venerdì 8 luglio 2016

RECENSIONE || "Una dolce carezza" di William Boyd

Buongiorno, lettrici e lettori!

 Ho letteralmente divorato "Una dolce carezza" di William Boyd Neri Pozza Editore, un romanzo storico che mescola fantasia a fatti storici realmente avvenuti e che mi ha rubato il cuore.

Il racconto, ambientato dagli inizi del Novecento fino al termine del secolo, è incentrato su Amory Clay che, a dispetto del nome, è una donna intraprendente e determinata. Grazie a suo zio, fin da piccola, nasce in lei la passione per la fotografia: le regala la prima macchina e la inizia a questo lavoro che porterà avanti, in varie forme, per tutta la vita. Oltre al mestiere Greville le trasmette uno spirito più aperto e cinico, come dimostra il gioco della descrizione delle persone in soli quattro aggettivi, gioco a cui mi sono affezionata anche io.


Per sfondare nel mondo della fotografia, e diventare una professionista, Amory da Londra si sposta a Berlino dove frequenterà i locali più scabrosi in cerca di uno scoop con cui stupire tutta la capitale. Purtroppo l'Inghilterra è ancora piuttosto indietro con i tempi e non accetta di buon grado le sue foto, ritenute oscene. Ma di sicuro si è fatta notare da Cleveland Finzi, direttore di un famoso giornale americano Global - Photo - Watch che le aprirà diverse porte durante la sua altalenante e avventurosa vita.

"Qual è il contrario di "errore"? Non esiste. Perché all'origine di ogni sbaglio c'è sempre una buona intenzione che finisce per rivelarsi sbagliata."

La storia è orchestrata in maniera magistrale da Boyd, completa di dettagli e di flashback: è riuscito a costruire una vita, l'esistenza di una foto reporter, assolutamente realistica. 

La narratrice è sempre Amory in veste di anziana che racconta la sua vita passata e di giovane donna che parla al presente della sua vita in giro per il mondo, dei suoi amori, delle sue idee, del suo lavoro e delle sue necessità. Amory è in balia della storia, una reporter presente durante la seconda Guerra Mondiale e la guerra del Vietnam, non una sprovveduta ma qualcuno che si è fatto da sé, con dei bisogni, dei sentimenti e delle idee molto chiare. Il romanzo è contornato da foto, che nell'immaginazione dell'autore, la protagonista ha scattato durante le sue peregrinazioni e che rendono assolutamente reale la storia, tanto che il lettore viene profondamente convinto che lo sia. 
Il racconto è credibile e tiene il lettore attaccato alle pagine, con uno stile fluido e scorrevole ma anche intenso e senza fronzoli. Il ritmo alto e incalzante mette al bando la noia che è impossibile trovare in questo romanzo colmo di avvenimenti, di sentimenti, emozioni.

Un libro da leggere tutto d'un fiato, in cui non si ha tempo per le distrazioni, che si assorbe come se fosse un racconto di una nonna o di un'amica. Immedesimarsi nella protagonista è semplice e naturale, il legame che si instaura con lei è forte, si è complici insieme nel racconto della sua vita.

Ho scoperto con questo libro William Boyd e non vedo l'ora di leggere altri suoi romanzi. Il suo stile è davvero ammaliante e non mancherà non solo di farvi divertire ma anche emozionarvi. Assolutamente imperdibile.


COPERTINA 7,5 | STILE 9 | STORIA 9


Titolo: Una dolce carezza
Autore: William Boyd
Numero di pagine: 464
Prezzo: 18,00 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 15,30 euro Amazon












Trama:

Amory Clay nasce il 7 marzo 1908 a Londra da Beverley e Wilfreda Clay. Nell’Inghilterra del tempo è usuale dare ai figli maschi nomi androgini, come appunto Beverley o Evelyn, Hilary, Vivian. Amory è un nome che appartiene alla medesima specie, solo che Amory Clay è una bambina, chiamata così, con disappunto della madre Wilfreda, da Beverley Clay, il padre, un eccentrico uomo di lettere, autore di racconti di argomento soprannaturale e romanziere fallito. Un uomo volubile ma brillante, prima che la Grande Guerra lo faccia uscire di senno.
Amory cresce, diligentemente intenta agli studi. È il sodalizio con un altro eccentrico di famiglia, lo zio Greville Reade-Hill, ex ricognitore nei Royal Flying Corps, diventato una leggenda per essere uscito indenne da ben quattro schianti aerei, a segnare il suo destino. Trasformatosi, dopo il quinto incidente aereo, in «fotografo del bel mondo», Greville le regala il giorno del suo settimo compleanno una Kodak Brownie No. 2. Catturare le immagini e immobilizzarle per l’eternità, grazie alle facoltà prodigiose della sua macchina fotografica, diviene da allora la passione di Amory. Una passione che la conduce, giovane donna, nella Berlino della fine degli anni Venti per restituire all’eternità dei suoi scatti la licenziosa atmosfera dei club popolati di lesbiche vestite da marinai e di pingui uomini brizzolati in compagnia di giovani marinaretti. Da quel momento in poi, la promettente fotografa si muta in una preziosa testimone per immagini delle svolte fondamentali del secolo. Diventa reporter di Global-Photo-Watch, la prestigiosa rivista americana diretta da Cleveland Finzi; è a Londra durante le manifestazioni delle camicie nere di Mosley; è nella Parigi del 1944, una città appena liberata dalle truppe naziste e, dunque, dall’atmosfera inebriante; in compagnia della Settima Armata americana dislocata sulla catena dei Vosgi, durante gli ultimi fuochi del conflitto mondiale; a Saigon alla fine degli anni Sessanta, tra reporter pazzoidi, eccentrici, amanti della guerra. Una vita avventurosa costellata di sogni, passioni e amori: da Cleve Finzi, l’editor dal corpo snello e muscoloso sotto abiti raffinati, a Jean-Baptiste Charbonneau, lo scrittore dall’aria scanzonata,  a Sholto Farr, il soldato dagli occhi celesti. Una vita in cui l’eternità dell’arte si scontrerà inevitabilmente con la caducità dell’esistenza.


L'AUTORE

William Boyd è nato ad Accra, in Ghana, il 7 marzo del 1952 e vive oggi a Londra. È considerato uno dei grandi scrittori inglesi viventi. Il suo primo romanzo, A Good Man in Africa (1981), vinse il Whitbread First Novel Award e il Somerset Maugham Award. Tra le sue opere si segnalano: An Ice-Cream War (finalista del Booker Prize 1982), Brazzaville Beach (James Tait Black Memorial Prize 1990), The Blue Afternoon (Sunday Express Book of the Year 1993, Los Angeles Times Book Prize 1996). Con Neri Pozza ha pubblicato Ogni cuore umano (2004), Inquietudine (2006), Le nuove confessioni (2007).


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