lunedì 10 ottobre 2016

Prima tappa del BLOGTOUR Gabriele Romagnoli #Coraggio

Buongiorno, lettrici e lettori!

sono contenta di partecipare al blogtour ideato da Giangiacomo Feltrinelli Editore con il libro "Coraggio!" di Gabriele Romagnoli che ho largamente apprezzato.

Il libro non è un romanzo piuttosto una sorta di via di mezzo tra il saggio e il libro di narrativa. Il tema, come si può evincere dal titolo, è il Coraggio, si quello con la "C" maiuscola. Romagnoli ci propone storie di persone che hanno dimostrato coraggio in diverse situazioni: Antonio Sacco e Georges, Giobbe, la nonna Augusta, la triste storia di Elbert e Alice, del giocatore Abidal, della venditrice di aspirapolvere Ana Damian, quella di Stoner.




"Immaginala detta così, in modo non imperativo, né perentorio: una carezza d'ordine, un viatico per il futuro, il tuo vero passaporto per la vita. Per non sprecarla per non barattarla in cambio di niente. Per non cedere ai ricatti, di qualunque genere. Per essere la donna o l'uomo che in un pomeriggio disperso nell'infanzia, in un cortile senza voci, leggendo un fumetto hai desiderato diventare, non sempre, ma quando avrebbe contato: aprire il portellone d'emergenza, cedere il posto nella scialuppa di salvataggio, alzare la testa. E, a tua volta, avvicinarti a qualcun altro e dirglielo, con la stessa voce che si tramanda e ci sostiene anche adesso, così: coraggio!"

Attingendo da saggi precedenti, da esperienze di vita e buon senso Romagnoli ci sprona ad avere coraggio nella vita. Il sentimento che comunica non lo riveste nella chiave di "azioni senza conseguenze", di coraggio stupido e maleducato, ma lo veste di un'etica che effettivamente sta andando perduta: siamo educati a non ribattere alle ingiustizie per "non svegliare il can che dorme" annuendo e abbassando la testa per placare il capo, il professore, il direttore anche se dice o fa delle porcherie colossali. La paura di venire degradati, di non prendere la promozione, il denaro o il posto che ci spetta è più alta e quindi sorridiamo accondiscendenti, accantonando obbedienti quella vocina che ci dice che non è giusto.
L'autore ci insegna (senza avere la pretesa di farlo) a non arrenderci a credere fino in fondo nei nostri sogni accettando e sostenendo il rischio che comportano, a sacrificarci e ad abbinare questi sentimenti, come un prisma con tante facce: l'amore e il sacrificio, il coraggio e la determinazione.
Io l'ho interpretato quasi come un training, una breve e profonda riflessione sulla società di oggi, sui valori che ci determinano. Mi ha donato molta serenità e sicurezza.

Nella mia tappa del blogtour vi parlerò del capitolo di Ana Damian, un esempio di una donna che non si è arresa e che puntando in alto è riuscita a far fortuna e ad essere la più brava d'Italia nel suo mestiere. 

Da piccola i miei genitori mi dicevano sempre che l'importante non è essere i più bravi in assoluto, ci sarà sempre qualcuno più bravo di te. L'essenziale, ciò che davvero è importante, è essere il meglio che si può essere: "Sara tu devi fare del tuo meglio". Che fosse la matematica o la pallavolo, il principio, la strada che seguivo era quella e mi ha sempre portato ottimi frutti. Credo sia lo stesso principio che in fin dei conti ha seguito Ana, con risultati strabilianti.
Ana Damian è la più brava venditrice di aspirapolvere in Italia, porta a porta. Per lei è un sogno che si avvera.
Con suo marito, Ana cerca di venire in Italia per due anni. Truffati, fermati ai confini, Ana non si arrende e percorre a piedi la strada che separa l'Austria dall'Italia. Arrivata a Parma si mette a fare la domestica per le ricche donne emiliane, avendo un discreto successo. Lei però cercava un guadagno maggiore, e più di tante ore in una settimana non si può lavorare. Ana si accorge che le aspirapolvere delle signore vengono non da un negozio ma da quei venditori che si presentano a casa ogni tanto. Pensa di poter riuscire a guadagnare di più entrando a far parte di quel piccolo esercito di rappresentati. 


<<Le avevano detto che cambiando lavoro avrebbe ricevuto in proporzione a quanto sarebbe stata brava, ci ha creduto e si è lanciata.>>

Ed ecco che viene arruolata  e portata a fare il corso di formazione. In poco tempo Ana riesce a battere tutti i suoi colleghi, un record di vendite assoluto. Essendo la migliore aggiunge un suo metodo la corso di formazione dei rappresentanti; capisce che per vendere ci vuole una tecnica: parlare perfettamente l'italiano, magari con lo stesso accento della zona in cui si vuole piazzare il prodotto, cercare dei punti di incontro, far capire che l'aspirapolvere che sta vendendo pulisce davvero bene è di qualità e lei lo sa meglio delle sue clienti, prima di venderle, le usava lei quelle macchine. Così entra nel cuore delle signore.

<<"Ma non ci resti male quando ti sbattono una porta in faccia?" , risponde "Qual è il problema? Con tutto quello che ho passato? [...] Il fondo l'ho già toccato, di che cosa dovrei aver paura? Di un "no"? Questo è il mestiere dei "no". E di chi sa trasformarli in "si".>>

La forza di volontà e la determinazione, ma soprattutto il coraggio di andare avanti di avere delle ambizioni partendo dall'ultimo gradino della scala è da ammirare. Quegli anni in cui ha inseguito il sogno di venire in Italia, nonostante gli ostacoli, le hanno insegnato le cose importanti della vita, le regole d'oro per far fortuna: umiltà, lavoro sodo, rispetto e una bella dose di coraggio.  Ana invece trasforma i "no" in "si", vende e guadagna non si lascia fermare da nulla, nemmeno dai decisi rifiuti dei clienti. Non le importa, ha il coraggio di bussare alla porta successiva. 


L'AUTORE

Gabriele Romagnoli (Bologna, 1960) è giornalista e scrittore. Fra le sue opere: Navi in bottiglia (Mondadori, 1993), Louisiana blues (Feltrinelli, 2001), L’artista (Feltrinelli, 2004), Non ci sono santi (Mondadori, 2006), Un tuffo nella luce (Mondadori, 2010), Domanda di grazia (Mondadori, 2014) e Solo bagaglio a mano (Feltrinelli, 2015) e Coraggio! (Feltrinelli, 2016).






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