venerdì 29 luglio 2016

RECENSIONE || "Prima di pranzo" di Angela Thirkell

Buongiorno, lettrici e lettori!

Vi è mai capitato di immaginarvi all'inizio del Novecento, nella bella e rigogliosa campagna inglese, nei panni di una famiglia benestante e tranquilla? 
A me è capitato spesso, adoro le ambientazioni e la leggerezza con cui quelle persone vivevano. In "Prima di pranzo" di Angela Thirkell Astoria Edizioni i Middleton sono la famiglia fulcro della storia a cui si agganciano in prima linea i nobili Lord e Lady Bond e la famiglia della sorella di Sir Middleton, Lilian Stonor con i figliastri Daphne e Denis, ormai ventenni e il socio del signo Middleton Alister Cameron, scapolo quarantenne.

È estate e i Middleton attendono la signora Stonor che alloggerà nella dependance con i figliastri. I Bond hanno già invitato tutti per un the a cui sarà presente anche loro figlio, C.W., ragazzo in gamba che lavora a New York e che è tornato per la stagione calda.

Inizialmente tutti i personaggi sono in difficoltà o infelici, non tutti sono convinti che passare l'estate in campagna lontano da Londra sia una buona idea. Denis è sempre malaticcio e sta preparando la sua musica per il balletto che si immagina, Lilian deve occuparsi di Denis e della briosa Daphne, intelligente quanto perspicace. Il signor Middleton continua con i suoi monologhi assillando chiunque trovi che lo ascolti e la signora Middleton porta pazienza e continua ad amarlo come sempre, legando sempre di più con la cognata e Denis. Lady Bond spadroneggia sulla servitù e su tutte le famiglie che abitano nei dintorni, nonché sul marito, Lord Bond.  

Non hanno idea di quanto queste poche settimane cambieranno loro la vita, tanto che la maggior delle belle novelle che legheranno tra loro tutte le famiglie avverranno una mattina, giusto prima di pranzo.

Il romanzo descrive delle ambientazioni fantastiche, piccoli paesini con i loro piccoli e grandi pettegolezzi. I dialoghi sono caratteristici della middle class inglese, pacati ma anche taglienti senza essere banali. La storia è apparentemente piatta nascondendo un fondo tumultuoso e sorprendente che porterà il lettore ad appassionarsi alle vite dei personaggi principali, sperando e parlando quasi in loro vece fino alla fine del romanzo in cui tutto trova il suo posto come in un grande puzzle. 
Personalmente mi sono ritrovata tantissimo nel personaggi di Daphne, una ragazza senza un titolo, ma con tanto buon senso e voglia di mettersi in gioco, quel tantino sfacciata da uscire fuori dalle linee ed essere notata da tutti, evitando di mettersi in ridicolo.

Consiglio questo libro agli amanti del romanzo storico, e dei grandi intrecci, tante emozioni e significati non banali vi aspettano nelle vite di queste famiglie.


COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 8


Titolo: Prima di pranzo
Autore: Angela Thirkell
Editore: Astoria Edizioni
Numero di pagine: 265
Prezzo: 17,50 euro
Ebook: 8,99 euro Amazon




Trama:


I Middleton sono una coppia in apparenza male assortita – lui anziano e noioso, lei giovane e vivace –, in realtà unita da un profondo senti­mento. Un’estate hanno ospite per una lunga vacanza la sorella vedova di lui, Lilian, accompagnata dai suoi figliastri, Denis e Daphne, e alla fine del soggiorno molti equilibri sembrano saltare.
Denis, di salute malferma e bruttino, è un compositore che sta cercando di musicare e far mettere in scena un balletto, mentre la sorella, allegra e appassionata di natura, ha da poco perso il lavoro, perché, come dice la matrigna, il dottore per cui faceva la segretaria ha avuto il cattivo gusto di morire di colpo. 

Con gentilezza ma implacabile ironia l’autrice descrive un mondo fatto di nobiltà nullafacente e borghesia lavoratrice, di personaggi che occupano le loro esistenze con il nulla, di grandi chiacchiere fatte nei giardini, di ricevimenti e feste di campagna, di matriarche impiccione e insopportabili, e di maggiordomi che tutto vorrebbero controllare e organizzare. E termina il romanzo con un fuoco di artificio di storie d’amore dagli esiti imprevisti e imprevedibili. 


L'AUTRICE

Angela Thirkell, oggi relativamente sconosciuta, non è certo familiare ai lettori come lo sono Anthony Trollope, Nancy Mitford o Barbara Pym, ma in vita i suoi libri furono dei best seller. Tuttavia non solo per questo la ripubblicazione delle sue opere merita tutta la nostra attenzione. 

Vissuta tra il 1890 e il 1961, donna inquieta, cominciò a scrivere per ragioni economiche mentre viveva in Australia con il secondo marito: articoli, racconti, pezzi per la radio. Nel 1929 abbandonò il marito (“Senza mariti la vita è più semplice”), tornò in Inghilterra e là si diede alla narrativa, scrivendo romanzi ambientati nel Barsetshire, la contea inventata da Trollope quasi cent’anni prima. 
Il mondo che descrive è la campagna inglese degli anni venti. Per le classi medio-alte era ancora un buon periodo: vivevano in grandi case, avevano ancora servitù, sebbene non numerosa come prima della guerra, e si intrattenevano con commenti buttati là con stile, in cui l’esagerazione giocava un gran ruolo.
Ma ciò che rende i romanzi della Thirkell assolutamente irresistibili è il loro umorismo. I problemi che occupano le menti dei suoi personaggi sono tipici della vita di campagna: antipatie e faide, ambizioni romantiche, raduni sociali durante i quali le persone hanno scambi folgoranti. Nel leggerli siamo presi dalle stesse questioni che illuminano i romanzi di Jane Austen: chi sposerà chi? Quale uomo verrà catturato e quale riuscirà a scappare? Quali fraintendimenti sorgeranno?





lunedì 25 luglio 2016

RECENSIONE || "Il fante di cuori" di Guido Maria Nizzola

Buongiorno, lettrici e lettori!

 Oggi vi parlerò di un giallo tutto italiano! "Il fante di cuori" di Guido Maria Nizzola Edizioni Artestampa è un romanzo avvincente che crea molti collegamenti portando il lettore in un lungo viaggio all'inseguimento del colpevole.

Tre signore ormai mature, tutte di Modena, si ritrovano dopo tanti anni: Rita ricca e insoddisfatta dal suo matrimonio, Gabriella che ha appena ereditato una grande quantità di denaro da una zia e Susanna che ha mantenuto la sua bellezza e la sua malizia negli anni, è sposata con un uomo molto più anziano di lei perché ricco.

Tutte e tre decidono di partecipare a una crociera di lusso per ritrovare quel brivido, l'avventura di conoscere nuove persone e magari, perché no, qualche uomo. Brian Howard è un professore affascinante che le convince a lasciarsi intervistare per un suo futuro libro. Tutte e tre vengono manipolate e solo il seguito del libro rivelerà al lettore il grande intreccio di cui sono vittime le tre donne e il loro malfattore.

"Comprando una crociera si compra un sogno, pensò. Ma i sogni a volte si trasformano in incubi."

Inizialmente si pensa che le protagoniste siano Gabriella, Rita e Susanna, invece la fa da padrone l'ispettore Rivolta con i suoi collaboratori che cercano di risalire al movente dell'omicidio di un certo professor Marchini che a quanto dicono le giovani pettegole vicine aveva un bel via vai di donne di una certa età. Chi lo avrà ucciso? E perché?

Mi è piaciuto moltissimo rivedere Modena, le sue vie e i suoi locali attraverso le pagine e ancora di più che l'autore non si sia limitato allo scenario italiano spaziando dalla Svizzera ai Caraibi. L'intreccio è davvero architettato magistralmente, incrociando diverse storie e diverse vite in una trama che il lettore dovrà seguire attentamente.
I punti di vista narrativi vari, hanno dato la possibilità all'autore di donare una visuale molto completa ed estesa, facendo in modo che il lettore vedesse nella sua mente una sceneggiatura di un film.
La storia è scorrevole anche se le diverse parti del racconto iniziano a trovare un loro incastro nella trama verso pagina 100 minacciando l'attenzione di chi legge.

Un giallo che consiglio agli amanti della letteratura spiccatamente italiana, in cui il denaro e l'eros si riveleranno moventi più che sufficienti per uccidere qualcuno, anche chi sospettavamo di essere il colpevole.


COPERTINA 8 | STORIA 7 | STILE 7


Titolo: Il fante di cuori
Autore: Guido Maria Nizzola
Numero di pagine: 288
Prezzo: 15,00 euro



Trama:

“E partirono, a passo di carica, come tre bersaglieri. Rita e Susanna all’esterno, Gabriella in mezzo che arrancava perché, essendo di gamba più corta, doveva fare tre passi mentre le altre ne facevano due. 

Tutti si voltavano a guardarle mentre incedevano leggermente sbronze e molto orgogliose. Rita della sua eleganza. Gabriella delle sue tette. Susanna del suo cosiddetto.” 


Quando tre amiche di vecchia data si incontrano per caso, la complicità ritorna a galla in un istante, incurante del tempo e dei capricci della vita. 
Sullo sfondo di una vacanza cominciata come un gioco, una crociera scintillante dove è tutto perfetto, Rita, Gabriella e Susanna ritrovano emozioni che credevano perdute per sempre. Tra chiacchiere, serate di gala, bagni al sole e... Lui, Brian Howard, affascinante e misterioso scrittore che entra con il suo potente magnetismo nelle loro vite. 
Fino a quando il gioco non si tinge di sangue.

L'AUTORE

Guido Maria Nizzola, modenese, oculista, è stato uno dei pionieri della chirurgia refrattiva e fondatore, insieme ad alcuni colleghi, del Poliambulatorio Chirurgico Modenese, considerato uno dei più avanzati centri oculistici d’Europa.
Si è ritirato dalla professione nel 2007 per dedicarsi a tempo pieno alle sue passioni: l’arte, la navigazione e la scrittura. Il Re di Fiori è il suo terzo romanzo. Con Il Fante di Cuori l’autore si è aggiudicato nel 2013 il premio speciale Emotion al Città di Cattolica e la menzione speciale alla prima edizione dello Scrivirimini. Nel 2015 esce la riedizione riveduta e corretta, dell’opera d’esordio, La Donna di Picche.





venerdì 22 luglio 2016

RECENSIONE || "L'onore sopra ogni cosa" di Kathleen Grissom

Buongiorno, lettrici e lettori!


"L'onore sopra ogni cosa", come "Il mondo di Belle", di Kathleen Grissom Neri Pozza Editore mi è entrato nel cuore e lasciato una traccia indelebile.

L'argomento non è dei più rosei nel corso della storia dell'uomo: durante l'Ottocento in America del nord e in America del sud, la tratta degli schiavi era del tutto normale e apprezzata. In particolare nei campi di cotone, tabacco e caffè le persone di colore erano sfruttate e brutalizzate, separate dai propri cari, i propri figli, con un valore pari a quello delle bestie.

È in questo quadro che James Burton, diventato ricco dopo essere stato adottato, vive nella sua grande casa celando un segreto inaccettabile per la società. Fuggito a tredici anni da Tall Oaks (una grande fattoria del sud), cresciuto da bianco ma in realtà partorito da una donna di colore, la sua carnagione inganna tutti facendolo sembrare un ragazzino povero ma libero. Riesce a raggiungere Philadelphia dove viene soccorso da Henry, un uomo di colore, uno schiavo riuscito a sfuggire ai negrieri ma consapevole di essere marchiato per sempre e quindi eternamente in fuga. James, spinto dal suo nuovo amico, trova lavoro dai Burton che lo accoglieranno come un figlio. Ma il passato ritorna sempre e quando James scopre che la sua amante, una donna ricca e sposata a un ubriacone, è incinta il panico lo prende pensando che potrebbe nascere un bambino di colore e quindi svelando a tutti il suo segreto. In contemporanea l'unico figlio di Henry, Pan, cresciuto nella casa di James, scompare mentre era vicino al porto. Sarà stato rapito e portato nei campi del sud come schiavo?

James riscoperchierà il suo passato per salvare Pan, la sua prole e chi ama, scoprendo come vengono trattati gli schiavi, come vengono torturati. Un viaggio nel tempo, tra flashback e storie difficili, in cui i protagonisti principali narrano a turno la storia in comune e la loro personale. Un mare di emozioni minaccia di affogare il lettore: la crudeltà, mista a pietà e compassione, l'amore delle persone indipendente dal colore della pelle, i sentimenti di James verso quei "negri" che tanto lo aiuteranno nel suo intento e che lo hanno aiutato durante la sua vita. 

Una storia da leggere d'un fiato, con un ritmo incalzante, una corsa contro il tempo e nel tempo, un passato che mai demorde e che presenta il conto a distanza di anni. Il nostro protagonista sarà chiamato a fare scelte difficili: non è un eroe, lui spesso sbaglia, tenta di fuggire dai suoi problemi accecato dalla paura. Proprio questi piccoli difetti lo rendono umano e quindi verosimile. Possiamo supporre che all'epoca di sicuro qualcuno ha vissuto una storia simile e questo non potrà che far rabbrividire il lettore. Ma il racconto dona anche un raggio di speranza, valori importanti e positivi commoventi che rendono la storia alla fin fine un racconto a lieto fine.

Il "buono" e il "cattivo" in questo libro non è etichettato con il colore della pelle. Potrebbe sembrare un dito puntato contro la razza bianca. Al contrario questa storia vuole dimostrare quanto conti poco la "razza" e quanto pesi invece il cuore delle persone. Scoprirete un romanzo storico indimenticabile, avvincente e riflessivo che ogni lettore amerà.

COPERTINA 8 | STORIA 8,5 | STILE 8,5


Titolo: L'onore sopra ogni cosa
Autore: Kathleen Grissom
Numero di pagine: 432
Prezzo: 18,00 euro



Trama:

James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia, ha una benda nera che gli copre l’occhio sinistro. Nei salotti buoni della città le donne sussurrano che sia rimasto sfregiato durante un duello, e James non fa nulla per mettere a tacere queste romantiche voci. Negli anni ha imparato a nascondere molti segreti. Nato in una grande casa coloniale nel Sud della Virginia, dall’unione illegittima tra Belle, una schiava mulatta, e Marshall Pyke, il giovane padrone della piantagione, James un giorno è stato accecato dall’ira e dalla disperazione. Ha impugnato un’arma e ha fatto fuoco contro Marshall, suo padre, che aveva deciso di venderlo come schiavo, sebbene avesse la pelle bianca come lui e fosse cresciuto nella casa padronale come uno dei Pyke.
La fuga, senza rivolgere la parola a nessuno per il timore di essere scoperto, è durata a lungo. Fino al giorno in cui Jamie Pyke è diventato James Burton, gentiluomo di Filadelfia, invitato ai ricevimenti dell’aristocrazia della città, poiché ne conosce diligentemente le regole e poiché è un uomo attraente e di bell’aspetto, capace di conquistare il cuore di Caroline, la figlia del cinico Mr Cardon, un ricco esponente dell’industria del taglio e del trasporto del legno in Pennsylvania.
Vent’anni, celando con cura due segreti che potrebbero condurlo alla forca: un omicidio e l’avere «il sangue dei negri», come amano dire gli schiavisti. Vent’anni per lasciarsi alle spalle il passato e raggiungere una certa sicurezza. Ora però la paura, che non lo ha mai abbandonato, sta tornando a farsi sentire per James, come una pesante palla di piombo.
Henry, un uomo di colore con cui ha esattamente da vent’anni un debito d’onore, ha bussato alla sua porta e gli ha chiesto di aiutarlo a ritrovare suo figlio, finito in mano ai negrieri.
Difendere la propria sicurezza, a costo di venir meno alla parola data, oppure porre l’onore sopra ogni cosa? Questo è il dilemma che lacera Jamie Pyke, divenuto James Burton, noto e stimato argentiere di Philadelphia.
Con una scrittura avvincente e dal ritmo serrato, che tiene con il fiato sospeso, Kathleen Grissom, già autrice del bestseller Il mondo di Belle, ci conduce nell’implacabile America sudista del 1830, dove il desiderio di riscatto e la lotta per la libertà animano i cuori dei coraggiosi e indimenticabili personaggi di questo romanzo.



L'AUTRICE



Kathleen Grissom è nata nel Saskatchewan, in Canada, e ha messo felicemente radici in Virginia, dove vive col marito nella locanda di una piantagione. Il mondo di Belle, il suo primo romanzo, ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico e di critica, in tutto il mondo.


lunedì 18 luglio 2016

RECENSIONE || "verità sepolte" di Allen Eskens

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho letto "Verità sepolte" di Allen Eskens Neri Pozza Editore tutto d'un fiato, un giallo, un vero e proprio cold case, che vi terrà attaccati alle pagine.

Joe Talbert ha appena iniziato la tanto sofferta e sudata università a Minneapolis. Ha dovuto guadagnarsela dopo un'infanzia dura, con una madre alcolizzata, dipende dal gioco e un fratello, Jeremy, autistico. Un clima oscuro e cupo avvolge la sua vita che per ora non è stata clemente con lui che, oltre a studiare, cerca di racimolare i fondi per il semestre successivo facendo il buttafuori in un locale.




Per il corso di inglese deve svolgere una biografia: incontrare e intervistare uno sconosciuto e scrivere la storia della sua vita. A Joe viene subito in mente di andare all'ospizio di Minneapolis e chiedere se qualche anziano fosse disposto a raccontare la sua storia.  La casa di cura conta molti pazienti affetti da Alzheimer e quindi inutili per il suo compito, ma  è appena stato trasferito Carl Iverson condannato all'ergastolo per lo stupro e l'omicidio della giovane Crystal Haden, e ora malato terminale dovuto a un cancro al pancreas. Anche se si è sempre dichiarato innocente Iverson sembra aver voluto accelerare il processo e andare in galera. Perché?

"C'era il Carl che si inginocchiava nella giungla, a beccarsi i proiettili destinati al suo amico. Dall'altra c'era un bastardo degenere, capace di uccidere una ragazzina per soddisfare i suoi malsani bisogni sessuali: due lati, un solo uomo."

Joe inizierà ad indagare, insieme alla sua vicina di casa, Lila scoprendo chi è stato a uccidere Crystal Haden nel lontano 1980 e intervistando Carl che gli rivelerà i segreti che ha celato una vita intera e che fin da subito gli mostrerà che l'esistenza è fatta di scelte, di amore e di orrore. Il lettore leggendo questo romanzo si chiuderà più volte se il destino esiste, perché una certa concatenazione di eventi aiuterà i nostri investigatori amatoriali.




"Chiusi gli occhi, ascoltai il rumore del vento che fischiava tra i pini poco distanti, con il cinguettio delle cince nascoste tra gli aghi a fare da contrappunto. Inspirai una boccata d'aria frizzante e rimasi perfettamente immobile, assaporando sulla pelle, nelle orecchie, nel naso il mondo attorno a me. Erano sensazioni che non avrei mai provato se non avessi conosciuto Carl Iverson."






Un romanzo avvincente e intrigante, ma con più di un fondo di riflessione. Joe con i suoi problemi e la scelta tra gli studi e prendersi cura di quel fratello tanto innocuo quanto preso di mira dagli uomini di sua madre. Carl con gli incubi di una vita sulla spalle e che finalmente vuole rivelare a qualcuno prima di morire. Lila con qualche scheletro nell'armadio cerca di aiutare Joe a indagare su questa strana vicenda. Tanti temi e tutti svolti e amalgamati in modo equilibrato anche se senza dubbio dietro a questo "giallo" si nasconde molto di più. Lo stile scorrevole e ben costruito e il ritmo serrato tendono ad attirare il lettore e a tenerlo legato fino alla fine della storia, con un colpo scena dietro l'altro, mostrando tutte le caratteristiche di un thriller mozzafiato.

Questo libro porterà il lettore nell'esistenza difficile di Joe ma non infelice, farà apprezzare il valore delle piccole cose e l'importanza della verità a qualunque prezzo e senza ricatti. 


COPERTINA 7,5 | STILE 8 | STORIA 7,5


Titolo: Verità sepolte
Autore: Allen Eskens
Numero di pagine: 297
Prezzo: 9,00 euro [beatedizioni]









Trama:

Carl Iverson reca in faccia tutti i segni della vecchiaia, ha la pelle ingiallita dall’ittero e un collo così fine da poter essere afferrato con una mano sola. Tuttavia, al di là dell’età e di una grave malattia, non ha altro in comune con gli ospiti della casa di riposo di Hillview Manor, a Minneapolis. Carl Iverson, infatti, è un mostro, accusato di aver stuprato, ucciso e dato alle fiamme la quattordicenne Crystal Marie Hagen il 29 ottobre 1980.
Quando giunge al suo cospetto per intervistarlo, e redigere una breve biografia per il suo corso di inglese all’università, lo studente  Joe Talbert scorge un uomo che non ha nulla del pazzo sadico e assassino. Iverson non ha gli occhi freddi e penetranti e l’aspetto spaventoso e disumano del killer, è soltanto un vecchio eroso dal cancro. Secondo il personale della casa di cura non arriverà a Natale, anche perché preferisce avere la testa lucida e non assumere morfina.
Joe sarebbe certamente mosso a pietà se, come molti a Hillview Manor, non pensasse alla ragazza che il mostro ha ucciso, a tutto quello che la vittima si è persa: ragazzi, amore, matrimonio, dei bambini. E se non avesse ben chiaro lo scopo per cui lui si aggira in quell’ospizio: mollare quel ridicolo lavoro di buttafuori in pub di terza categoria; riuscire a laurearsi, e avere finalmente soldi a sufficienza per occuparsi di sua madre  –  una donna con terribili sbalzi di umore, che cerca di lenire la sua sofferenza interiore con massicce dosi di vodka – e di Jeremy, il fratellino autistico che trascorre pomeriggi interi a guardare i Pirati dei Caraibi. Quel vecchio dai capelli bianchi, lunghi e radi, dagli zigomi sporgenti e dalle fulminee e ciniche osservazioni sulla vita e sugli esseri umani è comunque fermamente intenzionato a spiazzarlo. Quando gli dice che gli fornirà una dichiarazione in articulo mortis – la confessione di un uomo in fin di vita – e gli racconterà tutto di sé, a partire dal Vietnam dove ha imparato a uccidere, fino a quel giorno del 1980, il ragazzo sa che se non lascerà immediatamente quell’ospizio, per tornare a occuparsi della madre e del fratellino, il suo compito di inglese si trasformerà nell’indagine più pericolosa della sua vita. 

L'AUTORE

Allen Eskens è stato avvocato difensore per vent’anni. Ha affinato le sue abilità di scrittura creativa nella Minnesota State University, nel Iowa Writing Festival e nel Loft Literary Center di Minneapolis. È membro dell’associazione Twin Cities Sisters in Crime. Verità sepolte è il suo primo romanzo. Sta già lavorando al seguito.


venerdì 15 luglio 2016

RECENSIONE || "L'artista" di Barbara A. Shapiro

Buongiorno, lettrici e lettori!


Ho terminato "L'artista" di Barbara A. Shapiro Neri Pozza Editore uno spaccato degli anni '40 del Novecento, ambientato in America, davvero affascinante.

La storia si divide nel presente, 2015 ,in cui la narratrice è Danielle, la pronipote della protagonista del libro e Alizée che ci parla nel pieno del 1940. Alizée è una pittrice della corrente dell'astrattissimo e fa parte del WPA piano creato per gli artisti da Franklin Roosevelt per cercare di riprendere l'economia americana. 

L'astrattismo non era preso in considerazione in quegli anni perché rispetto all'arte figurativa non era di facile intuizione. Alizée si batterà perché la sua arte quella di Pollock, Krasner e tanti altri suoi colleghi amici venga rispettata e ammirata. Ma Alizée ha dei demoni interni: lei con un passato senza genitori era stata portata in Francia dove i suoi l'hanno allevata e amata insieme ai suoi cugini. Mentre lei ha seguito la sua arte in America, i suoi parenti sono rimasti in Europa in balia della follia nazista. In tutti i modi cercherà di farli fuggire per ritrovarsi con lei a New York, in una frustrazione mista a senso di colpa costante.

Nel romanzo è anche affrontato un altro tema quello dell'anima dell'artista: più volte l'autrice fa riferimento ai problemi mentali e di dipendenza degli artisti citati. Alizée non è da meno e presto il lettore scoprirà la difficoltà della protagonista a distinguere la realtà, i ricordi e il presente.

Un libro che racchiude non solo un punto di vista personale, la storia di una persona con una responsabilità incredibile sulle spalle, salvare la sua famiglia da Hitler, ma anche con un punto di vista collettivo, quasi una denuncia per quanto in quegli tanti profughi francesi, belgi, italiani non sono stati accolti nel grande continente americano. La storia è molto scorrevole e aggancia il lettore, ma non si può dire un racconto facile: immedesimarsi in Alizée vuol dire prendersi un carico emotivo enorme. Uno stile che non lascia scampo e trasmette forti emozioni dai toni cupi e freddi. L'autrice affronta un pezzo di storia in un luogo dove la guerra non è arrivata ma che comunque ne ha risentito ampiamente: il dramma per tutte le persone che erano riuscite a scappare prima della guerra e avevano lasciato ogni affetto al di là dell'oceano.

Danielle cercherà di far luce sulla misteriosa scomparsa di sua prozia Alizée sfruttando le sue competenze come artista e ricercatrice da Christie's e spulciando nei ricordi di famiglia. Determinata e intelligente non si fermerà di fronte ai numerosi vicoli cechi che incontrerà. Due donne in due epoche diverse entrambe con uno scopo. Riuscirà Danielle a scoprire la verità sulla vita di sua prozia?

Consiglio questo romanzo (molto simile per quanto riguarda il tema artistico ai romanzi di Susan Vreeland) agli amanti del romanzo storico ma anche chi preferisce storie di vita reale in un periodo di storia davvero duro.


COPERTINA 7 | STILE 7 | STORIA 7


Titolo: L'artista
Autore: Barbara A. Shapiro traduzione di Maddalena Togliani
Numero di pagine: 359
Prezzo: 18,00 euro

Trama:

Danielle lavora da Christie’s, la casa d’asta, dove in cambio di scarsi benefit e di un irrisorio assegno bimestrale, perizia opere d’arte che riguardano spesso l’espressionismo astratto, il primo movimento artistico americano che, nel dopoguerra, ebbe risonanza internazionale grazie ad artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko e Willem de Kooning. Il cubicolo del suo ufficio non è esattamente l’atelier d’artista in cui da ragazza si immaginava di vivere, tuttavia ha in qualche modo a che fare con la sua passione per l’arte. Passione che le è derivata dai racconti di suo nonno su una sua misteriosa prozia: Alizée Benoit.
Secondo la leggenda di famiglia, Alizée aveva lavorato per la divisione dedicata all’arte della Works Progress Administration, uno dei programmi del New Deal per la creazione di posti di lavoro. Lì aveva conosciuto e frequentato Pollock, Rothko, de Kooning, Krasner, e altri famosi artisti dell’avanguardia americana della fine degli anni Trenta. Suo nonno sosteneva che erano suoi amici, e perfino amanti, e che lei, come pittrice, ebbe un’influenza profonda sul loro operato. Secondo sua madre, invece, si tratta di semplici congetture senza fondamento. La prozia Alizée era scomparsa in circostanze misteriose nel 1940 e non poteva, perciò, rivelare la verità.
L’affascinante leggenda familiare sarebbe destinata a restare tale per Danielle, se la giovane esperta d’arte di Christie’s non ricevesse un giorno delle opere di Pollock, Rothko, Krasner e de Kooning da periziare. E non scoprisse in quei quadri dipinti da Pollock prima della sgocciolatura, da Rothko prima dei blocchi di colore, e da Krasner e de Kooning quando ancora dediti all’arte figurativa, pergamene contenenti tre dipinti prodotti all’apparenza da un’unica mano: immagini di flora e fauna astratte, percorse da venature rosso scuro. Tele splendide, nell’inequivocabile stile di Alizée Benoit, l’eroina misteriosa dell’infanzia di Danielle, la prozia scomparsa nel nulla.
Quello scatolone arrivatole inaspettatamente in ufficio solleva così, per Danielle, il velo su una storia incredibile: una storia che risale alla barbarie della Seconda guerra mondiale e della Shoah, all’antisemitismo che si annidava anche nell’amministrazione americana, all’odissea di una nave carica di profughi ebrei e al coraggio di una giovane donna «carismatica, testarda e piena di talento», che rinunciò a tutto, anche al sogno di essere una celebre pittrice, pur di salvare la propria famiglia.


L'AUTRICE

Barbara A. Shapiro è stata docente presso la Tufts University. Vive a Boston con il marito e insegna ora scrittura creativa alla Northeastern University. Tra i suoi romanzi si segnalano The Safe Room (2002) e Blind Spot (1998). È autrice anche di sceneggiature e del libro di nonfiction The Big Squeeze.






lunedì 11 luglio 2016

RECENSIONE || "Quel che è di Cesare" di Laura Zadra e Massimo Blasi

Buongiorno, lettrici e lettori!


Oggi vi parlerò di un giallo storico davvero molto intrigante, che mi ha saputa tenere sulle spine fino alla fine. "Quel che è di Cesare" di Laura Zadra e Massimo Blasi GoWare è un esordio di cui tenere conto e spero sia il trampolino per una serie che vede protagonista Lart, un liberto vissuto nel 44 a.C., che si occupa della preparazione e della sepoltura dei morti.

Giulio Cesare è da poco stato assassinato e Roma è in subbuglio. Nuove prese di potere si prospettano e politici e filosofi stanno ancora decidendo se perdonare o meno i cesaricidi. Il popolo inneggia al massacro, il loro amato Cesare non c'è più e non hanno idea di che fine farà Roma. Lart è un uomo di mezza età, sposato con Licinia ma senza figli. Il loro servo Silvius, un po' duro di comprendonio, prende spesso le veci di quel grande vuoto lasciato dalla mancanza di prole. 

In città si sta spargendo la voce che il fantasma di Cesare stia uccidendo uno a uno i cesaricidi in segno di vendetta: una figura con un mantello sporco di sangue e con ventitré pugnalate assale i suoi nemici rendendogli pan per focaccia. 
Lart chiamato per preparare i defunti inizia a indagare con Silvius su questo misterioso lemur. Lart non è per nulla convinto che un fantasma si aggiri per Roma, ma piuttosto che qualcuno stia sfruttando la situazione in modo da levarsi di torno dei nemici. 

"Siamo di fronte a una mente astuta, capace di architettare un piano ingegnoso, giocando sulla superstizione popolare e sul nome del dittatore."

Durante le sue indagini il pollinctor, dovrà scavare nel passato burrascoso dei patrizi, dei senatori e della sua stessa vita, incastrando i pezzi come in un puzzle, incontrando diverse difficoltà per via dei pregiudizi su chi pratica il suo mestiere e facendosi strada anche tra i più nobili della città che solo alzando un dito potrebbero condannarlo a morte. 

"Il punto è, cara Eufile, che non devi temere i morti, bensì i vivi."

La storia non manca di colpi di scena e intrecci e i personaggi sono costruiti a regola d'arte. Il lettore è assorbito dal racconto e insieme a Lart costruisce e segue l'indagine cercando di capire chi è il colpevole: impossibile non provare un'empatia immediata per questo uomo grato del presente e cosciente delle difficoltà del passato. Un viaggio nell'antica Roma pieno di dettagli, dalle strade al clima sociale presente all'epoca, un romanzo che non delude per veridicità storica ma che comunque non annoia, rivelando un bell'equilibrio tra curiosità e puro piacere del giallo storico. Insomma un poliziesco d'altri tempi molto ben equilibrato sia sui fatti di sangue sia per l'intreccio retrostante agli eventi che Lart si troverà a sbrogliare.

Lo consiglio a tutti gli amanti dei romanzi storici, in particolare chi si interessa dell'antica Roma. Un esordio davvero strepitoso che mi auguro abbia un seguito. Aspetto con impazienza un'altra indagine di Lart!


COPERTINA 6,5 | STILE 7,5 | STORIA 8


Titolo: Quel che è di Cesare
Autore: Laura Zadra e Massimo Blasi
Editore: GoWare
Numero di pagine: 235
Prezzo: 12,99 euro
Ebook: 2,99 Amazon



Trama:

L’uomo più potente di Roma, Giulio Cesare, è stato assassinato. Per le vie dell’Urbe sconvolta dal timore di una nuova guerra civile viene avvistato il fantasma del defunto dittatore. Dietro di lui un’efferata catena di omicidi. Soltanto il razionalissimo imbalsamatore di cadaveri Lart non crede allo spettro e, affiancato dal suo vanesio schiavo Silvius, comincia a indagare per dissipare i fumi della superstizione. La ricerca della verità lo porterà tra attori e senatori, maghe e ciarlatani e metterà a rischio anche le persone a lui più care. Fino all’incredibile finale.


GLI AUTORI

Massimo Blasi, canaro e dottore di ricerca in Storia romana, ha ricevuto il “Premio Sapienza 2012” per il suo libro Strategie funerarie e ha pubblicato numerosi articoli sulla morte nella Roma antica. Vive a Parigi, dove lavora presso l’École Pratique des Hautes Études per dedicarsi a un tema, per una buona volta, non funerario.
Laura Zadra, gattara e bibliotecaria presso il Dipartimento di Filologia classica dell’Università di Roma La Sapienza, è dottoressa in Letteratura anglo-americana. Esperta di letteratura gialla, è fra i soci fondatori della libreria romana “Suspense”, l’unica in Italia specializzata nel genere poliziesco, dove lavora attivamente.

venerdì 8 luglio 2016

RECENSIONE || "Una dolce carezza" di William Boyd

Buongiorno, lettrici e lettori!

 Ho letteralmente divorato "Una dolce carezza" di William Boyd Neri Pozza Editore, un romanzo storico che mescola fantasia a fatti storici realmente avvenuti e che mi ha rubato il cuore.

Il racconto, ambientato dagli inizi del Novecento fino al termine del secolo, è incentrato su Amory Clay che, a dispetto del nome, è una donna intraprendente e determinata. Grazie a suo zio, fin da piccola, nasce in lei la passione per la fotografia: le regala la prima macchina e la inizia a questo lavoro che porterà avanti, in varie forme, per tutta la vita. Oltre al mestiere Greville le trasmette uno spirito più aperto e cinico, come dimostra il gioco della descrizione delle persone in soli quattro aggettivi, gioco a cui mi sono affezionata anche io.


Per sfondare nel mondo della fotografia, e diventare una professionista, Amory da Londra si sposta a Berlino dove frequenterà i locali più scabrosi in cerca di uno scoop con cui stupire tutta la capitale. Purtroppo l'Inghilterra è ancora piuttosto indietro con i tempi e non accetta di buon grado le sue foto, ritenute oscene. Ma di sicuro si è fatta notare da Cleveland Finzi, direttore di un famoso giornale americano Global - Photo - Watch che le aprirà diverse porte durante la sua altalenante e avventurosa vita.

"Qual è il contrario di "errore"? Non esiste. Perché all'origine di ogni sbaglio c'è sempre una buona intenzione che finisce per rivelarsi sbagliata."

La storia è orchestrata in maniera magistrale da Boyd, completa di dettagli e di flashback: è riuscito a costruire una vita, l'esistenza di una foto reporter, assolutamente realistica. 

La narratrice è sempre Amory in veste di anziana che racconta la sua vita passata e di giovane donna che parla al presente della sua vita in giro per il mondo, dei suoi amori, delle sue idee, del suo lavoro e delle sue necessità. Amory è in balia della storia, una reporter presente durante la seconda Guerra Mondiale e la guerra del Vietnam, non una sprovveduta ma qualcuno che si è fatto da sé, con dei bisogni, dei sentimenti e delle idee molto chiare. Il romanzo è contornato da foto, che nell'immaginazione dell'autore, la protagonista ha scattato durante le sue peregrinazioni e che rendono assolutamente reale la storia, tanto che il lettore viene profondamente convinto che lo sia. 
Il racconto è credibile e tiene il lettore attaccato alle pagine, con uno stile fluido e scorrevole ma anche intenso e senza fronzoli. Il ritmo alto e incalzante mette al bando la noia che è impossibile trovare in questo romanzo colmo di avvenimenti, di sentimenti, emozioni.

Un libro da leggere tutto d'un fiato, in cui non si ha tempo per le distrazioni, che si assorbe come se fosse un racconto di una nonna o di un'amica. Immedesimarsi nella protagonista è semplice e naturale, il legame che si instaura con lei è forte, si è complici insieme nel racconto della sua vita.

Ho scoperto con questo libro William Boyd e non vedo l'ora di leggere altri suoi romanzi. Il suo stile è davvero ammaliante e non mancherà non solo di farvi divertire ma anche emozionarvi. Assolutamente imperdibile.


COPERTINA 7,5 | STILE 9 | STORIA 9


Titolo: Una dolce carezza
Autore: William Boyd
Numero di pagine: 464
Prezzo: 18,00 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 15,30 euro Amazon












Trama:

Amory Clay nasce il 7 marzo 1908 a Londra da Beverley e Wilfreda Clay. Nell’Inghilterra del tempo è usuale dare ai figli maschi nomi androgini, come appunto Beverley o Evelyn, Hilary, Vivian. Amory è un nome che appartiene alla medesima specie, solo che Amory Clay è una bambina, chiamata così, con disappunto della madre Wilfreda, da Beverley Clay, il padre, un eccentrico uomo di lettere, autore di racconti di argomento soprannaturale e romanziere fallito. Un uomo volubile ma brillante, prima che la Grande Guerra lo faccia uscire di senno.
Amory cresce, diligentemente intenta agli studi. È il sodalizio con un altro eccentrico di famiglia, lo zio Greville Reade-Hill, ex ricognitore nei Royal Flying Corps, diventato una leggenda per essere uscito indenne da ben quattro schianti aerei, a segnare il suo destino. Trasformatosi, dopo il quinto incidente aereo, in «fotografo del bel mondo», Greville le regala il giorno del suo settimo compleanno una Kodak Brownie No. 2. Catturare le immagini e immobilizzarle per l’eternità, grazie alle facoltà prodigiose della sua macchina fotografica, diviene da allora la passione di Amory. Una passione che la conduce, giovane donna, nella Berlino della fine degli anni Venti per restituire all’eternità dei suoi scatti la licenziosa atmosfera dei club popolati di lesbiche vestite da marinai e di pingui uomini brizzolati in compagnia di giovani marinaretti. Da quel momento in poi, la promettente fotografa si muta in una preziosa testimone per immagini delle svolte fondamentali del secolo. Diventa reporter di Global-Photo-Watch, la prestigiosa rivista americana diretta da Cleveland Finzi; è a Londra durante le manifestazioni delle camicie nere di Mosley; è nella Parigi del 1944, una città appena liberata dalle truppe naziste e, dunque, dall’atmosfera inebriante; in compagnia della Settima Armata americana dislocata sulla catena dei Vosgi, durante gli ultimi fuochi del conflitto mondiale; a Saigon alla fine degli anni Sessanta, tra reporter pazzoidi, eccentrici, amanti della guerra. Una vita avventurosa costellata di sogni, passioni e amori: da Cleve Finzi, l’editor dal corpo snello e muscoloso sotto abiti raffinati, a Jean-Baptiste Charbonneau, lo scrittore dall’aria scanzonata,  a Sholto Farr, il soldato dagli occhi celesti. Una vita in cui l’eternità dell’arte si scontrerà inevitabilmente con la caducità dell’esistenza.


L'AUTORE

William Boyd è nato ad Accra, in Ghana, il 7 marzo del 1952 e vive oggi a Londra. È considerato uno dei grandi scrittori inglesi viventi. Il suo primo romanzo, A Good Man in Africa (1981), vinse il Whitbread First Novel Award e il Somerset Maugham Award. Tra le sue opere si segnalano: An Ice-Cream War (finalista del Booker Prize 1982), Brazzaville Beach (James Tait Black Memorial Prize 1990), The Blue Afternoon (Sunday Express Book of the Year 1993, Los Angeles Times Book Prize 1996). Con Neri Pozza ha pubblicato Ogni cuore umano (2004), Inquietudine (2006), Le nuove confessioni (2007).


mercoledì 6 luglio 2016

RECENSIONE || "I mercanti dell'apocalisse" di L.K. Brass

Buongiorno, lettrici e lettori!

Oggi vi parlerò di un libro dal tema particolare che personalmente non avevo mai affrontato e che mi ha lasciata con una buona impressione e qualche riserva.
"I mercanti dell'apocalisse" di L.K. Brass Giunti Editore si presenta come un thriller finanziario, dai toni misteriosi.

La storia inizia con una sciagura che si abbatte sulla vita di Daniel Martin - brillante matematico assunto dall'Interpol - e sulla sua figlioletta Isabel: la madre e i due gemelli su un volo che li stava portando da loro è misteriosamente caduto. 
Daniel inizia a insospettirsi quando un altro fatto simile si verifica in Egitto portandolo molto vicino alla morte e lasciando Isabel quasi completamente sola. Dietro a questi tragici eventi ci sarà dietro qualcuno di oscuro? Il suo lavoro all'Interpol, nella finanza e come hacker c'entrerà qualcosa?

Da questo punto della sua vita Daniel si isolerà proteggendo così sua figlia e cercherà di creare molte identità che sviino chi è sulle sue tracce. Ma la vita è insondabile e mentre svolge le sue ricerche Daniel si imbatte in un'altra persona che morirà misteriosamente e che lo porterà non solo sulla strada giusta per smascherare chi sta cercando di far crollare il mondo della finanza a livello globale ma anche a un nuovo amore.

Il racconto ammetto sia molto originale, un romanzo moderno e cibernetico che mancava nel panorama attuale, anche se alcune parti non essendo del settore mi sono parse poco chiare e quindi mi sono affidata alle sapienti mani dell'autore. 
La lettura è scorrevole e piacevole, lo stile molto basilare, le descrizioni anche se poco numerose riescono a far apparire immagini complete nella mente del lettore che si immedesima bene nella storia.
Ambientato nei paesi del Nord Europa, gli spostamenti e gli espedienti di Daniel per rimanere nell'ombra attraggono chi legge, anche se appaiono un po' troppo semplici nella pianificazione e nella riuscita del progetto. 
Meno coinvolgente è invece l'intreccio: la storia ha pochi colpi di scena, alcuni prevedibili, il racconto tende ad essere piatto.
Il protagonista riscontra la simpatia del lettore, un uomo colpito duramente dalla vita, che aveva ogni cosa l'amore, il denaro e i propri figli e che sceglie di separarsi da Isabel per paura che anche lei diventi un obiettivo dei suoi nemici. Grazie alla sua brillante intelligenza e le sue doti di hacker riuscirà a nascondersi e a fare fruttuose ricerche, scoprendo gli scopi reali di chi gli sta dando la caccia. 

Un libro singolare che lascia intendere un seguito che sarò curiosa di leggere nella speranza che l'autore faccia tribolare un pochino di più il suo eroe.




COPERTINA 7 | STILE 7,5 | STORIA 6,5


Titolo: I mercanti dell'apocalisse
Autore: L. K. Brass
Editore: Giunti Editore
Numero di pagine: 390 
Prezzo: 8,00 euro  Giunti Editore
Ebook: 2,99 euro
Prezzo on line: 6,80 euro



Trama:

Daniel, geniale matematico, ha raggiunto il successo e tutto ciò che un uomo può desiderare, ma una breve telefonata cambierà la sua vita per sempre. Una terribile sciagura aerea e un attentato da cui si salva quasi per miracolo gli fanno capire di essere rimasto invischiato in qualcosa di oscuro e mortale. L’unico modo per proteggere se stesso e la figlia Isabel, la sola della sua famiglia a essere sopravvissuta, sarà scomparire. Anni dopo, vivendo sotto falso nome alla ricerca di chi gli ha distrutto la vita, si imbatterà in una nuova scia di morte e in un complotto che sta dissanguando la BCE e le economie europee. Con l’aiuto insperato di una giovane e brillante operatrice finanziaria, Daniel lotta per ottenere risposte. Fra spionaggio informatico, prodigiose fughe con la macchina e abili travestimenti, riuscirà a ricomporre tutte le tessere di quell’inquietante mosaico? 




L'AUTORE

È nato a Lugano e si occupa di consulenza per i sistemi informatici finanziari. Ha vissuto a Parigi, Vaduz, Chicago, Ginevra e Zurigo. Questo è il suo primo romanzo, che apre una serie con gli stessi protagonisti.