venerdì 29 luglio 2016

RECENSIONE || "Prima di pranzo" di Angela Thirkell

Buongiorno, lettrici e lettori!

Vi è mai capitato di immaginarvi all'inizio del Novecento, nella bella e rigogliosa campagna inglese, nei panni di una famiglia benestante e tranquilla? 
A me è capitato spesso, adoro le ambientazioni e la leggerezza con cui quelle persone vivevano. In "Prima di pranzo" di Angela Thirkell Astoria Edizioni i Middleton sono la famiglia fulcro della storia a cui si agganciano in prima linea i nobili Lord e Lady Bond e la famiglia della sorella di Sir Middleton, Lilian Stonor con i figliastri Daphne e Denis, ormai ventenni e il socio del signo Middleton Alister Cameron, scapolo quarantenne.

È estate e i Middleton attendono la signora Stonor che alloggerà nella dependance con i figliastri. I Bond hanno già invitato tutti per un the a cui sarà presente anche loro figlio, C.W., ragazzo in gamba che lavora a New York e che è tornato per la stagione calda.

Inizialmente tutti i personaggi sono in difficoltà o infelici, non tutti sono convinti che passare l'estate in campagna lontano da Londra sia una buona idea. Denis è sempre malaticcio e sta preparando la sua musica per il balletto che si immagina, Lilian deve occuparsi di Denis e della briosa Daphne, intelligente quanto perspicace. Il signor Middleton continua con i suoi monologhi assillando chiunque trovi che lo ascolti e la signora Middleton porta pazienza e continua ad amarlo come sempre, legando sempre di più con la cognata e Denis. Lady Bond spadroneggia sulla servitù e su tutte le famiglie che abitano nei dintorni, nonché sul marito, Lord Bond.  

Non hanno idea di quanto queste poche settimane cambieranno loro la vita, tanto che la maggior delle belle novelle che legheranno tra loro tutte le famiglie avverranno una mattina, giusto prima di pranzo.

Il romanzo descrive delle ambientazioni fantastiche, piccoli paesini con i loro piccoli e grandi pettegolezzi. I dialoghi sono caratteristici della middle class inglese, pacati ma anche taglienti senza essere banali. La storia è apparentemente piatta nascondendo un fondo tumultuoso e sorprendente che porterà il lettore ad appassionarsi alle vite dei personaggi principali, sperando e parlando quasi in loro vece fino alla fine del romanzo in cui tutto trova il suo posto come in un grande puzzle. 
Personalmente mi sono ritrovata tantissimo nel personaggi di Daphne, una ragazza senza un titolo, ma con tanto buon senso e voglia di mettersi in gioco, quel tantino sfacciata da uscire fuori dalle linee ed essere notata da tutti, evitando di mettersi in ridicolo.

Consiglio questo libro agli amanti del romanzo storico, e dei grandi intrecci, tante emozioni e significati non banali vi aspettano nelle vite di queste famiglie.


COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 8


Titolo: Prima di pranzo
Autore: Angela Thirkell
Editore: Astoria Edizioni
Numero di pagine: 265
Prezzo: 17,50 euro
Ebook: 8,99 euro Amazon




Trama:


I Middleton sono una coppia in apparenza male assortita – lui anziano e noioso, lei giovane e vivace –, in realtà unita da un profondo senti­mento. Un’estate hanno ospite per una lunga vacanza la sorella vedova di lui, Lilian, accompagnata dai suoi figliastri, Denis e Daphne, e alla fine del soggiorno molti equilibri sembrano saltare.
Denis, di salute malferma e bruttino, è un compositore che sta cercando di musicare e far mettere in scena un balletto, mentre la sorella, allegra e appassionata di natura, ha da poco perso il lavoro, perché, come dice la matrigna, il dottore per cui faceva la segretaria ha avuto il cattivo gusto di morire di colpo. 

Con gentilezza ma implacabile ironia l’autrice descrive un mondo fatto di nobiltà nullafacente e borghesia lavoratrice, di personaggi che occupano le loro esistenze con il nulla, di grandi chiacchiere fatte nei giardini, di ricevimenti e feste di campagna, di matriarche impiccione e insopportabili, e di maggiordomi che tutto vorrebbero controllare e organizzare. E termina il romanzo con un fuoco di artificio di storie d’amore dagli esiti imprevisti e imprevedibili. 


L'AUTRICE

Angela Thirkell, oggi relativamente sconosciuta, non è certo familiare ai lettori come lo sono Anthony Trollope, Nancy Mitford o Barbara Pym, ma in vita i suoi libri furono dei best seller. Tuttavia non solo per questo la ripubblicazione delle sue opere merita tutta la nostra attenzione. 

Vissuta tra il 1890 e il 1961, donna inquieta, cominciò a scrivere per ragioni economiche mentre viveva in Australia con il secondo marito: articoli, racconti, pezzi per la radio. Nel 1929 abbandonò il marito (“Senza mariti la vita è più semplice”), tornò in Inghilterra e là si diede alla narrativa, scrivendo romanzi ambientati nel Barsetshire, la contea inventata da Trollope quasi cent’anni prima. 
Il mondo che descrive è la campagna inglese degli anni venti. Per le classi medio-alte era ancora un buon periodo: vivevano in grandi case, avevano ancora servitù, sebbene non numerosa come prima della guerra, e si intrattenevano con commenti buttati là con stile, in cui l’esagerazione giocava un gran ruolo.
Ma ciò che rende i romanzi della Thirkell assolutamente irresistibili è il loro umorismo. I problemi che occupano le menti dei suoi personaggi sono tipici della vita di campagna: antipatie e faide, ambizioni romantiche, raduni sociali durante i quali le persone hanno scambi folgoranti. Nel leggerli siamo presi dalle stesse questioni che illuminano i romanzi di Jane Austen: chi sposerà chi? Quale uomo verrà catturato e quale riuscirà a scappare? Quali fraintendimenti sorgeranno?





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