lunedì 1 agosto 2016

RECENSIONE || "La ladra di ricordi" di Barbara Bellomo

Buongiorno, lettrici e lettori!


Tempo di vacanze e andiamo alla ricerca di libri da leggere tutto d'un fiato, che ci rapiscano e ci portino in luoghi e tempi lontani. "La ladra di ricordi" di Barbara Bellomo Adriano Salani Editore è il romanzo giusto per viaggiare dai nostri tempi all'epoca dell'antica Roma, attraverso un preziosissimo cammeo passato dalle mani di Giulio Cesare e della piccola Clodia fino a quella di Luisa Velio e quelle di Isabella De Clio, la giovane e affascinante archeologa e studiosa protagonista di questa storia.

Isabella concorre per diventare direttrice di uno dei musei del mondo più in voga con altri due rivali. Nella facoltà di storia e di antichità di Todi diversi professori sono importanti ma tre decideranno chi fra loro ha la stoffa giusta: Giacomo Nardi, Micone con il suo secondo Giorgio Ceccarelli e Pannacci.
Tutti i pretendenti al posto devono consegnare un libro sul tema da loro scelto, Isabella ha optato per i cammei antichi e proprio per questo viene convocata dal professor Nardi per una questione piuttosto particolare. Qualche giorno prima una signora, Luisa Velio, nonna di uno dei suoi studenti, Carlo Velio, lo ha chiamato chiedendogli aiuto a proposito di un preziosissimo cammeo, dicendo che qualcuno lo voleva e interrompendo bruscamente la chiamata. Qualche giorno dopo la donna è stata brutalmente assassinata e Carlo, studente mediocre e giovane un po' sballato anche se buono, viene accolto in casa del professor Giacomo Nardi che da poco ha perso la moglie. Il suo caro amico Mauro Caccia ispettore di polizia a capo della omicidi di Todi gli chiede aiuto per questa indagine: ed ecco che entra in scena Isabella De Clio.

Chi ha ucciso Luisa Velio? Come è entrata in possesso di un cammeo di inestimabile valore datato al primo secolo a.C.?
Isabella, Caccia e il professor Nardi cercheranno da Todi alla Sicilia di recuperare la storia del prezioso manufatto imbattendosi in magazzini polverosi e famiglie ormai dimenticate, frugando nelle vite altrui e scoprendo segreti e intrighi di famiglia fino a portarli alla soluzione.

Come ha spiegato l'autrice alla presentazione del suo libro nella calda e afosa quanto bella Modena, questo viene etichettato come giallo anche se lo è solo in parte. Le ricerche effettivamente mirano a scovare l'assassino, senza affrettare il ritmo narrativo, ma con un occhio si tengono ben presenti le relazioni che intercorrono tra i personaggi, il loro passato e i loro piani futuri, concentrandosi particolarmente su Isabella.
Insegnante alle superiori e precedentemente all'università di Catania presso la facoltà di Storia romana, Barbara Bellomo si presenta dolcissima e delicata, felice che la storia della sua ladra di ricordi venga letta e apprezzata. La storia antica che viene nominata nel romanzo è basata su fonti realistiche: l'avida e crudele Fulvia, i tre triumviri, la piccola Clodio data in giovanissima età in sposa a Ottaviano per alleanze politiche sono esisti davvero e purtroppo o per fortuna i fatti si sono svolti in questo modo.
La Bellomo ha costruito un romanzo scorrevole, con uno stile pulito e avvolgente che non può che ammaliare il lettore e attirarlo all'interno della storia. Particolare riguardo viene dedicato al pezzo sulla Sicilia, evidenziando sia il lato meraviglioso del suo panorama ma anche le ingiustizie tipiche di quella regione e più ampiamente dell'Italia, quasi fosse una sorta di denuncia. 

In una spirale di eventi e di riflessioni, l'autrice trasporterà il lettore in un racconto ricco di suspense e di emozioni, ottimo per una bella e appassionante lettura sotto all'ombrellone. Intanto io attendo un possibile seguito!



COPERTINA 8 | STILE 8 | STORIA 8



Titolo: La ladra di ricordi
Autore: Barbara Bellomo
Numero di pagine: 305
Prezzo: 15,90 euro

Trama:

Cosa accomuna l’omicidio, ai giorni nostri, di una dolce, vecchia signora dalla vita irreprensibile e i grandi protagonisti dell’età repubblicana – Cesare, Lepido, Cicerone, Marco Antonio, la crudele moglie Fulvia e la piccola Clodia? È quello che dovrà scoprire un terzetto stranamente assortito, chiamato in causa per l’occasione. Isabella De Clio, giovane archeologa siciliana specializzata in arte antica, è bella, volitiva, preparatissima, ma ha un motivo particolare per temere la polizia. E il fatto che l’affascinante Mauro Caccia, l’uomo che la affianca nelle indagini, sia un commissario non l’aiuta più di tanto. Con loro c’è anche Giacomo Nardi, depresso professore di museologia e beni culturali… È l’inizio di una storia che intreccia la Roma del I secolo a.C. e l’Italia contemporanea, gli antichi intrighi politici e i mediocri baroni universitari dei nostri tempi,la violenza che si nasconde tra le mura di casa e la precarietà in cui i ragazzi di oggi, anchei migliori, sono costretti a crescere e a diventare adulti. Un romanzo fresco e ricco d’atmosfera, che si muove con agilità tra passato e presente, per un esordio che non passa inosservato.


L'AUTRICE

Barbara Bellomo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato in Storia antica e ha svolto lavoro di ricerca come assegnista presso la cattedra di Storia romana dell’Università di Catania. Attualmente insegna in una scuola superiore. All’attivo ha diverse pubblicazioni di storia romana.


Nessun commento:

Posta un commento