mercoledì 12 ottobre 2016

RECENSIONE || "Il domatore di leoni" di Camilla Läckberg

Buongiorno, lettrici e lettori!

Oggi vi voglio parlare dell'ultimo thriller di Camilla Läckberg, la maestra del thriller nordico.
Di suo, ammetto, ho letto poco: oltre a questo nono volume con protagonista Erica Falk avevo trovato molto carini i racconti in "Tempesta di neve e profumo di mandorle" uscito l'anno scorso sempre per Marsilio Editore.

"Il domatore di leoni" mi ha lasciata un po' con l'amaro in bocca. La storia inizia con una ragazza che corre in mezzo alla neve, intuiamo che non possa vedere e che sia in un bosco. Dietro di lei una donna a cavallo cerca di raggiungerla, non si sa se per aiutarla o per assestarle il colpo di grazia. All'improvviso una macchina spunta dal nulla e per la ragazzina indifesa cala il buio.

Erica Falk e suo marito Patrick si ritrovano in un'indagine davvero intricata, che ha radici profonde nel passato e nell'orrore che solo alcuni esemplari del genere umano possono suscitare con le loro crudeltà. Una buona parte del libro è dedicata a riprendere le fila dei numerosi personaggi che i lettori assidui della Läckberg hanno lasciato nel precedente volume, con una piccola parte rivolta alle indagini che rimangono stagnanti fino ai tre quarti del libro, quando grazie alle intuizioni di Erica e della squadra di Patrick i pezzi del puzzle iniziano ad avere un senso. Due storie drammatiche si legano, si completano, il passato diventa un codice per decifrare il presente e il futuro, Fjällbacka è ancora una volta protagonista di qualcosa di oscuro.

Lo stile della Läckberg è piacevole, il racconto scorre veloce sotto gli occhi senza intoppi. Il cambio frequente del narratore smuove la storia e regala al lettore una visione più completa e una bella complicità con la protagonista Erika Falck.
 Ciò che non mi ha convinto è la struttura della storia e come sono stati stereotipati i ruoli dei personaggi. Probabilmente dopo nove libri viene naturale "adagiarsi" nella vita di tutti i giorni di personaggi, ormai molto familiari, ma lo stesso alcuni pezzi mi sono sembrati un po' tirati, come ad esempio la ripetizione del saluto ai figli da parte di Patrick e Erica sempre uguale, sempre frettoloso, sempre bellissimo. Anche la ripresa dei personaggi (che tra l'altro a me, profana, è stata davvero utile per comprendere meglio il contesto) pur essendo funzionale forse è fin troppo dettagliata, rubando quasi la scena alla suspence che in un thriller dovrebbe essere palpabile e principale. 
Per quanto riguarda la tensione si può dire che venga trasmessa dai protagonisti malevoli, che il lettore incontra prima dei protagonisti - un contatto che dona una sorta di semi onniscienza e che non rovina la sorpresa finale - ma soprattutto dalla terribile sorte che subiscono le vittime. Per quanto mi riguarda un thriller dovrebbe saper comunicare un'aria tesa e dei toni cupi anche dagli ambienti, dai dialoghi, da quel "non detto" che attiva i sensi di pericolo del lettore, che fa scendere un brivido lungo la schiena, anche in assenza di spargimenti di sangue.

Un libro che mi ha un po' delusa, che mi sento di sconsigliare a chi come me non ha seguito le avventure di Erica Falck dal principio ma che probabilmente sarà piaciuto a chi della Läckberg ha fatto un appuntamento fisso. A voi la parola, avete ritrovato la stessa Läckberg de "La principessa di ghiaccio"?




COPERTINA 8,5 | STILE 7 | STORIA 6,5



Titolo: Il domatore di leoni
Autore: Camilla Läckberg
Editore: Marsilio Editore
Numero di pagine: 468
Prezzo: 19,00 euro



Trama:

L’inverno è particolarmente gelido, e le vie di Fjällbacka sono quasi deserte, i ristoranti affollati, il porto brulicante di barche e i turisti a passeggio solo un ricordo. Mentre l’intero paesino che guarda al Mare del Nord sembra in letargo, una ragazza vaga confusa nel bosco carico di neve. È ferita, procede incespicando a piedi scalzi, gli occhi simili a due buchi neri in un viso bianchissimo. La sua fuga ha fine quando, raggiunta la strada, un’auto la investe, uccidendola. All’arrivo di Patrik Hedström e della sua squadra di investigatori, la giovane vittima è già stata identificata. Di lei si erano perse le tracce da quattro mesi. Ma il suo corpo porta i segni di un’inimmaginabile violenza che nessun incidente può spiegare, e il pensiero di Patrik corre subito alle altre adolescenti, così simili tra loro, misteriosamente scomparse negli ultimi due anni. Potrebbe davvero esserci un collegamento? Intanto, Erica Falck è alle prese con un nuovo libro. Sta facendo ricerche su un’oscura tragedia famigliare che ha portato alla morte di un uomo, una vecchia storia che, iniziata con il festoso arrivo di un circo, con il passare del tempo si è trasformata sempre più in una macabra leggenda senza risposte. Tra le due indagini potrebbe esistere un punto di contatto, un segreto custodito per amore che ha generato e sostenuto negli anni una spirale di odio incomprensibile: mai come questa volta Erica e Patrik dovranno scavare negli abissi del male più impenetrabile, diabolicamente protetto da un’apparente normalità.


L'AUTRICE

Camilla Läckberg (1974) è l'autrice della fortunata serie poliziesca che ha per protagonisti Erica Falck e Patrik Hedström, tradotta in 38 lingue con oltre quindici milioni di copie vendute nel mondo. Vive con i tre figli a Stoccolma, dove continua a lavorare ai suoi libri, ora diventati anche serie televisiva, in Italia in onda su laEffe.


15 commenti:

  1. Ciao, io ho iniziato a leggere i romanzi della Lackberg in ordine, proprio per evitare di fare confusione. I suoi romanzi mi piacciono molto (mi manca solo questo da leggere), poi alcuni li ho trovati più belli (come la principessa di ghiaccio, lo scalpellino, il bambino segreto) altri con una trama più debole (mi ha deluso la sirena, per fare un esempio). Comunque, nel complesso, questa autrice mi piace molto!

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    1. Ciao! Io non ho fatto confusione ma di sicuro mi mancava il background per fare mia la storia di Etica e Patrick. Devo assolutamente recuperare i volumi precedenti per avere un quadro d'insieme più ampio :)

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  2. Ciao, io non ho ricosciuto la solita Camilla nei racconti, i quali, anche se carini, non erano in linea con il suo stile...mi è sembrato un prodotto da strenna natalizia. Quest'ultimo libro mi è piaciuto, a parità degli altri. L'unico davvero brutto per me è L'uccello del malaugurio. Grazie per le tue recensioni

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    1. Ciao! Guarda hai azzeccato in pieno quello che volevo dire! Di sicuro la Läckberg è bdacissima ma in questo mi è sembrata debole la struttura che ha voluto dare al romanzo, il caso in sé è molto accattivante!

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  3. Ho letto vari libri della Lackberg, "Lo scalpellino" mi è piaciuto tantissimo, e amo il modo in cui la scrittrice trasforma l'idea del male in realtà. Non ho ancora letto il suo ultimo libro, la tua bella recensione mi ha incuriosita tantissimo :)

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    1. Fammi sapere la tua opinione quando lo leggerai :)

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  4. Ho letto tutti i libri dell'autrice: mi sono piaciuti tutti. Tutti meno l'ultimo "Il domatore di leoni". La trama é molto fiacca, il ritmo lentissimo. La storia si perde in pagine e pagine in cui si parla di bambini, vita privata dei protagonisti ecc. ecc. che poco hanno a che vedere con la storia principale. Ho l'impressione che in questo caso la Läckberg abbia, come si suol dire, allungato il brodo che già di per sé era insipido. In poche parole: tanto contorno e poca carne. Purtroppo l'editoria moderna costringe gli autori a pubblicare opere ad un ritmo superiore alla loro vera capacità produttiva.

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    1. Ciao! Ho pensato la stessa cosa e nella recensione non lo nascondo. Non avendo letto gli altri libri della serie, non mi sono azzardata troppo, comunque come thriller preso in solitudine a me non ha fatto impazzire. Mi è già capitato con altre serie di gialli (per esempio Claude Izner) di trovare sempre meno azione e sempre più vita dei personaggi. Speriamo che nel prossimo la Läckberg ritrovi la sua vena dark :)

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    2. Ho letto tutti i suoi libri. Mi sono piaciuti quasi tutti. Questo mi è sembrato un po' incasinato. Non mi ha soddisfatto particolarmente.

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    3. Ciao!è bello leggere un parere di una lettrice assidua della Läckberg!questo suo ultimo libro ha lasciato perplessi parecchi 🤔

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  5. Condivido la delusione parziale, è in effetti il meno riuscito della serie. Forse la Lackberg talora, eccede in situazioni troppo tortuose che diventano difficilmente gestibili. Troppa indulgenza in spaccati di vita familiare con tanto di bambini piuttosto fastidiosi. Per il resto la scrittrice svedese rimane una delle più brave del settore poliziesco

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    1. Di sicuro, rimane una delle scrittrici più famose e brave sullo scenario mondiale. La sua fama se la sarà guadagnata in qualche modo!

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  6. Io sono a un terzo del romanzo e per ora mi sta prendendo moltissimo (ho letto addirittura 170 pagine in un giorno solo), forse perchè mi mancavano troppo i personaggi che per me ormai sono come parenti. Comunque i romanzi più belli secondo me sono "L'uccello del malaugurio", "Il bambino segreto" e "Il segreto degli angeli"

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    1. Ciao! Grazie mille per i suggerimenti, magari leggendo gli altri cambio idea 😉

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  7. Penso che al domatore di leoni ci sarà un seguito perchè così è incompiuto.

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