venerdì 15 aprile 2016

RECENSIONE || "La Randagia" di Valeria Montaldi

Buongiorno, lettrici e lettori!

 In vista del weekend (e di acquisti librosi!) vi voglio parlare de "La Randagia" di Valeria Montaldi, uscito per Edizioni Piemme proprio questa settimana.

Non avevo mai letto nulla di questa scrittrice italiana ma devo dire che "La Randagia", pur non convincendomi appieno, mi è piaciuto molto.
La storia si dipana in due direzioni parallele ma collegate tra loro: la storia di Britta da Johannes, condannata per stregoneria nel 1494 e la storia di Barbara Pallavicini, nel 2014, studiosa che si interessa di ciò che accade alle donne etichettate come streghe proprio in quel periodo.

Nel 2014 Barbara, mentre svolge le sue ricerche su Britta, si imbatte nel cadavere di una giovane ragazza. Spaventata chiama subito i soccorsi. I carabinieri Giovanni Randisi e Claudia Lucchese si lanciano subito in perigliose indagini, in interrogatori poco convincenti, ricerche e intrighi tra le famiglie del piccolo paesino Valdostano; qui la gente fa fatica a rivelare i segreti propri e altrui e aleggia un'atmosfera omertosa, venata di tradizioni e superstizioni tipiche di quei posti: le streghe son tornate. 

"Andrò randagia per il mondo, nessuno mi troverà."

Tra apparizioni paranormali, Storia, e ricerche Barbara, Claudia e Giovanni scopriranno chi e perché ha assassinato la giovane Francesca Ravet. 
In parallelo la storia di Britta, la cui unica colpa era amare chi non era della sua stessa condizione sociale viene  additata come strega, incarcerata, torturata e condannata ad ardere sul rogo. Le due storie si collegano in più punti e anche grazie allo spirito di Britta e del suo lupo, Argo, che aiuteranno i tre a scoprire i segreti più terribili.

Nel romanzo si è spinti a riflettere sulle superstizioni che avvolgevano la società nel passato e come basti poco per farle rivivere nel presente. Le persone non in linea con le usanze e i ruoli tipici dei piccoli villaggi del Quattrocento erano non solo emarginati ed isolati, ma spesso eliminati. Ed ecco che si apre uno scenario simile (anche se con motivazioni completamente diverse) nel 2014. Subito ho pensato che il tema abientato nella nostra epoca fosse inverosimile, invece come ha dimostrato Valeria Montaldi è molto facile trovarsi ancora faccia a faccia con queste credenze.
Il rovescio della medaglia, che fa continuare a credere nella "magia", è quel pizzico di paranormale positivo che a mio parere si riesce ad amalgamare bene all'interno della storia: gli spiriti come "guide" benevole delle nostre azioni servono al lettore a non dimenticare che non solo ciò che si vede è reale.

"Prima o poi la verità affiora dallo stagno della menzogna: l'importante è coglierne i primi accenni, come fossero cerchi oleosi sulla superficie dell'acqua."


In generale la storia di questo romanzo mi è piaciuta molto. Non ho letto molti libri italiani con questo tema che ha un gusto più americano, per cui tanto di cappello all'autrice.
Il racconto è ben sviluppato e anche i personaggi sono costruiti a regola d'arte, ognuno con un preciso ruolo all'interno della storia, a tratti fin troppo. Non mi sono affezionata o impersonata in nessuno dei protagonisti, forse Claudia Lucchese mi ha impressionata di più rispetto agli altri.
 Il ritmo è costante ma non incalzante, anche se parti noiose nel libro non ne troverete; lo stile di questa scrittrice è avvolgente e molto scorrevole, riesce a far immaginare bene al lettore sia l'ambientazione che i personaggi senza essere prolissa o dilungarsi troppo sulle descrizioni, per me la Montaldi è una scrittrice di fatti, diretta ed efficace. 
Un bel romanzo in cui perdersi e in cui vivere qualche giorno, colmo di suspense che lascia il lettore in sospeso fino alla fine, con un tema fuori dal comune sullo scenario italiano, ma che non definirei indimenticabile. 


COPERTINA 8 | STILE 7,5 | STORIA 7,5




Titolo: La Randagia
Autore: Valeria Montaldi
Editore: Edizioni Piemme
Numero di pagine: 430
Prezzo: 19,00 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 16,15 euro Amazon

Trama:

1494. Nella vecchia casupola annidata fra i boschi di Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura.
La sua solitudine è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano. Quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.
2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le radici proprio in quel lontano passato?

L'AUTRICE
Valeria Montaldi È nata a Milano, dove ha seguito gli studi classici e si è laureata in Storia della Critica d’Arte. Dopo una ventina d’anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell’arte e del costume milanese, nel 2001 ha esordito nella narrativa con Il mercante di lana (Premio Città di Cuneo, Premio Frignano, Premio Roma), a cui sono seguiti Il signore del falco, Il monaco inglese (finalisti Premio Bancarella), Il manoscritto dell’imperatore (Premio Rhegium Julii), La ribelle (Premio Città di Penne, Premio Lamerica, Prix Fulbert de Chartres), La prigioniera del silenzio.
I suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile.








6 commenti:

  1. Mi incuriosisce da matti.. quello della stregoneria è un tema che mi affascina e in questo libro è presente, oltre a un pò di mistero.. penso proprio che lo leggerò ;)

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    1. Ciao! Esatto anche a me aveva intrigato parecchio e secondo me è un tema che la Montaldi ha saputo sviluppare abbastanza bene :)

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  2. Libro intrigante e ottima recensione. Hai destato la mia attenzione, prendo nota :)

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  3. Ciao Aquila! Grazie mille :) volevo leggere la tua ultima recensione, il circolo ombre :)

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  4. *_* da aggiungere in wish assolutamente ma da prendere usato perchè 19€ sono troppi T.T

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    1. Ciao! Come darti torto? I libri costano davvero tanto anche se c'è da dire fanno vivere avventure incredibili :) l'usato, secondo me, è un buon compromesso!

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