mercoledì 30 marzo 2016

Novità Aprile 2016

Buongiorno, lettrici e lettori!

Ecco qui qualche novità che vi aspetterà in libreria a partire dal mese di Aprile :)


"La caduta di un uomo" di David LagercrantzIndagine sulla morte di Alan Turing
(19,00 euro, 468 pagine, Marsilio Editori)


Trama:


Un mattino di giugno del 1954, in piena Guerra fredda, Alan Turing viene trovato morto nel letto di casa, nell’assonnata cittadina inglese di Wilmslow. Accanto al corpo, una mela morsicata a metà porta evidenti tracce di cianuro. Gli accertamenti su quello che per tutti è un caso di suicidio sono affi dati al giovane ispettore Leonard Corell, un uomo dall’apparenza mite che un tempo coltivava sogni di scienziato, e che molto presto viene assalito dai dubbi. Perché la documentazione del grande matematico relativa alla guerra è secretata? Forse Turing era ricattato da spie al servizio dell’Unione Sovietica? La sua recente condanna per omosessualità sembra aver messo in allarme i servizi segreti: potrebbe trattarsi di un complotto che coinvolge le cerchie più alte del potere? Affascinato dal genio visionario di Turing e dal suo lavoro brillante e rivoluzionario, Corell comincia a indagare con passione nella vita di uno spirito libero e anticonformista e cerca di ricostruire una vicenda che in qualche modo sembra riguardare lui stesso, spingendolo a fare cose che non avrebbe mai dovuto fare.

L'AUTORE

David Lagercrantz (1962), affermato scrittore e giornalista, vive a Stoccolma. Oltre ad alcune biografie, tra cui la celebre  Io, Ibra sulla vita di Zlatan Ibrahimovic, ha pubblicato diversi romanzi. A dieci anni dall'uscita di Uomini che odiano le donne,  Quello che non uccide continua la saga  Millennium di Stieg Larsson, uno dei più clamorosi fenomeni editoriali degli ultimi anni, con oltre 80 milioni di copie vendute nel mondo.




"La randagia" di Valeria Montaldi

(19,00 euro, 432 pagine Edizioni Piemme)

Trama:

PERCHÉ UNA DONNA CHE FA UNA SCELTA DI VITA LIBERA E INDIPENDENTE, NEL QUATTROCENTO COME OGGI, VIENE TEMUTA E SPESSO ACCUSATA DI NASCONDERE GRAVI COLPE E SEGRETI?
DUE DONNE. DUE EPOCHE. LO STESSO DESTINO.

1494. Nella vecchia casupola annidata nella boscaglia che sovrasta Machod, vive, sola, Britta da Johannes, una giovane, bellissima donna. Sebbene siano in molti a ricevere beneficio dai suoi rimedi erboristici, Britta suscita paura. La sua solitudine, in realtà, è alleviata dal legame, appassionato e furtivo, con il figlio del castellano: quando un doloroso avvenimento mette fine alla loro storia d’amore, per Britta comincia una terribile discesa all’inferno. Maldicenze e calunnie si accumulano contro di lei, fino ad arrivare alle orecchie dell’inquisitore. Il giudizio finale è inappellabile: Britta è una strega e il suo destino è il rogo.
2014. È un gelido mattino di novembre quando Barbara Pallavicini, studiosa di medievistica, raggiunge le rovine del castello di Saint Jacques aux Bois. Lì troverà l’ultimo tassello della sua ricerca, l’iscrizione lasciata da una donna condannata per stregoneria. Nella penombra del sotterraneo, gli occhi di Barbara incontrano quelli spenti di un cadavere. Atterrita, chiama i carabinieri. Giovanni Randisi, maresciallo del Comando di Aosta, identifica la vittima: è una ragazza del luogo, ossessionata da storie di demoni e malefici. Le indagini, in lotta contro il tempo, diventano ancora più affannose quando si viene a sapere che la migliore amica della vittima è misteriosamente scomparsa. Perché una ragazza dedita all’occulto è stata uccisa fra le stesse mura che cinquecento anni prima avevano imprigionato una strega? E se la soluzione dell’enigma affondasse le sue radici proprio in quel lontano passato?

L'AUTRICE

VALERIA MONTALDI, è nata a Milano, dove ha seguito gli studi classici e si è laureata in Storia della Critica d’Arte. Dopo una ventina d’anni di giornalismo dedicato a luoghi e personaggi dell’arte e del costume milanese, nel 2001 ha esordito nella narrativa con Il mercante di lana (Premio Città di Cuneo, Premio Frignano, Premio Roma), a cui sono seguiti Il signore del falcoIl monaco inglese (finalisti Premio Bancarella), Il manoscritto dell’imperatore (Premio Rhegium Julii), La ribelle(Premio Città di Penne, Premio Lamerica, Prix Fulbert de Chartres), La prigioniera del silenzioI suoi romanzi sono pubblicati in Francia, Spagna, Portogallo, Germania, Grecia, Serbia, Ungheria, Brasile.




"Ai morti non dire addio" di Brian Freeman

(19,00 euro, 444 pagine Edizioni Piemme)

Trama:

“Dopo la morte di sua moglie Cindy, portata via da una malattia terribile, l’esistenza del detective Jonathan Stride è andata in mille pezzi. E anche se oggi, nove anni dopo, accanto a lui c’è una nuova donna, Serena, il fantasma di Cindy non ha abbandonato la sua casa, e la sua testa. Non è il solo: perché il passato è in agguato in modi ancor più tortuosi e imprevedibili per Stride. Serena, infatti, per caso ritrova una pistola che viene poi identificata come l’arma di un vecchio delitto, avvenuto tempo prima, in una strada della cittadina di Duluth. Ciò che Serena non sa è che quel crimine è strettamente connesso con gli eventi che segnarono l’ultimo anno della vita di Cindy: un omicidio di cui fu incolpata la sua migliore amica, Janine. Fu proprio Stride a condurre l’indagine e incastrare Janine, anche senza l’arma del delitto. Ora, Serena ha in mano l’oggetto che potrebbe ribaltare la sentenza di nove anni prima. E mentre Stride è alle prese con una serie di rapimenti di donne avvenuti al porto di Duluth, si trova costretto a fare i conti di nuovo con quel caso che ritorna dal passato – e con la possibilità di un terribile errore: e se avesse mandato in prigione la donna sbagliata? Con una scrittura incalzante e una trama ricchissima di suspense e colpi di scena, Ai morti non dire addio è il nuovo, apprezzatissimo romanzo di un autore ormai tra i più grandi del thriller contemporaneo. 

L'AUTORE

BRIAN FREEMAN, è tra i maggiori autori di thriller americani e i suoi romanzi sono pubblicati in quarantasei paesi. Ha esordito con Immoral (Piemme, 2006), che ha vinto il Macavity Award come migliore opera prima. Con Il veleno nel sangue(Piemme, 2013) ha vinto gli International Thriller Awards per il miglior romanzo dell’anno. Tra i suoi più recenti thriller Io sono tornato (Piemme, 2015) e La ragazza di pietra, preceduto dalla short story Polvere alla polvere (Piemme, 2014) – questi ultimi con protagonista il suo personaggio più amato, il detective Jonathan Stride. In Italia, Freeman è stato molto apprezzato da Giorgio Faletti. Vive in Minnesota con la moglie.




"Un libraio molto speciale" di Petra Hülsmann

(17,90 euro, 372 pagine Edizioni Piemme)

Trama:

Lena e Ben sono inseparabili. Lui è quello con cui lei fa grasse risate mangiando schifezze
davanti alla tv e che la aiuta a soffiarsi il naso quando tutto va male. Come adesso, quando il suo fidanzato l’ ha mollata e, contestualmente, ha perso il lavoro. In cerca di un modo per sbarcare il lunario dopo l’improvviso licenziamento, Lena non trova di meglio che un posto di commessa in una libreria di libri usati. Peccato che in quella libreria ci sia un problema: il libraio. Il vecchio Otto non solo è bizzoso e disfattista, ma sembra odiare tutto e tutti – i libri, i clienti, e forse il negozio stesso. Al massimo, sopporta i suoi gatti, che ogni tanto si addormentano su questo o quel bestseller. Eppure, pian piano Lena conoscerà meglio il suo strano datore di lavoro, e capirà che a volte dietro le apparenze si nascondono storie che spezzano il cuore. Non solo: mentre si abitua alla nuova vita da single, si ritroverà a cambiare alcune opinioni – sui libri, sugli uomini, e anche su Ben… chi ha detto che dev’essere solo l’amico con cui soffiarsi il naso? Una storia d’amore frizzante e divertente, ma anche piena di saggezza, per tutte le lettrici che amano i libri e… l’amore.

L'AUTRICE 

Petra Hülsmann,  classe 1976, è nata in una piccola città della Bassa Sassonia. Dopo aver interrotto gli studi di germanistica, si trasferisce ad Amburgo dove comincia a lavorare presso uno studio di avvocati. Un libraio molto speciale è il suo primo romanzo, diventato un successo del passaparola in Germania, in corso di traduzione in 15 paesi e in testa alle classifiche dello Spiegel. Petra è al lavoro sul secondo romanzo, che sarà di nuovo una commedia romantica.



"La schiava bambina dell'Isis" Farida 

(16, 50 euro Edizioni Piemme)

Trama:

Farida vive in un villaggio sulle montagne irachene. C’è una bella casa con un giardino ricco di alberi da frutto, ha una famiglia amorevole e a scuola la chiamano la “calcolatrice” perché è brava in matematica. È yazida, non musulmana, ma questo per molto tempo non sembra creare problemi. Il suo mondo crolla in un giorno di agosto, del 2014, quando il villaggio viene attaccato dai guerriglieri dell’Isis. Tutti gli uomini, tra cui il padre e i fratelli di Farida, vengono uccisi e le donne fatte prigioniere e portate via. Per loro inizia un lungo incubo senza fine. I rapitori le considerano come capi di bestiame da vendere al mercato delle schiave. Non c’è limite alle atrocità a cui Farida assiste e alle violenze che le vengono inflitte, tanto da indurla a pensare al suicidio. Ma poi decide di reagire e di combattere. Di non lasciarsi sopraffare, e di rendere la vita difficile ai suoi rapitori. Morde, scalcia, si dibatte, li accusa di andare contro la loro religione, si fa la fama di osso duro. Sempre allerta, mese dopo mese, in attesa del momento giusto per mettersi in salvo. La storia di una ragazza coraggiosa che ha squarciato il velo sulla barbarie, sull’ignoranza e sulla depravazione di cui è fatto l’esercito che minaccia il mondo intero usurpando il nome di una religione.

GLI AUTORI

FARIDA, irachena yazida, era ancora una ragazza quando l’Isis ha devastato il suo villaggio e catturato le donne. Lei è rimasta diversi mesi nelle mani dell’Isis, prima di riuscire a fuggire. Oggi vive in Germania. Questa è la sua storia.

Andrea C. Hoffmann, nata nel 1973, è una scrittrice e giornalista tedesca. Ha collaborato con importanti giornali come ZeitBerliner ZeitungFocus, e realizzato reportage dai punti più caldi del mondo, come Afghanistan, Iraq, Libano, Siria. Laschiava bambina dell’Isis è stato venduto in 15 paesi.



"Cabaret Biarritz" di José Vales 

(18,00 euro, 368 pagine, Neri Pozza)

Trama:

Nella Parigi del 1938, Philippe Fourac è il direttore e proprietario de La Fortune, una casa editrice dai toni popolari che si rivolge principalmente a un pubblico di signore benestanti. Nemico degli autori avanguardistici e dei tomi arcigni «che puzzano di letteratura», Fourac è alla ricerca costante di fatti e argomenti i cui aspetti «più truculenti, sanguinari e morbosi» possano essere trasformati, da una buona penna, in un romanzo di successo. Quando conosce Georges Miet, un giovane scrittore zoppo, quasi cieco e con più pulci dei ratti di Saint-Germain, il direttore capisce immediatamente che quel ragazzo malconcio è disposto a fare qualunque cosa pur di guadagnarsi da vivere con la scrittura. E così nasce il progetto «Cabaret Biarritz».
Fourac incarica Miet di scrivere un romanzo «serio ma appetibile» sui drammatici fatti che una decina d’anni prima, precisamente nell’estate del 1925, scossero l’elegante località turistica di Biarritz, nel sud della Francia. Gli articoli di cronaca dell’epoca pubblicati su La Petite Gironde parlavano del corpo di una donna rinvenuto con una caviglia incastrata in un anello d’ormeggio del porto. Un caso rubricato dalla polizia tra i soliti tragici incidenti di «una notte di bagordi in Côte Basque».
Arrivato a Biarritz, Miet intervista gli amici e i conoscenti della vittima, dopodiché passa al setaccio le maliziose ballerine del cabaret Les Sirènes, i ricchi vacanzieri di stanza al Casinò Bellevue, e una schiera pressoché infinita di governanti, gioiellieri, lanciatori di coltelli, artisti omosessuali e becchini. Più le dichiarazioni aumentano, tuttavia, più il mistero si infittisce.
Quando scopre che i cadaveri di altre due persone erano già stati rinvenuti in circostanze molto simili alla prima vittima, la polizia inizia a pedinarlo e il suo editore gli intima di tornare a Parigi. Solo, impaurito e senza il becco di unquattrino, Miet è convinto che tre delle persone che ha intervistato – il giornalista locale conosciuto come «Vilko», il fotografo Marcel Galet e l’aristocratica e seducente Beatrix Ross – sappiano molto più di quello che gli hanno raccontato. Il problema è inventarsi un modo per convincerli a parlare.
Vincitore del Premio Nadal 2015, Cabaret Biarritz è un affresco letterario divertentissimo, polifonico e stravagante. «Una commedia che mescola magistralmente indagine criminale e parodia sociale» (El País) e che regala ai lettori l’inedito ma fedele ritratto della Francia degli anni Venti: una terra di segreti, frivolezze mondane e feste che sembrano uscite dalle pagine de Il grande Gatsby.


L'AUTORE

José C. Vales (Zamora, 1965) si è laureato in Lettere all’Università di Salamanca e poi specializzato a Madrid in Filosofia ed Estetica della Letteratura romantica. Lavora come editor, redattore e traduttore per diverse case editrici spagnole. Nel 2015 Cabaret Biarritz ha vinto il Premio Nadal, uno dei più importanti riconoscimenti letterari di Spagna.




"Niente di nuovo sul fronte occidentale" di Erich Maria Remarque

(12,00 euro, 208 pagine, Neri Pozza)

Trama:

Kantorek è il professore di Bäumer, Kropp, Müller e Leer, diciottenni tedeschi quando la voce dei cannoni della Grande Guerra tuona già da un capo all’altro dell’Europa. Ometto severo, vestito di grigio, con un muso da topo, dovrebbe essere una guida all’età virile, al mondo del lavoro, alla cultura e al progresso. Nelle ore di ginnastica, invece, fulmina i ragazzi con lo sguardo e tiene così tanti discorsi sulla patria in pericolo e sulla grandezza del servire lo Stato che l’intera classe, sotto la sua guida, si reca compatta al comando di presidio ad arruolarsi come volontari.
Una volta al fronte, gli allievi di Kantorek – da Albert Kropp, il più intelligente della scuola a Paul Bäumer, il poeta che vorrebbe scrivere drammi – non tardano a capire di non essere affatto «la gioventù di ferro» chiamata a difendere la Germania in pericolo.
La scoperta che il terrore della morte è più forte della grandezza del servire lo Stato li sorprende il giorno in cui, durante un assalto, Josef Behm – un ragazzotto grasso e tranquillo della scuola, arruolatosi per non rendersi ridicolo –, viene colpito agli occhi e, impazzito dal dolore, vaga tra le trincee prima di essere abbattuto a fucilate.
Nel breve volgere di qualche mese, i ragazzi di Kantorek si sentiranno «gente vecchia», spettri, privati non soltanto della gioventù ma di ogni radice, sogno, speranza.
Pubblicato per la prima volta nel 1929, e da allora oggetto di innumerevoli edizioni, Niente di nuovo sul fronte occidentale viene considerato uno dei più grandi libri mai scritti sulla carneficina della Prima guerra mondiale, il tentativo, perfettamente riuscito, di «raccontare una generazione che – anche se sfuggì alle granate – venne distrutta dalla guerra» (E. M. Remarque).

L'AUTORE

Erich Maria Remarque nacque a Osnabrück nel 1898. Nel 1916, in piena Grande Guerra, fu spinto ad arruolarsi volontariamente e nel 1917 fu spedito sul fronte occidentale, dove rimase gravemente ferito. Il suo primo romanzo pacifista, Niente di nuovo sul fronte occidentale, fu pubblicato nel 1929. Nel 1933 i nazisti bruciarono e misero al bando le sue opere. Riparato in Svizzera, vi risiedette fino al 1939, anno in cui si trasferì negli Stati Uniti. Nel 1948 tornò in Svizzera, dove visse e continuò a scrivere fino alla morte, nel 1970. Nel 1938 Tre camerati divenne un celebre film diretto da Frank Borzage e sceneggiato con successo da Francis Scott Fitzgerald, con Robert Taylor e Margaret Sullavan nei ruoli principali.


Da quali libri vi siete lasciati conquistare? :)

2 commenti:

  1. Devo dire che "La randagia" e "la schiava bambina dell'Isis" mi intrigano molto. Il primo perchè mi piacciono tantissimo i romanzi con un che di soprannaturale, ma non necessariamente fantasy...Il secondo purtroppo per l'attualità.
    Ovviamente anche "Un libraio molto speciale" ha sicuramente attirato la mia attenzione ;)

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    1. Ciao! La randagia anche io l'ho già richiesto, dalla trama mi sembra molto intrigante! Non sono rimasta indifferente nemmeno a "La schiava bambina dell'Isis" la curiosità di capire i "perché" è troppo forte! Abbiamo dei gusti simili :)

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