giovedì 3 marzo 2016

RECENSIONE || "Segreto di famiglia" di Mikaela Bley

Buongiorno, lettrici e lettori!

Eccoci qui con il nuovo thriller di Newton Compton Editori "Segreto di famiglia" della
svedese Mikaela Bley, in uscita proprio oggi.

L'ho letto in veramente pochissimo: devo riconoscere che l'autrice sa come rapire il lettore e tenerlo attaccato alle pagine.

La storia si incentra sulla scomparsa di una bambina di otto anni, Lycke. La piccola lasciata dalla matrigna Chloè ai campi da tennis in una giornata di pioggia non viene più rivista. La polizia passa al setaccio la città e i media cominciano a mettersi in moto. Anche Ellen Tamm per TV4 deve fare i conti con questo terribile caso. L'unica differenza dai giornalisti dei tabloid è che Ellen vorrebbe davvero ritrovare la piccola Lycke, lei conosce il dolore per la scomparsa di qualcuno tanto caro e così piccolo. Ellen dopo un evento traumatico avuto da bambina pensa spesso alla morte e per questo ha scelto di occuparsi di cronaca nera.

"I libri non li aveva disposti in sequenza alfabetica o per colore. Li organizzava in base ai crimini."

Ellen sarà costretta - un po' per soddisfare il suo capo Jimmy di essere la prima reporter a intervistare i genitori, conoscenti e parenti, ad avere lo scoop, un po' per aiutare realmente le ricerche - a conoscere la famiglia di Lycke: il padre Harald ricco ma egoista è un burattino nelle mani della sua nuove moglie Chloè attaccata al denaro e gelosa di Lycke, ormai unica liaison che collega il suo amato marito alla ex moglie Helena che forse madre modello non è. L'unica persona che ama davvero Lycke è la sua tata Mona: la consola quando viene maltrattata dalla matrigna, quando il padre non ha tempo per lei e quando i suoi genitori litigano perché nessuno la vuole tenere con sé. 

"Era stata troppo dura con Lycke quando aveva usato il sapone sbagliato. [...] Non era facile vivere con la figlia di un'altra, che per giunta, le ricordava il passato di Harald."

La polizia segue varie piste, Harald offre una ricompensa a chi la troverà o a chi fornirà un indizio per trovare il colpevole. Ellen cerca di capire chi può aver preso quella bambina innocente, sfoglia i vecchi casi, parla con tutti e scava nel suo passato facendo i conti con il fantasma della sua gemella, che ormai non c'è più.

Il libro è scandito dal passare del tempo, allontanandosi sempre di più dalla scomparsa di Lycke. I punti di vista e la voce narrante cambia anche se la principale è quella di Ellen. Da lettrice posso dire che questo thriller mi è piaciuto: ha la giusta dose di suspence, colpi di scena e eventi misteriosi e a tratti macabri. Mi ha tenuta incuriosita fino all'ultima pagina e il personaggio di Ellen entra in empatia con tutte le lettrici. Lo stile è scorrevole il ritmo costante, non ci sono punti noiosi o descrizioni troppo accurate. Si entra facilmente nel racconto. 
La triste storia di Lycke tocca dei punti delicati e assolutamente realistici delle famiglie moderne, incapaci di gestire una famiglia ampliata e il lavoro, dovendo per forza escludere i punti deboli: i figli che sono nel mezzo.
 Da blogger il mio giudizio è più critico. Il thriller è carino ma un po' banale, una trama a grandi linee, secondo me, inflazionata. Ci sono alcuni punti, come le gerarchie televisive, quelle della polizia e altri punti molto sfumati, manca un po' di realismo. All'interno della storia molto spazio viene occupato dalla protagonista, dai suoi sogni, il suo passato e le sue emozioni. Forse troppo, mi sarebbe piaciuto che oltre a questa parte ci fosse stata anche una bella parte di sano e nudo thriller.

Di sicuro vorrò leggere il secondo libro della serie (se mai ce ne sarà uno) con al centro Ellen Tamm, tutto sommato lo ritengo un personaggio ben costruito e probabilmente farà un figurone anche nei prossimi romanzi.

COPERTINA 8 | STILE 7,5 | STORIA 7


Titolo: Segreto di famiglia
Autore: Mikaela Bley 
Numero di pagine: 336
Prezzo: 12 euro
Ebook: 2,99 euro
Prezzo on line: 10, 20 euro Amazon












Trama:

A Stoccolma è un freddo e piovoso venerdì di maggio, quando la piccola Lycke, di soli otto anni, scompare improvvisamente nel centro della città.
La rete televisiva nazionale si lancia subito sulla notizia e manda sul campo un’inviata specializzata in cronaca nera, Ellen Tamm. Chi ha visto Lycke per l’ultima volta? Chi sono i suoi genitori? Il padre e la madre di Lycke sono separati ed è stata la nuova moglie del padre ad accompagnare la bambina al centro sportivo, dove se ne sono perse le tracce. La donna, madre a sua volta da poco, racconta la sua versione dei fatti, ma ci sono delle zone d’ombra nella testimonianza. La tata che ha cresciuto la bambina è chiusa nel dolore. La madre di Lycke invece è imperscrutabile, soffre ancora il peso del divorzio e di una depressione post partum mai affrontata. Il padre, dal canto suo, non si dà pace. Nel frattempo Ellen si impegna in una ricerca spasmodica, nonostante la corruzione della polizia, i sempre più strani comportamenti dei genitori di Lycke e le frecciate velenose dei colleghi. Ma ha deciso di fare il possibile per fronteggiare la situazione da vera professionista, perché questo caso le ricorda da vicino ciò che conosce sin troppo bene: segreti di famiglia, bugie, inganni che la obbligheranno a confrontarsi con il proprio doloroso passato, mentre le speranze di ritrovare la bambina scomparsa si assottigliano…



L'AUTRICE

Mikaela Bley è nata nel 1979, vive a Stoccolma con il marito e i loro due figli. Ha lavorato come produttrice per il canale televisivo TV4, ma ora fa la scrittrice a tempo pieno. Segreto di famiglia è il suo romanzo di esordio. Dopo l’incredibile successo internazionale del libro, l’autrice sta lavorando a una serie che ha per protagonista l’ostinata giornalista Ellen Tamm.


2 commenti:

  1. Questo romanzo aveva già attirato la mia attenzione anche se ho letto dei pareri contrastanti. Dalla tua onesta e precisa recensione mi par di capire che il romanzo sia una lettura piacevole anche se non tocca i vertici del thriller altamente coinvolgente :)

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    1. Esatto Aquila! Hai colto nel segno! Tu che sei la regina della critica dei thriller e dei gialli mi puoi capire bene ;)

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