lunedì 29 agosto 2016

RECENSIONE || "La pietra di Luna" di Wilkie Collins

Buongiorno, lettrici e lettori!

Ho terminato dopo una lettura, non nascondo, abbastanza lunga "La pietra di Luna" di Wilkie Collins Fazi Editore

La storia si svolge in questo modo: la pietra di Luna viene lasciata in eredità alla giovane e bella Rachel Verinder, da uno zio diventato il reietto della famiglia proprio per come è venuto in possesso del diamante: rubato con l'assassinio in India e perseguitato poi da una setta di tre indiani che generazione dopo generazione ha cercato di recuperare il prezioso gioiello, parte di una loro divinità. Il giorno del suo compleanno il cugino di Rachel, Franklin Blake glielo dona in vece del defunto zio. La stessa notte il diamante scompare e la famiglia inizia a sciogliersi. Viene chiamata la polizia che cerca di far luce sul caso, sospettando di tutti ma non trovando né il diamante e nemmeno il colpevole. Solo un anno dopo, Mr. Blake si ritroverà a dover far luce sulla scomparsa della pietra per riavere la stima della sua amata Rachel.

<<Se aveva ragione, ecco che la nostra serena casa inglese sarebbe stata improvvisamente invasa da un diabolico diamante indiano, che si portava dietro una congiura che la vendetta di un defunto aveva scatenato verso di noi.>>

Un poliziesco pieno di colpi di scena ma anche molto più dettagliato in confronto agli altri romanzi di Collins: il furto del diamante chiamato la pietra di Luna pur essendosi verificato in casa, in un luogo quindi circoscritto, nel giorno del compleanno di Rachel Verinder è descritto in maniera pedissequa. Dopo una piccola digressione su come lo zio di Rachel viene in possesso della pietra (in maniera alquanto terribile) e dopo che è avvenuto il fattaccio, l'indagine si svolge ascoltando diverse voci che raccontano la storia di ciò che è avvenuto da quella sera in poi che riguardi il crimine. Ed ecco che vengono alla luce i protagonisti della storia: il maggiordomo di una vita Betteredge, Mr. Bruff l'avvocato di famiglia, Rachele e sua madre, i cugini di Rachel Mr. Godfrey Ablewhite e Mr. Franklin Blake e non di meno importanza il sergente Cuff e Rosanna Spearman, la giovane cameriera con un passato burrascoso.

Con la scusa del furto, Wilkie Collins compie un viaggio che definirei quasi sociologico: la descrizione e la scoperta della natura umana è strabiliante in questo romanzo. Il sospetto nel confronto degli altri sbriciola sentimenti come l'amicizia e l'amore, le facciate di "società" vengono smascherate e chi sembrava insospettabile nasconde diversi scheletri nell'armadio, all'opposto i personaggi insipidi  si riveleranno tra i più onesti e buoni. 

<<La paura del pericolo è diecimila volte più terrificante del pericolo stesso; e ci accorgiamo che il fardello dell'ansia è assai più gravoso del male per il quale siamo ansiosi.>>

Il metodo scelto da Collins per narrare e quindi sbrogliare la matassa di questo giallo ha diverse qualità come una chiarezza dei fatti che altri metodi non hanno ma, anche il difetto di essere lungo e a volte noioso. Una lettura che consiglio agli amanti di Collins che non possono proprio perdersi questo giallo dal sapore antico ma che comunque devono essere preparati a una lettura a volte lunga e troppo dettagliata. Il ritmo è variabile nel corso  a causa dei diversi narratori presenti, chi era più al margine dell'evento e chi invece lo ha vissuto in prima persona, con registri diversi e diverse opinioni sui membri della famiglia. In questo modo il lettore può farsi un'idea completa dello scenario e dei personaggi che la storia comprende creandosi un'opinione propria.


COPERTINA 8 | STILE 7 | STORIA 7



Titolo: La pietra di Luna
Autore: Wilkie Collins
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 566
Prezzo: 16,15 euro Amazon
Ebook: 9,99 euro






Trama:

La pietra di Luna, prezioso e antico diamante giallo originario dell’India, dopo una serie di avventurose vicissitudini sopportate nel corso dei secoli, giunge in Inghilterra e viene donata a una giovane nobildonna di nome Rachel Verinder nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Il gioiello, di valore inestimabile, scompare in circostanze misteriose quella notte stessa e un famoso investigatore, il sergente Cuff, viene incaricato di ritrovarlo. L’indagine, per quanto accurata, non porta ad alcun risultato e causa, anzi, sgomento e confusione sia tra i membri della famiglia Verinder che nella servitù. Il romanzo, in cui tutti i personaggi sono apparentemente innocenti ma allo stesso tempo possibili colpevoli, si sviluppa seguendo le sorti della pietra di Luna, in un groviglio di eventi drammatici raccontati, di volta in volta, dai diversi protagonisti.

A fare da sfondo a questo giallo così magistralmente costruito c’è una romantica storia d’amore che, insieme alla suspense e alla curiosità, tiene il lettore avidamente inchiodato al libro dalla prima all’ultima pagina. Unanimemente riconosciuto come uno dei più grandi capolavori di Wilkie Collins, La pietra di Luna, alla sua uscita nel 1868, consacrò il clamoroso successo dell’autore e riuscì addirittura a destare l’invidia di Charles Dickens, suo grande amico e maestro.


L'AUTORE

Wilkie Collins nasce a Londra l'8 gennaio 1824. Il padre William, paesaggista, ha in mente per il figlio un futuro fuori dal mondo dell’arte. Infatti Wilkie all'inizio si cimenta con il commercio del thè, scoprendo, però, di non essere tagliato per le attività mercantili. A quel punto decide di studiare giurisprudenza al Lincoln's Inn: nel 1851 ottiene l'abilitazione all'avvocatura, ma tale carriera non gli dà lo sperato successo. Solo iniziando a scrivere scoprirà la sua vera vocazione che si accompagnerà a quella per la pittura – Collins arriverà ad esporre le sue opere alla Royal Academy in una mostra nell'estate del 1849. Ma la sua vera passione rimarrà comunque la letteratura, passione che lo porterà ad essere riconosciuto come il padre del genere poliziesco. La sua prima opera è dedicata al padre, morto nel 1847, Memoirs of the Life of William Collins, edita l'anno successivo. Quindi pubblica due romanzi: Antonina nel 1850 e Basil nel 1852. Nell’aprile dello stesso anno incontra, grazie al suo amico Augustus Egg, Charles Dickens e scrive per la sua rivista, un settimanale, Household Words: è l'inizio di un lungo rapporto di lavoro e d'amicizia lungo dieci anni. G.K. Chesterton ebbe una volta modo di scrivere relativamente a Dickens e Collins: «Erano due uomini che nessuno può superare nello scrivere storie di fantasmi». I due amici e collaboratori decidono di fare un viaggio in Francia. Questo viaggio avrà un significato straordinario non solo per la vita artistica dei due scrittori ma soprattutto per l'intera storia della letteratura. I due tornano infatti dalla Francia recando sotto il braccio un libro che sarà destinato a cambiare l’intero corso letterario del genere mistery, la Recueil des causes célèbres di Maurice Mejean, che riportava in una raccolta tutti i principali casi giudiziari di cronaca nera compresi tra il 1807 e il 1814.



9 commenti:

  1. i gialli mi piacciono e questo sembra unire un'atmosfera misteriosa al fascino del classico; credo che potrebbe piacermi!!

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    1. Se lo leggi poi raccontaci se tu è piaciuto! ;)

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  2. Finito di leggere poco tempo, una lettura molto piacevole, soprattutto per la narrazione multipla.

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    1. A me, non so perché, è sembrato più lento rispetto agli altri! Si, anche a me la narrazione multipla è piaciuta ha "mosso" il libro! :)

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    2. Cara "Toglietemi tutto, ma non i miei libri" la fregatura che ho preso con La pietra di Luna ...la devo a te....VISTO CHE OVUNQUE C'è LA TUA "STUPENDA RECENSIONE ( IBS e altri siti ) su questo libro maledettamente noioso....purtroppo non avevo letto la rcensione di Officina del libro ...che è + sincera...infatti lei dice che risulta un pochino + noiosetto ( a mio parere NOIOSISSIMO ...ALL'ENNESIMA POTENZA)
      Pensa che leggendolo ad un certo punto ho pensato che la tua recensione fosse stata fatta dall'editore stesso ..invece ora vedo che sei una lettrice veramente esistente....MA DAI...MA COME FAI A DIRE CHE SI LEGGE PIACEVOLMENTE ED IN POCO TEMPO????
      NON è PER NULLA APPASSIONANTE E il Collins della SIGNORA IN BIANCO ( appassionante, ironico, spiritoso....moderno e attualissimo ) mi sembra lontanissimo dal Collins che ha scrito quella LAGNA IMPOSSIBILE che è LA PIETRA DI LUNA...

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  3. Salve ..io ho letto "La signora in bianco " e mi è piaciuto tantissimo...solo il primo capitolo un pò lentino, ma poi l'ho letto tutto d'un fiato... ho comprato 2La Pietra di Luna" aspettandomi un bel mistero....SONO A METà ... E' NOIOSISSIMO ...LO VORREI GETTARE DALLA FINESTRA!!!!
    Non lo faccio perchè voglio arrivare alla fine, ma giuro che è il libro + noioso che abbia mai letto in vita mia ( e leggo tantissimo ) SCONSIGLIATO VIVAMENTE ....PER NIENTE APPASSIONANTE...MI PENTO AMARAMENTE E AVEVO COMPRATO ACHE "Senza nome" ...SPERO CHE NON SIA UN'ALTRA FREGATURA!

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    1. Ciao! Si, questo rispetto agli altri di Collins l'ho trovato più noioso. Senza nome è più leggero anche se per ora preferisco anche io la donna in bianco. Tra poco leggerò l'ultimo editato da Fasi Editore La legge e la donna, ti saprò dire com'è! :)

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  4. Grazie :-) se mi dici che "Senza nome " è più leggero mi risollevi un pò il morale..e comunque ho ancora una metà del prolisso e soporifero " La pietra di luna" da leggere...AIUTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO :-(( vorrei che Wilkie fosse ancora vivo per dirgliene quattro ! :-D

    Ah... volevo aggiungere i miei complimenti per questo blog ben scritto e ben organizzato, d'ora in poi prima di comprare darò un'attenta lettura alle recensioni che trovo qui sopra!
    :-) CIAO !!

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