venerdì 11 marzo 2016

RECENSIONE || "La moglie dell'aviatore" di Melanie Benjamin

Buongiorno, lettrici e lettori!

Ho finito da poco questo romanzo storico meraviglioso, "La moglie dell'aviatore" di Melanie Benjamin, scrittrice che ho scoperto da poco.
Inizialmente pensavo che parlasse di una felice e serena storia d'amore, quella tra Charles Lindbergh, famosissimo aviatore, e sua moglie. Sua moglie di cui nemmeno conoscevo il nome. Mi sono chiesta ma Lindbergh era davvero sposato? Con chi? 

Ed ecco spiegato l'arcano in questo libro. Anne Morrow è la protagonista della storia e ci racconta - tramite un lungo flashback - la sua vita accanto a una figura così spaventosamente imponente come può essere solo quella dell'uomo che per primo è riuscito a sorvolare l'oceano. Dall'America a Parigi. in trentatré ore e poco più. Difficile essere ricordata con accanto una persona di una tale portata.

Anne è la figlia dell'ambasciatore Morrow, studia alla Smith come anche sua sorella Elisabeth (tradizione di famiglia a cui non ci si può opporre) mentre loro fratello Dwight studia nella stessa università in cui il padre di Anne si è istruito. La loro sorellina Connie, ancora quattordicenne, vive con i genitori a Città del Messico, dove il padre rappresenta gli Stati Uniti e dove la madre fa da braccio destro al marito a rinfreschi e party.
È Natale e Lindbergh lo trascorrerà in ambasciata con la famiglia Morrow, dove noterà una delle figlie dell'ambasciatore. Tutti penseranno sia la più bella a tessere una storia d'amore con Charles, Elisabeth, e invece no.
La storia d'amore tra Anne e Charles appare fin dalla luna di miele organizzata nei minimi dettagli, senza attività inutili e a ritmi serrati. 


"Era come se condividessimo un solo paio di occhiali da aviatore."

"Nessuna donna sposata aveva un'identità separata."

Perseguitati dalla stampa, dai giornalisti e dai flash, la coppia cerca luoghi solitari in cui vivere il loro amore e perseguire gli obiettivi di Charles, oscurando Anne, che dal canto suo non è una donna che si oppone al marito: lo segue, è la sua ombra, fa quello che dice lui, non lo contraddice mai e si lascia istruire e plagiare dal marito. Anne deve imparare a pilotare un aereo, saper usare la radio e guardare le stelle per orientarsi. 
I desideri della moglie di Lindbergh non sono presi in considerazione, forse anche per la cultura dell'epoca. Charles batte molti record e segna altre rotte con il suo equipaggio: Anne. 
Anche con l'arrivo del primo figlio, Charles non perde il ritmo e continua a trascinare Anne nelle sue avventure. Lei, dal canto suo, pur avendo dei pensieri contrastanti rispetto a quelli di suo marito, non riesce a dirgli di no: non riesce a dire di no al suo sorriso, all'eroe che ha sposato, a quell'uomo biondo solido e robusto, che si libra così bene nell'aria e che ama stare con lei lontano da tutti, in cielo.


"Ebbi il cuore infranto [...] la prima volta che disse "mamma" guardando la balia invece di me."


"Perfino ora considero il volo come un rifugio: scivolare con gli uccelli sulle correnti d'aria, il cielo una vasta cattedrale silenziosa che mi circonda."

"Gli eventi del 32" segnano la coppia più di ogni altra cosa e da quel momento le cose andranno peggio di come sono andate finora. Ecco la storia d'amore che davanti alle telecamere sembrava quasi idilliaca, molte donne di quei tempi avrebbe voluto fare cambio con Anne.

Il libro mi è rimasto impresso e ha toccato le corde della mia emotività. Come donna e come mamma sono rimasta molto perplessa dal carattere di Anne. Una donna che non si impone mai, che vive una vita finta solo per accondiscendere a suo marito e ai suoi capricci pendendo dalle sue labbra per ricevere un raggio di sole. Lindbergh caratterizzato da un carattere con un rigore direi quasi ossessivo, la tiene chiusa a chiave solo per se, pensando che lei condivida ogni sua idea, come se non riuscisse a partorirne di proprie. Una storia d'amore che mi sarei aspettata completamente diversa, con i suoi momenti di felicità certo, ma con anche un carico di tensione stress imposti dai media, dal carattere di Anne e dall'arroganza di Charles.


"Perché non esisteva la sicurezza in flacone, come si trattasse di un profumo."

Il racconto ha un ritmo molto alto e racconta una storia poco sentita e che per questo mi ha incuriosita tanto. Ho adorato come la scrittrice si prende cura di scrivere i sentimenti di Anne, di cosa le passava per la testa e di cosa invece il suo corpo mostrava agli altri: piangere dentro di sé e stamparsi un bel sorriso in faccia per i fotografi. Il loro dramma nel 1932 mi ha sconvolta e non riesco a credere che una ragazza così giovane sia riuscita a passare un trauma del genere. Mi è piaciuto molto che la scrittrice sia rimasta aderente ai fatti pur immaginando che cosa passasse per la testa dei protagonisti e le loro emozioni nei minimi dettagli.

Annovero "La moglie dell'aviatore" tra i miei romanzi storici preferiti, racchiudo le emozioni che mi ha trasmesso in un cofanetto, all'interno del mio cuore. Un romanzo che fa tanto riflettere, sfumato, mai con linee delineate, il bianco e il nero non gli appartengono: le sfumature di grigio la fanno da padrone, proprio come nella vita reale. Per questo consiglio questo romanzo non solo agli appassionati del romanzo storico ma anche a chi ama le biografie di personaggi importanti della storia e non solo. Anne finalmente è diventata un'eroina e non solo l'ombra di un eroe.



COPERTINA 7 | STILE 8 | STORIA 8




Titolo: La moglie dell'aviatore
Autore: Melanie Benjamin
Editore: Beat edizioni
Numero di pagine: 416
Prezzo: 10 euro
Ebook: 6,99 euro


Trama:


È il 1927 quando Anne Morrow incontra per la prima volta Charles Lindbergh. Lei è una ragazza piena di grazia e impeto giovanili. Lui, un ragazzo di venticinque anni che nel mese di maggio di quell’anno è diventato un eroe: ha sorvolato l’oceano Atlantico come un’aquila. I due si sposano e diventano una delle coppie più ammirate e in vista del bel mondo internazionale, i fortunati Lindbergh, la «prima coppia volante», come recitano i rotocalchi. Un giorno di marzo del 1932 la buona sorte decide, però, di voltare loro le spalle. Il piccolo Charlie, il figlio di due anni della coppia, viene rapito nell'abitazione di campagna dei Lindbergh. Mesi dopo, il bambino viene ritrovato morto in una fossa improvvisata nel bosco poco lontano da casa. Il dolore segna l’esistenza di Anne in maniera indelebile, al punto tale da scavare un abisso tra lei e le gesta e l’immagine pubblica di Lindbergh, l’aquila solitaria capace di sfidare e ribattere ogni colpo del destino. Romanzo che penetra mirabilmente nell’animo di una donna, avvincente ritratto di una delle più controverse figure del Novecento, La moglie dell’aviatore è uno dei libri più venduti, e più apprezzati dalla critica, dell’ultima stagione letteraria americana.


L'AUTRICE



Melanie Benjamin è nata nel 1962, a Indianapolis. Ha pubblicato racconti su In Posse Review e The Adirondack Review e numerosi romanzi. Il suo Alice I Have Been è stato inserito tra i migliori bestsellers del New York Times. Attualmente vive a Chicago, con la famiglia, e lavora per la casa editrice americana Random House.


6 commenti:

  1. Sono andata subito al voto saltando la recensione perché dovrei leggerlo anch'io, sapere che l'hai trovato di tuo gradimento mi fa ben sperare. :)

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    1. Si a me è piaciuto tantissimo, te lo consiglio tantissimo!

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  2. i romanzi storici sono i miei preferiti! credo che cercherò di inserire anche questo tra le prossime letture!

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    1. Ciao Angela! I romanzi storici rientrano anche tra i miei favoriti e questo mi è proprio piaciuto tanto, se riesci leggilo! ;)

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  3. Mi è piaciuta tantissimo la frase con cui hai concluso la tua bella recensione:"Anne finalmente è diventata un'eroina e non solo l'ombra di un eroe." Hai toccato la mia sensibilità di donna e incuriosito la lettrice che è in me. Prendo nota :)

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    1. Grazie mille! In generale secondo me è una storia da sapere 😁

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