lunedì 21 marzo 2016

RECENSIONE || "La vita perfetta" di Renèe Knight

Salve a tutti, lettrici e lettori,

Sabato sera ho terminato il thriller uscito da pochissimo nelle librerie firmato Edizioni Piemme, "La vita perfetta" di Renèe Knight.

La storia si svolge a Londra nel 2013 con numerosi flashback all'anno 1993 in Spagna, dieci anni prima. La nostra protagonista, Catherine, è una donna di successo: ha girato più di un documentario per denunciare le violenze nel mondo. Suo marito Robert Ravenscroft è un uomo in carriera. A loro non manca nulla nemmeno un figlio, ormai adulto, Nicholas di venticinque anni. Lui non è esattamente come se lo erano immaginato, lavora come commesso e ha un passato da tossicodipendente. Non capiscono come una coppia di successo come loro possa aver generato un figlio tanto svogliato e disinteressato a tutto.

In parallelo ci parla Stephen Brigstocke, vedovo da molti anni della sua Nancy e padre di un figlio scomparso giovane, che mai invecchierà, Jonathan. Stephen e Nancy erano due insegnanti e anche due scrittori alle prime armi che mai avevano avuto un reale successo. Adesso Stephen è in pensione e si sente estremamente solo, tanto da rievocare Nancy come se fosse una presenza tangibile, tanto da parlare spesso alla seconda persona plurale, pensando a se stesso. Come sono collegate queste due famiglie? 

Catherine e Robert hanno appena traslocato in una casa più piccola per far capire a Nicholas che è il tempo che lui si crei una sua indipendenza. Lei trova sulla mensola della sua camera da letto, un libro intitolato "Un perfetto sconosciuto" firmato E. J. Preston che racconta di una vicenda accaduta nel 1993 la cui protagonista si chiama Charlotte. Questo evento è il più grande segreto di Catherine, ciò che mai ha avuto il coraggio di rivelare né a suo marito e nemmeno a suo figlio, con cui ha un rapporto piuttosto freddo.
Lei spera che nessun altro lo legga e possa ricollegarlo a lei ma purtroppo il libro arriva anche a suo figlio che sembra non notare nulla. Ma il guaio si allarga e prende una piega inaspettata che sorprende il lettore con un colpo di scena da maestro.

"Quel libro l'ha come irretita, attratta con l'inganno finché si è accorta di essere in trappola."

"Senza poterci fare nulla, Catherine aveva incontrato tra le righe di quel libro, se stessa."

Il lettore è come se fosse posato su una piccola imbarcazione e trascinato dalla potente corrente del romanzo: le pagine scorrono e nemmeno ci si è accorti a come si è arrivati a quel momento. I punti di vista di Catherine e Stephen si alternano, raccontando ognuno la sua storia che si scontrano in parecchi punti. Il passaggio dal 2013 al 1993 è raccontato soprattutto dal libro misterioso che è comparso nelle vite di tutti i protagonisti, disintegrandole e ricomponendolo in un groviglio, in un abbozzo deforme e spigoloso. 
Solo alla fine si parlerà apertamente dell'accaduto smontando ogni pensiero e sospetto di chi sta leggendo lasciandolo immerso nel senso di colpa e instupidito per non aver pensato a fondo a tutti i dettagli della storia.

Mi è piaciuto molto come la scrittrice descrive i rapporti tra i personaggi: Catherine ha con Nicholas un rapporto difficile, non è capace di stabilirne la motivazione ma Robert è sempre andato più d'accordo con suo figlio. L'amore tra Cath e Robert, affettuoso, non più ai primi anni di innamoramento. Il rapporto idilliaco (morboso?) di Nancy con Jonathan e la sensazione di essere tagliato fuori di Stephen, raccattando le briciole di attenzione che Nancy gli concedeva e che avanzano dal rapporto con il figlio. L'amore cieco e assoluto di Stephen per Nancy. La Knight ha costruito delle vite molto delineate, le sfumature anche se presenti, sono deboli, forse ha disegnato dei contorni troppo netti, che lambiscono lo stereotipo, ma che a me in fin dei conti sono piaciuti. 

Sempre in sottofondo la cupezza delle azioni dei personaggi: il lettore riesce benissimo a capire che sta per scoppiare una tempesta da come i personaggi affrontano le piccole cose, dai segni inequivocabili di negatività che colgono nelle azioni quotidiane all'interno del racconto. 

"Tutte le cose belle - gli odori, i sapori, il caldo - sono contaminate dalla minaccia della caducità."

"A volte bisogna essere crudeli per essere giusti."

Una qualità che mi ha impressionata tantissimo nel libro è il peso che la scrittrice attribuisce alla parola stampata. A come le persone bevano, ingurgitino ciò che leggono e come un semplice libro può svelare una verità, nasconderla, diversificarla o distruggere e polverizzare delle vite. 

Il thriller mi ha colpita per come la scrittrice riesce a seminare un'idea, a farla attecchire, crescere, convincere  e poi svelarla come se togliesse un velo magico dagli occhi del lettore, con un colpo di scena veramente fantastico.
Anche la storia è molto originale e incuriosisce il lettore mantenendo un ritmo narrativo piuttosto alto. 

Lo consiglio assolutamente, una lettura che divorerete e che vi rimarrà impressa per ciò che la Knight alla fine vi svelerà: non tutto ciò che è dato per scontato è vero, anche se lo può sembrare.

COPERTINA 7 | STILE 7 | STORIA 8,5



Titolo: La vita perfetta
Autore: Renèe Knight
Editore: Edizioni Piemme
Numero di pagine: 282
Prezzo: 19,50 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 16,58 euro Amazon




Trama:

Catherine Ravenscroft non sa cosa sia il sonno. Da quando in casa sua è comparso quel libro, l'edizione scalcagnata di un romanzo intitolato "Un perfetto sconosciuto", non riesce più a fare sonni tranquilli, né a vivere la vita di ogni giorno, la sua vita di film-maker di successo, con la sua bella famiglia composta da un marito innamorato e un figlio ormai grande. Non ci riesce perché quel libro - anche se Catherine non sa chi l'abbia scritto, o come possa essere finito nella nuova casa dove lei e il marito hanno appena traslocato - racconta qualcosa che la riguarda molto da vicino. Qualcosa che soltanto lei sa, e che ha nascosto a tutti, anche a suo marito. Chi è l'autore di quel libro, e come fa a conoscere Catherine e a sapere cosa ha fatto un giorno di tanti anni fa, durante una vacanza al sole della Spagna? E che cosa vuole adesso da lei? Catherine dovrà fare i conti con la paura, e - forse per la prima volta - con la verità. Perché anche le vite che ci sembrano più perfette nascondono dei segreti che possono distruggerle.



L'AUTRICE

Renèe Knight è inglese, ha lavorato a lungo come documentarista per la BBC, prima di dedicarsi alla scrittura. La vita perfetta è il suo primo romanzo.







Vi ricordo che il 23 sul blog ci sarà la tappa del BlogTour #Lavitaperfetta su questo blog! 
Non ve la perdete :)






4 commenti:

  1. Inutile dire che mi intriga questa lettura, me la segno e approfitto per invitarti da me per un giochino che ti darà la possibilità di vincere fino a tre cartacei. Se ti va, passa, ti aspetto!
    http://ilcuoreinunlibro.blogspot.it/2016/03/vecchio-amico-3-libri-senza-tempo_4.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Certo che passerò grazie mille :)

      Elimina
  2. Ciao, ho appena scoperto il tuo blog e mi sono unita ai lettori fissi :-) Sto leggendo ora questo romanzo, ho da poco passato la metà: se all'inizio non mi ha preso, dopo un centinaio di pagine ha iniziato a incuriosirmi e ora non vedo l'ora di scoprire quello che succederà! Se ti interessa dare un'occhiata al mio blog ti lascio il link: http://langolodiariel.blogspot.it/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Che carina! Grazie mille, farò di sicuro un giro! :)

      Elimina