domenica 11 settembre 2016

Di cosa parliamo quando parliamo di Cazalet

Buongiorno, lettrici e lettori!



Anche il terzo volume della saga di Elizabeth Jane Howard "Confusione" sta giungendo in libreria! In collaborazione con Fazi Editore abbiamo deciso di  fare una sorta di punto della situazione. Perché ci piace così tanto la saga della famiglia Cazalet? 



La lunga storia dei Cazalet viene portata avanti in modo magistrale da Elizabeth Jane Howard, con uno stile fotografico e sfumato: riesce a cogliere ogni sfaccettatura dei suoi personaggi che come per magia hanno vita propria con tutto ciò che ne consegue. Azioni, pensieri, emozioni sembrano essere indipendenti dalla mano dell'autrice tanto sono reali.

Ecco, dal mio punto di vista ciò che mi ha conquistata è la sapiente descrizione e l'immedesimazione che l'autrice compie con i suoi personaggi. Essendo molti e molto diversi tra loro ci si aspetta qualche zona d'ombra durante la storia. La Howard, invece,  si immedesima tanto nell'anziana Duchessa quanto nei membri più piccoli di questa famiglia allargata, dando vita a pensieri, ricostruendoli a parole lasciando stupiti i lettori per la loro semplicità e la loro genuinità.




<<Edward disse:" E io? Non vuoi che anche io viva per sempre?"


"Non tanto quanto mamma". Però si, anche tu>>



Ovviamente anche la parte avvincente della storia mi ha attratta. Per ora abbiamo seguito i Cazalet dagli anni che precedono di poco la guerra fino (compreso "Confusione") all'anno in cui finisce. In questo lasso di tempo sono successe moltissime cose che hanno sconvolto più o meno tutti. I personaggi difficilmente rimangono passivi ma sono afflitti da tutti i sentimenti umani, ansia, dolore, felicità e amore. In ogni volume ho trovato un personaggio, che possiamo definire preferito, stranamente mai lo stesso: nel primo la piccola Polly mi ha colpita per la sua onestà, nel secondo la maturità di Clary mi ha conquistata e in "Confusione" credo che sia Louise ad aggiudicarsi il titolo di mia eroina. Proprio nella crescita dei personaggi il lettore si può rifugiare in loro, il cambiamento è ciò che rende vivi gli attori della Howard.



«Se era discutibile che una persona potesse cambiare grazie all'amore, di sicuro nessuno cambiava senza di esso.»


<<Il fatto è che se una madre perde un bambino può sempre averne un altro, ma di madre invece ognuno ne ha una soltanto>>





<<È strano: per tanto tempo ho aspettato una sua chiamata o una sua lettera, e adesso che l’ho avuta mi sento terribilmente triste: e mi fa anche un po’ paura. Mi sono venute in mente cento cose che non gli ho detto e che prese una per una sono delle sciocchezze, ma io avrei voluto dirgliele lo stesso, tutte, perché le settimane passano e le cose si accumulano e in capo a un anno è possibile che lui non sappia più chi sono. >>

Gli intrecci che caratterizzano la famiglia Cazalet sono davvero unici. La Howard ha saputo creare dei dislivelli capaci di suscitare ammirazione e invidia e tantissime altre emozioni, cogliendole e creando un grande schema che tiene collegata e al contempo movimentata tutta la narrazione: come tra Villy e sua sorella; coppie che si amano così tanto da mentirsi in continuazione come tra Hugh e Sibyl; il rapporto un po' morboso tra Rachel e i suoi genitori e la sua relazione "nascosta" con Sid che la vorrebbe tutta per sé e invece è spesso messa da parte per il senso del dovere di Rachel.



In conclusione quando parlo dei Cazalet,  mi sento come un ospite invisibile che si infiltra nella vita di ciascuno dei personaggi, come se fossi una confidente fatta di ombra, che si volatilizza per passare da un problema all'altro, in grado di ascoltare fino a conoscere tutti come se fossero davvero dei miei familiari.


In questi casi vedo i libri come mondi assolutamente abitabili, più che un rifugio una vera e propria realtà alternativa in cui vivere ed esistere.


<<In generale, ormai preferisco i libri alle persone, o meglio le persone che sono nei libri a quelle che sono nella realtà... In linea di massima... >>




E voi cosa pensate della saga dei Cazalet? Siete impazienti di leggere cosa riserverà "Confusione"?

2 commenti:

  1. E' una saga che devo ancora iniziare, ma vorrei proprio farlo quanto prima. Non sono mai stata un'amante dei romanzi familiari, ma credo sia ora di esplorare anche questo territorio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Te la consiglio davvero! È costruita molto bene :) quando la inizi fammi sapere ;)

      Elimina