usato per il titolo richiama alla mente i libri di una volta...speriamo che il contenuto sia altrettanto accattivante ( se mi piacerà comprerò altre raccolte di racconti Natalizi di Dickens... )

      BUONA GIORNATA !! =^.^=

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    5. Fammi sapere e buone letture! :)

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    6. Ciao Sara ..ho visto ora che sotto hai corretto scrivendo Jane Eyre ( infatti il fil con il titolo sopra non lo trovavo ). QUELLO L'HO VISTO ! Bellissimo!
      Ho visto anche tutti i film tratti dai libri di J. Austin ( che adoro ), Bronte, Dickens... non ne ho perso uno, sia vecchi che nuovi e alcuni sono fatti davvero bene, altri invece dopo aver letto il libro ( che è sempre + bello ) deludono un pò.
      A chi interessasse in streaming gratuito si trovano tutti, basta cercare su internet.
      P.S. FINALMENTE HO FINITO LA PIETRA DI LUNA !!!!! CHE LIBERAZIONE!!!
      Ci ho messo un mese...
      Buona giornata e buon inizio settimana!!!! :-)

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    7. :-) pensavo di cominciare "Le stanze dei fantasmi", ma dopo il mattone ho bisogno di un intervallo leggero e spensierato, quindi Potrei andare avanti con una collana che sto leggendo : Agatha Raisin e ( ogni titolo comincia così poi c'è il nome del caso ) scritti da M.C. Beaton.
      Ambientati in era moderna, simpatici, ironici, scorrevoli e da leggere i 5 giorni.
      Tu li hai mai letti, magari sotto l'ombrellone?
      Della stessa scrittrice c'è anche una piccola collana di 6 libri ( 67 Clarges Street ) che sono ambientati nella seconda metà dell'800, solitamente durante la "stagione a Londra", periodo in cui le ragazze di buona società cercavano marito frequentando balli e feste. Sono carini, farciti di romanticismo ed ironia, leggeri e ottimi da leggere soprattutto quando non si ha tanto tempo dato che non sono impegnativi. A me manca da leggere l'ultimo libro, il 6°.
      Non so se li conosci ( non ho guardato se qui c'è la loro recensione..) trovi info sotto Astoria edizioni.

      Un abbraccio !!! :-)

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    8. Li adoro!!!! Trovi le recensioni sul blog :) abbiamo gusti molto simili!

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    9. :-D ! Dai piacciono anche a te?!...mi fa piacere!!

      MA... sai che non ho ancora capito come fare a cercare un titolo sul tuo sito???? ___Ho provato ad inserire titolo o autori nella barra "cerca nel blog" ...ma non funziona. Io uso Chrome e non credo sia colpa del browser...

      COME SI DEVE FARE ??? _abbraccione_ :-)

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    10. Blogspot (la piattaforma del mio blog) fa spesso i capricci, prova a cliccare su post più vecchi, non dovrebbero essere molto lontane quelle recensioni :)

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    11. ok, trovate ! Ho visto che anche tu leggi Agatha Christie !!!!! WOW!

      Dei gialli di A. Christie io ne ho letti 38 !!! + 2 libri di raccolte di racconti___LI AMO E MI PIACE QUELL'ATMOSFERA INGLESE DI INIZIO XX SECOLO. Mi piace Poirot, Miss Marple, ma trovo molto godibili anche altri personaggi ( Tommy e Tuppennce, il Signor Quinn e altri libri che sono quasi spy story _L'UOMO VESTITO DI MARRONE_spionaggio, bello, avventuroso e anche un pizzico di love story.

      Libri con AGATHA RAISIN ne ho letti 6 ( il primo era il 14°, in copertiuna c'era un cottage con un gattino nero alla finestra...io adoro i gatti e avevo da poco perso il mio gatto tutto nero...l'ho considerato un segna da parte sua e ho preso subito il libro...piaciuto tantissimo )_ poi ho cominciato a leggerli partendo dal primo ( Quiche letale ) e da lì tutti in fila (alternandoli ad altri di altro genere ), ne ho letti 6.
      Mi piace Agatha perchè non sembra un personaggio inventato, è assolutamente veritiera, in alcuni atteggiamenti impulsivi mi ci riconosco pure :-D questi libri mi mettono incredibilmente di buonumore.
      Ho già acquistato "La turista terribile" ....gh gh gh ..Domani lo comincio ;-) =^.^=

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  2. Ciao, ho letto solo un'alta recensione prima della tua, non del tutto positiva, quindi nonostante la curiosità ho abbandonato l'idea di leggerlo. Però quella cover continua a chiamarmi...

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    1. Ciao! Eh diciamo che se sei in un periodo in cui non sai che cosa leggete ti consiglio di buttarti su questo. Mentre se hai dei libri che ti interessano di più, inizia da quelli :)

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