lunedì 18 luglio 2016

RECENSIONE || "verità sepolte" di Allen Eskens

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho letto "Verità sepolte" di Allen Eskens Neri Pozza Editore tutto d'un fiato, un giallo, un vero e proprio cold case, che vi terrà attaccati alle pagine.

Joe Talbert ha appena iniziato la tanto sofferta e sudata università a Minneapolis. Ha dovuto guadagnarsela dopo un'infanzia dura, con una madre alcolizzata, dipende dal gioco e un fratello, Jeremy, autistico. Un clima oscuro e cupo avvolge la sua vita che per ora non è stata clemente con lui che, oltre a studiare, cerca di racimolare i fondi per il semestre successivo facendo il buttafuori in un locale.




Per il corso di inglese deve svolgere una biografia: incontrare e intervistare uno sconosciuto e scrivere la storia della sua vita. A Joe viene subito in mente di andare all'ospizio di Minneapolis e chiedere se qualche anziano fosse disposto a raccontare la sua storia.  La casa di cura conta molti pazienti affetti da Alzheimer e quindi inutili per il suo compito, ma  è appena stato trasferito Carl Iverson condannato all'ergastolo per lo stupro e l'omicidio della giovane Crystal Haden, e ora malato terminale dovuto a un cancro al pancreas. Anche se si è sempre dichiarato innocente Iverson sembra aver voluto accelerare il processo e andare in galera. Perché?

"C'era il Carl che si inginocchiava nella giungla, a beccarsi i proiettili destinati al suo amico. Dall'altra c'era un bastardo degenere, capace di uccidere una ragazzina per soddisfare i suoi malsani bisogni sessuali: due lati, un solo uomo."

Joe inizierà ad indagare, insieme alla sua vicina di casa, Lila scoprendo chi è stato a uccidere Crystal Haden nel lontano 1980 e intervistando Carl che gli rivelerà i segreti che ha celato una vita intera e che fin da subito gli mostrerà che l'esistenza è fatta di scelte, di amore e di orrore. Il lettore leggendo questo romanzo si chiuderà più volte se il destino esiste, perché una certa concatenazione di eventi aiuterà i nostri investigatori amatoriali.




"Chiusi gli occhi, ascoltai il rumore del vento che fischiava tra i pini poco distanti, con il cinguettio delle cince nascoste tra gli aghi a fare da contrappunto. Inspirai una boccata d'aria frizzante e rimasi perfettamente immobile, assaporando sulla pelle, nelle orecchie, nel naso il mondo attorno a me. Erano sensazioni che non avrei mai provato se non avessi conosciuto Carl Iverson."






Un romanzo avvincente e intrigante, ma con più di un fondo di riflessione. Joe con i suoi problemi e la scelta tra gli studi e prendersi cura di quel fratello tanto innocuo quanto preso di mira dagli uomini di sua madre. Carl con gli incubi di una vita sulla spalle e che finalmente vuole rivelare a qualcuno prima di morire. Lila con qualche scheletro nell'armadio cerca di aiutare Joe a indagare su questa strana vicenda. Tanti temi e tutti svolti e amalgamati in modo equilibrato anche se senza dubbio dietro a questo "giallo" si nasconde molto di più. Lo stile scorrevole e ben costruito e il ritmo serrato tendono ad attirare il lettore e a tenerlo legato fino alla fine della storia, con un colpo scena dietro l'altro, mostrando tutte le caratteristiche di un thriller mozzafiato.

Questo libro porterà il lettore nell'esistenza difficile di Joe ma non infelice, farà apprezzare il valore delle piccole cose e l'importanza della verità a qualunque prezzo e senza ricatti. 


COPERTINA 7,5 | STILE 8 | STORIA 7,5


Titolo: Verità sepolte
Autore: Allen Eskens
Numero di pagine: 297
Prezzo: 9,00 euro [beatedizioni]









Trama:

Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall’ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell’età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980.
Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all’università, lo studente  Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l’aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina.
Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso, a tutto quello che la vittima si è persa: ragazzi, amore, matrimonio, dei bambini. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui lui si aggira in quell’ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere finalmente soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre  –  una donna con terribili sbalzi di umore, che cerca di lenire la sua sofferenza interiore con massicce dosi di vodka – e di Jeremy, il fratellino autistico che trascorre pomeriggi interi a guardare i Pirati dei Caraibi. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo. Quando gli dice che gli fornirà una dichiarazione in articulo mortis – la confessione di un uomo in fin di vita – e gli racconterà tutto di sé, a partire dal Vietnam dove ha imparato a uccidere, fino a quel giorno del 1980, il ragazzo sa che se non lascerà immediatamente quell’ospizio, per tornare a occuparsi della madre e del fratellino, il suo compito di inglese si trasformerà nell’indagine più pericolosa della sua vita. 

L'AUTORE

Allen Eskens è stato avvocato difensore per vent’anni. Ha affinato le sue abilità di scrittura creativa nella Minnesota State University, nel Iowa Writing Festival e nel Loft Literary Center di Minneapolis. È membro dell’associazione Twin Cities Sisters in Crime. Verità sepolte è il suo primo romanzo. Sta già lavorando al seguito.


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