martedì 23 agosto 2016

RECENSIONE || "Sete" di Kerry Hudson

Buongiorno, lettrici e lettori!


Durante le vacanze ho avuto tempo per gustare e riflettere su "Sete" di Kerry Hudson Minimum Fax. Questo libro mi ha lasciata con un grande senso di speranza e durante la lettura mi sono accorta che lo posso annoverare tra quei volumi mi hanno scostato il velo dagli occhi, come se un muro si fosse sgretolato nella mia mente: storie che mai avevo percorso, vite così lontane da me che se non avessi letto la storia di Alena non sarei riuscita immaginarmi appieno la sua condizione.

Alena è la nostra protagonista, vent'anni nata in un paesino a nord della Russia, in Siberia. Non è abbiente e vive con sua madre racimolando quel poco che riesce, sperando in un futuro migliore, una ragazza pulita che cerca di migliorare la propria condizione. Tramite un'amica della madre pensa di poter andare a Londra un anno un po' per svagarsi e magari trovare qualche lavoro umile per mandare qualche soldo a casa e, chissà, che le permetta anche di rimanere in Inghilterra. Questa amica le assicura che appena arrivata all'aeroporto ci sarà qualcuno che si prenderà cura di lei e che la indirizzerà verso le persone giuste.

Ed effettivamente all'aeroporto qualcuno c'era, di sicuro non le persone che si aspettava Alena. Il giro della tratta delle ragazze dell'est a Londra è prolifico. Tantissime in cerca di fortuna per mancanza di denaro, paura, o come per Alena per crudeltà vengono inglobate in un mondo terribilmente sporco fatto di botte, insulti, violenze fisiche e psicologiche facendo ben capire alle giovani che la loro vita, la loro esistenza, insomma "loro" non valgono assolutamente nulla. Alena viene usata per reclutare altre ragazze, viene violentata tenuta sotto scacco dalla paura; ma un certo punto le si apre uno spiraglio, riesce a scappare. Incontra un giovane, bravo e buono e decide di provare a chiedere a lui ospitalità: David. 

<< Ora invece, ora sto pagando per riaffrancarmi, libbra di carne dopo libbra di carne: chi avrebbe mai immaginato che una persona così priva di valore potesse essere tanto costosa?>>

Anche David ha un passato travagliato, nella periferia povera di Londra, senza papà e con una mamma che nulla gli ha fatto mancare anche se alzava parecchio il gomito. Si innamora a prima vista di Alena, non le fa domande anche se nota dei lati molto oscuri della sua persona, e mano a mano che iniziano a vivere insieme imparano ad amarsi platonicamente, ciò di cui Alena ha bisogno. Dave non la forza, ha paura che se ne vada dalla sua vita, terribilmente triste prima del suo arrivo. Riuscirà l'amore a sistemare tutto? Ad andare contro una realtà faticosa e orribile?

<<Aveva la sensazione di doverla imparare, Alena, come s'imparano gli orari dell'autobus o una astrusa serie di regole ortografiche, che continuano a sfuggirti finché non t'inventi un qualche stratagemma che ti aiuta a memorizzarle. >>

La Hudson con le sue descrizioni che altro non posso definire se non "fisiche", infila sotto la pelle del lettore i protagonisti e le loro vite, gli spezza il cuore e lo rimette insieme pezzo per pezzo. Ho sentito la paura di Alena, il suo panico, il vomito che le bruciava la gola, la speranza di Dave, la sua voglia di sapere e il suo desiderio per lei. Tra loro c'è un magnetismo quasi animale, il piacere di svegliarsi insieme sentire uno l'odore dell'altro, un amore fatto di cose semplici di chi vive in ristrettezze ma riesce a essere felice. Alena conosce la verità e vive sul filo del rasoio con il terrore che la cerchino e la trovino e la riportino indietro. A un ritmo a tratti rapidissimo e in altri momenti lento e sofferente, l'autrice comunica tutta la brutalità e tuttavia la speranza che racchiude la storia di Alena e David. 

Il racconto si apre sul presente che mano a mano che corre avanti, compie parecchi passi indietro tramite flashback che ci chiariscono il presente e ci fanno conoscere tutte le sfumature dei due protagonisti. Una storia che non si vuole leggere ma non si può non leggere, un libro che parla di sofferenza, di lotta, di amore e di crudeltà, di vita vera, emozioni sapientemente amalgamate dalla magistrale mano di Kerry Hudson.




COPERTINA 7 | STILE 9 | STORIA 9


Titolo: Sete
Autore: Kerry Hudson, traduzione di Federica Aceto
Editore: Minimum Fax
Numero di pagine: 322
Prezzo: 13,90 euro


Trama:

alla Siberia, Alena parte per Londra con il sogno di trovare un lavoro, un amore e nuove avventure da vivere. Ciò che l’aspetta appena atterrata nel Regno Unito è però molto diverso da quello che aveva in mente. Dave, cresciuto a Londra in un quartiere di case popolari, sognava di girare il mondo, e invece si ritrova imprigionato nella sua città, reduce da un matrimonio naufragato e schiavo di un lavoro che gli permette di sbarcare il lunario ma non gli dà nessuna soddisfazione. Alena e Dave si incontrano per caso, in circostanze che avrebbero dovuto fare di loro due nemici. E invece, contro ogni logica, si cercano, si trovano, e costruiscono una vita insieme in un precario equilibrio di silenzi. Nel breve periodo di un’estate insolitamente calda riescono a trovare conforto nell’illusione di poter dimenticare le proprie origini e il peso di scelte sbagliate. Ma scopriranno a proprie spese che la loro sete di avventura e libertà deve fare i conti con un passato troppo difficile da raccontare. Kerry Hudson tesse una narrazione equilibrata e sapiente fatta di flashback e introspezione che dà al lettore l’illusione di conoscere a fondo i personaggi, riservandogli invece, pagina dopo pagina, inaspettati colpi di scena. Un romanzo d’amore delicato e feroce, un incontro tra due persone, due mondi lontanissimi, due solitudini che si riconoscono e cercano di proteggersi vicendevolmente, in un mondo che li vorrebbe più cinici e spietati.


L'AUTRICE

Kerry Hudson (1980) è nata ad Aberdeen, in Scozia. Cresciuta in un susseguirsi di case popolari, b&b e roulotte, ha sviluppato un occhio attento per le persone e un amore per i viaggi. Il suo primo romanzo, Tony Hogan Bought Me an Ice-Cream Float Before He Stole My Ma, di prossima pubblicazione per minimum fax, ha vinto lo Scottish First Book Award. Sete, la sua seconda opera, è stata finalista al Green Carnation Prize. I suoi libri sono pubblicati anche negli Stati Uniti e in Francia. Attualmente Kerry Hudson vive a Londra, dove insegna all’Accademia nazionale di scrittura e segue il suo WoMentoring Project.

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