venerdì 15 luglio 2016

RECENSIONE || "L'artista" di Barbara A. Shapiro

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho terminato "L'artista" di Barbara A. Shapiro Neri Pozza Editore uno spaccato degli anni '40 del Novecento, ambientato in America, davvero affascinante.

La storia si divide nel presente, 2015 ,in cui la narratrice è Danielle, la pronipote della protagonista del libro e Alizée che ci parla nel pieno del 1940. Alizée è una pittrice della corrente dell'astrattissimo e fa parte del WPA piano creato per gli artisti da Franklin Roosevelt per cercare di riprendere l'economia americana. 

L'astrattismo non era preso in considerazione in quegli anni perché rispetto all'arte figurativa non era di facile intuizione. Alizée si batterà perché la sua arte quella di Pollock, Krasner e tanti altri suoi colleghi amici venga rispettata e ammirata. Ma Alizée ha dei demoni interni: lei con un passato senza genitori era stata portata in Francia dove i suoi l'hanno allevata e amata insieme ai suoi cugini. Mentre lei ha seguito la sua arte in America, i suoi parenti sono rimasti in Europa in balia della follia nazista. In tutti i modi cercherà di farli fuggire per ritrovarsi con lei a New York, in una frustrazione mista a senso di colpa costante.

Nel romanzo è anche affrontato un altro tema quello dell'anima dell'artista: più volte l'autrice fa riferimento ai problemi mentali e di dipendenza degli artisti citati. Alizée non è da meno e presto il lettore scoprirà la difficoltà della protagonista a distinguere la realtà, i ricordi e il presente.

Un libro che racchiude non solo un punto di vista personale, la storia di una persona con una responsabilità incredibile sulle spalle, salvare la sua famiglia da Hitler, ma anche con un punto di vista collettivo, quasi una denuncia per quanto in quegli tanti profughi francesi, belgi, italiani non sono stati accolti nel grande continente americano. La storia è molto scorrevole e aggancia il lettore, ma non si può dire un racconto facile: immedesimarsi in Alizée vuol dire prendersi un carico emotivo enorme. Uno stile che non lascia scampo e trasmette forti emozioni dai toni cupi e freddi. L'autrice affronta un pezzo di storia in un luogo dove la guerra non è arrivata ma che comunque ne ha risentito ampiamente: il dramma per tutte le persone che erano riuscite a scappare prima della guerra e avevano lasciato ogni affetto al di là dell'oceano.

Danielle cercherà di far luce sulla misteriosa scomparsa di sua prozia Alizée sfruttando le sue competenze come artista e ricercatrice da Christie's e spulciando nei ricordi di famiglia. Determinata e intelligente non si fermerà di fronte ai numerosi vicoli cechi che incontrerà. Due donne in due epoche diverse entrambe con uno scopo. Riuscirà Danielle a scoprire la verità sulla vita di sua prozia?

Consiglio questo romanzo (molto simile per quanto riguarda il tema artistico ai romanzi di Susan Vreeland) agli amanti del romanzo storico ma anche chi preferisce storie di vita reale in un periodo di storia davvero duro.


COPERTINA 7 | STILE 7 | STORIA 7


Titolo: L'artista
Autore: Barbara A. Shapiro traduzione di Maddalena Togliani
Numero di pagine: 359
Prezzo: 18,00 euro

Trama:

Danielle lavora da Christie’s, la casa d’asta, dove in cambio di scarsi benefit e di un irrisorio assegno bimestrale, perizia opere d’arte che riguardano spesso l’espressionismo astratto, il primo movimento artistico americano che, nel dopoguerra, ebbe risonanza internazionale grazie ad artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko e Willem de Kooning. Il cubicolo del suo ufficio non è esattamente l’atelier d’artista in cui da ragazza si immaginava di vivere, tuttavia ha in qualche modo a che fare con la sua passione per l’arte. Passione che le è derivata dai racconti di suo nonno su una sua misteriosa prozia: Alizée Benoit.
Secondo la leggenda di famiglia, Alizée aveva lavorato per la divisione dedicata all’arte della Works Progress Administration, uno dei programmi del New Deal per la creazione di posti di lavoro. Lì aveva conosciuto e frequentato Pollock, Rothko, de Kooning, Krasner, e altri famosi artisti dell’avanguardia americana della fine degli anni Trenta. Suo nonno sosteneva che erano suoi amici, e perfino amanti, e che lei, come pittrice, ebbe un’influenza profonda sul loro operato. Secondo sua madre, invece, si tratta di semplici congetture senza fondamento. La prozia Alizée era scomparsa in circostanze misteriose nel 1940 e non poteva, perciò, rivelare la verità.
L’affascinante leggenda familiare sarebbe destinata a restare tale per Danielle, se la giovane esperta d’arte di Christie’s non ricevesse un giorno delle opere di Pollock, Rothko, Krasner e de Kooning da periziare. E non scoprisse in quei quadri dipinti da Pollock prima della sgocciolatura, da Rothko prima dei blocchi di colore, e da Krasner e de Kooning quando ancora dediti all’arte figurativa, pergamene contenenti tre dipinti prodotti all’apparenza da un’unica mano: immagini di flora e fauna astratte, percorse da venature rosso scuro. Tele splendide, nell’inequivocabile stile di Alizée Benoit, l’eroina misteriosa dell’infanzia di Danielle, la prozia scomparsa nel nulla.
Quello scatolone arrivatole inaspettatamente in ufficio solleva così, per Danielle, il velo su una storia incredibile: una storia che risale alla barbarie della Seconda guerra mondiale e della Shoah, all’antisemitismo che si annidava anche nell’amministrazione americana, all’odissea di una nave carica di profughi ebrei e al coraggio di una giovane donna «carismatica, testarda e piena di talento», che rinunciò a tutto, anche al sogno di essere una celebre pittrice, pur di salvare la propria famiglia.


L'AUTRICE

Barbara A. Shapiro è stata docente presso la Tufts University. Vive a Boston con il marito e insegna ora scrittura creativa alla Northeastern University. Tra i suoi romanzi si segnalano The Safe Room (2002) e Blind Spot (1998). È autrice anche di sceneggiature e del libro di nonfiction The Big Squeeze.






5 commenti:

  1. Risposte
    1. Ciao! Fammi sapere cosa ne pensi quando lo finisci :)

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  2. Ho appena finito di leggere il libro. L'ho trovato veramente bello. Lo consiglio

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  3. Ho appena finito di leggere il libro. L'ho trovato veramente bello. Lo consiglio

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    1. Ciao! Si un libro molto bello e per nulla scontato!

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