venerdì 14 ottobre 2016

RECENSIONE || "Il silenzio del lottatore" di Rossella Milone

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho letto "Il silenzio del lottatore" di Rossella Milone Minimum Fax in due giorni scarsi. Non l'ho divorato con ingordigia ma l'ho gustato pienamente, come il tema che l'autrice ci vuole proporre, pieno e corposo nel bene e nel male. All'interno della trama si parla di educazione sentimentale e io non potrei essere più d'accordo, l'autrice intraprende un viaggio nella sfera sentimentale umana cogliendone ogni singola emozione.

Il libro si configura come una raccolta di racconti, ambientati a Napoli e dintorni, con un fil rouge che li collega tra loro. Il tema dominante è l'amore, l'affetto, la sessualità: una miriade di sfumature che iniziano e finiscono l'una dentro l'altra, trasformandosi nel loro opposto, salendo di tono, scendendo nella scala dei rossi fino al nero.

Rossella Milone ci mostra come ciò che le persone sentono e identificano come "amore" possa cambiare velocemente e trasformarsi in qualcosa di davvero diverso, ma sempre con qualche traccia di erotismo e sensualità. L'inizio di ogni racconto non è mai chiaro, l'autrice non inizia dal principio di una storia, la riprende nel mezzo, non la spiega la fa vivere al lettore come se fosse improvvisamente entrato in una stanza in cui si sta svolgendo una scena. Le emozioni che fa vivere al lettore sono davvero realistiche e li comunica tramite accurate e delicate descrizioni delle sensazioni dei personaggi, dell'ambiente e delle esperienze che vivono.

Limitare il tema del libro a "l'amore" è assolutamente limitativo e banale. I personaggi sono coinvolti emotivamente da sentimenti che in realtà non hanno nemmeno un nome: due amiche che scoprono l'amore, prima nel loro rapporto esclusivo - anche un po' stretto e venato di una sottile gelosia - e poi con i ragazzi della loro età rimanendo indifferenti ai secondi e appagate con i primi; il senso di invidia e delusione che prova una ragazza verso la madre, quando la scopre a letto con il ragazzo che le suscitava le prime emozioni amorose; coppie che scoppiano per la routine, per un sentimento che non esiste più, ma anche coppie che lottano, che si riscoprono.



<<Non la voleva una che non ci crede; che si arrende senza nemmeno impugnare le armi. Non la voleva una così.>>

Il racconto che mi è piaciuto di più in assoluto è il primo, Operazione Avalanche. Una ragazzina scopre una sera che non è più una bambina ma nemmeno una giovane donna. Si rifugia nella stanza della nonna del suo amico, e le chiede del suo passato. Erminia le racconta di Paul, la sua prima cotta, la sua prima emozione che l'ha fatta avvampare e della delusione, dell'invidia, della frustrazione quando scopre che non sarà mai suo. La scoperta delle emozioni che vive la ragazzina e quelle che vive attraverso Erminia, trasmettono qualcosa di vivo al lettore, qualcosa di profondamente reale che non si è mai riusciti a descrivere.

<< volle che lui la stringesse più forte. Lo volle con una violenza così sconosciuta e liberatoria, da imporsi su tutto quanto: sulla decenza, sulla vergogna, sul dolore, sulla paura. Lei voleva sentirselo addosso. E scoprì, in quel momento, che c'erano dei modi per poter far fare a un maschio quello che si voleva; c'erano dei trucchi, degli stratagemmi.>>

Un libro da vivere, da scoprire e sentire, un'autrice davvero unica.


COPERTINA 7 | STORIA 8 | STILE 8,5


Titolo: Il silenzio del lottatore
Autrice: Rossella Milone
Editore: Minimum Fax
Numero di pagine: 226 
Prezzo: 14 euro

Trama:

Una ragazzina scopre l’attrazione ascoltando i racconti di una vecchia che si aggira come un cieco nei labirinti della memoria. Una bella adolescente sperimenta come il sesso, oltre a essere uno strumento di piacere (e di potere), possa portare senza volerlo a tradire le amicizie. Una ragazza appassionata lotta per quello che si illude sarà l’amore della sua vita. Un’altra, disposta a soffrire ma soprattutto capace di ferire, cerca di ritrovare la propria strada dopo un disastro sentimentale. Una donna nel pieno degli anni si mette di fronte al proprio matrimonio come davanti a uno specchio, e cerca di salvarlo. Il silenzio del lottatore è una meravigliosa educazione sentimentale e al tempo stesso una raccolta di racconti in cui sensualità, durezza, dramma, cauta e segreta speranza danno vita a una narrazione in grado di parlare a ognuno di noi. Nelle storie della Milone – che ha studiato alla scuola di Alice Munro e di Elizabeth Strout – è soprattutto il senso di sfida, il gusto per la scoperta, la coraggiosa e continua apertura verso il futuro a farne forse la scrittrice che in Italia stavamo aspettando da anni.


L'AUTRICE

Rossella Milone è nata a Napoli nel 1979 e vive a Roma. Ha pubblicato le raccolte di racconti Prendetevi cura delle bambine (Avagliano 2007) – per la quale ha ottenuto una menzione al Premio Calvino – e La memoria dei vivi (Einaudi 2008). Per Laterza è uscito nel 2001 Nella pancia, sulla schiena, tra le mani, e per Einaudi nel 2013 il romanzo con Poche parole, moltissime cose.
Collabora con diverse testate giornalistiche e coordina l’osservatorio sul racconto Cattedrale.




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