martedì 24 maggio 2016

RECENSIONE || "Sulle tamerici salmastre" di Alessandra Burzacchini

Buongiorno, lettrici e lettori!

Oggi vi parlerò di "Sulle tamerici salmastre" di Alessandra Burzacchini Edizioni Artestampa.

La storia racconta, in una calda estate del 1902 a Firenze, di Angelica e Giacomo due
giovani studenti di medicina con grandi ambizioni e un grande cuore: dopo il matrimonio vorrebbero aprire uno studio medico dove curare i poveri e chi non si può permettere di andare in ospedale. Il padre di Angelica lavora al servizio di Gabriele D'Annunzio come veterinario, contabile e amico intimo tanto che spesso, come in questi mesi estivi, è costretto e contento a seguirlo nei suoi viaggi e con lui sua figlia.

Angelica nei luoghi di villeggiatura colmi di fiori, piante, animali, sole e serenità legge le opere del Poeta e si lascerà tentare dalle descrizioni sensuali ed emotive che D'Annunzio scrive parlando delle sue amanti: "Il piacere", "il fuoco" e altre poesie scorrono sotto ai suoi occhi invece che i grandi tomi di medicina, che dovrebbe studiare molto bene poiché essendo donna per lei la vita dello studente di medicina è molto complicata anche se ammirevole.

Giacomo si trova invece a dover fronteggiare i problemi operai e il grande sciopero che stanno organizzando per avere più diritti. Cerca di ascoltare e calmare gli animi, non crede nella violenza tanto che non riesce mai a smettere di lavorare prima in Ospedale e e poi dalle suore per aiutare gli orfani, perdendosi il bello della vita, diventando cieco a ciò che c'è di felice al mondo. Un evento tragico gli farà capire e conoscere la realtà e le sue sfumature.


"So cosa provate. Ma vi sbagliate. Datemi retta. Un uomo che non sa vedere la bellezza della natura non può essere un bravo dottore. Perchè vuol dire che l'anima non ce l'ha."


In questa fitta trama si inserisce la difficoltosa storia d'amore tra D'Annunzio ed Eleonora Duse, che come un'ombra passa su Angelica facendola riflettere sulla sua storia d'amore con Giacomo.

Ho trovato "Sulle tamerici salmastre" una lettura piacevole che porta il lettore all'interno dei sentimenti dei personaggi e dell'epoca in cui vivevano. Uno spaccato interessante dei primi anni del Novecento che porta con sé anche la vita quotidiana dei personaggi: degli operai, di Giacomo che fa il medico per volontariato e di Angelica che non è sicura di volersi chiudere in un matrimonio che le pare senza passione, con un unico scopo, aiutare i più deboli. Lo stile è molto descrittivo, l'autrice completa grandi tele con colori tenui e a tratti vivaci, l'ambiente diventa personaggio e influisce sul personaggio di Angelica sempre vissuta a Firenze e mai in campagna o al mare, luoghi di cui subisce l'effetto.
Il ritmo non è incalzante anche se i colpi di scena non mancano, lo stesso si sente distintamente l'assenza di quella caratteristica che tiene il lettore attaccato alle pagine e che fa diventare un libro semplicemente piacevole, in un libro assolutamente da leggere.

Un libro che riesce a incrociare l'amore, la letteratura e le paure giovanili, un romanzo che porta il lettore a riflessioni profonde.


COPERTINA 7,5 | STILE 6,5 | STORIA 7


Titolo: Sulle tamerici salmastre
Autore: Alessandra Burzacchini
Numero di pagine: 201
Prezzo: 15,00 euro
Ebook: 6,99 euro


Trama:

Firenze, 1902 – Angelica è una delle rarissime ragazze iscritte alla facoltà di Medicina ed è fidanzata con Giacomo, un giovane medico molto sensibile alla sofferenza degli umili e alle ingiustizie della società. Il padre di Angelica è uno stimato veterinario, amico intimo di Gabriele D’Annunzio e incaricato dallo stesso Poeta di occuparsi dei suoi numerosi cavalli e cani. 
Accade così che, in un’estate densa e indimenticabile, Angelica si rechi al seguito del padre nella famosa villa Capponcina, dove entrerà per la prima volta in contatto con un mondo di sconvolgente bellezza, languido e tragico come la Musa che più di tutte lo ha ispirato, l’attrice Eleonora Duse. Mentre Angelica è pronta a lasciarsi travolgere dall’inconfessabile fascino del piacere, Giacomo nella vicina-lontana Firenze partecipa alle agitazioni operaie che porteranno al grande sciopero di fine agosto al Pignone. Solo la storia, o l’amore, potranno di nuovo avvicinarli o allontanarli per sempre.


L'AUTRICE


Alessandra Burzacchini vive fra Carpi (Mo) e Massa Marittima (Gr) e insegna Lettere alle superiori. Collaboratrice della Biblioteca “A. Loria”, fa parte della giuria del Premio e presenta scrittori e
scrittrici durante la Festa del Racconto. Conduce insieme ad Anna Prandi il gruppo di lettura “La
Biblioteca dei miei sogni” e con Simonetta Bitasi tiene incontri (uno a stagione) nell’Auditorium della Biblioteca, in cui vengono consigliati libri ad un pubblico sempre più numeroso: le due animatrici sono chiamate “Le Librette” e insieme a Giuliano Merighi della Libreria “La Fenice” presentano novità letterarie o classici da riscoprire. Tiene un corso di Letteratura all’Università della Terza Età “Gasparini Casari” e a quella di Novi insieme a Pietro Marmiroli. Da due anni ha attivato un gruppo di lettura presso lo Sporting Club di Carpi, “Un libro all’ora del the”, in cui, oltre a parlare di romanzi letti, vengono a volte anche presentati autori. Da un anno ha una rubrica, “La lettura”, nel settimanale carpigiano “Voce”, in cui fa la recensione e il commento di un libro ogni settimana. Molti dei suoi racconti sono risultati finalisti o vincitori in numerosi Premi Letterari. Nel 2008 è stata pubblicata la sua raccolta di racconti “In un’aria di vetro” (Edizioni Il Molo di Viareggio) e nel 2012 il romanzo “Blu Principe” (Edizioni Artestampa), che ha ottenuto premi e riconoscimenti a Cava dei Tirreni e al Concorso letterario nazionale “ Scrivirimini”. Dal 2013 fa parte dei NarrantiErranti, un gruppo di scrittori online creato da Diego Fontana. È sposata e ha tre figli maschi. Legge e scrive da quando aveva quattro anni.


2 commenti:

  1. I romanzi con ambientazione storica mi attirano sempre molto, però ho qualche riserva sulla figura di D'Annunzio... penso che mi farò tentare dall'ebook :)

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    1. Ciao! La figura di D'Annunzio serve più anche altro all'autrice per far crescere il personaggio di Angelica dal punto di vista emotivo, non è un personaggio chiave per la trama! Per cui vai tranquilla :)

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