lunedì 22 febbraio 2016

RECENSIONE || "Balene bianche" di Richard Price

Buongiorno e buon inizio settimana! :)

Ho terminato proprio ieri "Balene bianche" di Richard Price editato da Neri Pozza Editore che ringrazio per la copia.

Avevo letto su Price, un articolo molto interessante, qualche settimana fa, su Il Corriere La Lettura, in cui diceva che lo scrittore si poteva definire tale solo se aveva vissuto, se aveva fatto esperienza di vita. Di sicuro "Balene bianche" è un noir molto completo che, a mio parere, va oltre il classico mistero in cui il poliziotto, di solito non più un giovanotto, deve far luce su un crimine, sempre sulla lama del rasoio tra legalità e criminalità.

Il protagonista William (Billy) Graves è ormai dal lato sbagliato dei quaranta anni. Ha una moglie, due figli e dopo una carriera abbastanza radiosa, commette un errore che lo spedisce direttamente nella Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York. Ah non l'ho ancora scritto: la sua area di investigazione è il Bronx.
Questo particolare va specificato perché tutto ciò che accade all'interno della storia vi sembrerà particolarmente anormale per noi italiani. Infatti il libro è "americano": eventi che immaginiamo accadano proprio in quel luogo, atti che nel nostro paese sarebbero impensabili.

"Mentre Billy Graves guidava lungo la Seconda Avenue, diretto al lavoro, i capannelli di gente lo impensierivano: era l'una e un quarto del mattino e le persone che si accalcavano per entrare nei bar erano più di quelle che uscivano. [...] Era la notte di San Patrizio, il momento peggiore dell'anno per la Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York..."

Billy da giovane faceva parte di una squadra (informale) di poliziotti, i "Wild Geese": Billy Graves, John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown. Loro difendevano il  territorio dell'East Bronx, proteggendo come potevano commercianti e prostitute, eliminando spacciatori, papponi e tossico dipendenti. Sempre giocando sulla flessibile linea della legalità: un poliziotto non sempre può disc

ernere tra il bene e il male in maniera netta, alle volte è costretto a compromessi e alle volte il loro lavoro è così pesante da cedere a qualche vizietto, favorito dal frequentare persone poco raccomandabili.

".. i Wild Geese. Così si erano autobattezzati i sette detective che praticavano quel mestiere da tre anni ed erano sbarcati nell'anticrimine a metà degli anni Novanta: una squadra affiatata cui era stata offerta l'opportunità di farsi valere in uno dei quartieri peggiori dell'East Bronx."

Ognuno di loro, nel corso della carriera, ha avuto una personalissima Balena Bianca: un assassino che non sono riusciti ad incastrare e tutt'ora dopo vent'anni a piede libero.
Billy, unico rimasto in servizio, deve affrontare la morte di una Balena Bianca dopo l'altra sperando che la giustizia divina abbia fatto il suo corso ma sapendo benissimo che Dio non c'entra nulla: durante il racconto si percepisce come i personaggi siano consapevoli delle ingiustizie della vita, della morte che sopraggiunge su persone senza colpa, innocenti che non c'entrano nulla con le gang, la droga, il sesso e la violenza.

Chi starà uccidendo, una dopo l'altra, i personali nemici dei "Wild Geese", i migliori amici di Billy?
In questo fil rouge principale si mescolano le storie della moglie di Billy, Carmen (un passato in un Bronx che non ammette repliche) e di una giornalista caduta in disgrazia per aver accusato l'agente Graves ingiustamente che, inaspettatamente, diventa amica e informatrice dello stesso Billy.

Il narrante è sempre William Graves che dimostra, raccontando, tutta l'esperienza fatta nella sua vita: non è alla ricerca della gloria, della carriera o della femme fatale. Ha una moglie normale e due figli da proteggere, un padre con la demenza senile. Problemi normali, anzi li definirei umani che non troverete in altri noir. Infatti da un libro del genere non ci si aspetta personaggi che descrivono una realtà così terribile, come quella del Bronx, in termini così umani; di solito il protagonista è più impermeabile agli eventi, più sicuro di se stesso, senza una famiglia o degli amici. 
La scrittura scorrevole e coinvolgente, non salta gli eventi della quotidianità del protagonista, per arrivare più velocemente verso la conclusione: affronta un fatto dietro l'altro, il lavoro, i bimbi da prendere dopo scuola, il padre da portare a fare fisioterapia. 
Il lettore rimane agganciato alla storia e si stupisce di quante sfumature ci possano essere nella vita, quanto possa essere brutale la realtà e di quanto sia potente il potere del perdono.

All'inizio di questo libro avevo letto sulla cover (che corrisponde perfettamente al contenuto del libro, i poliziotti girati di spalle sono la metafora del racconto) il commento di Stephen King che riporto qui di seguito:

"Balene bianche è il poliziesco dell'anno: torvo, grintoso e impossibile da abbandonare...
Ho cominciato a leggere che ero affascinato; ho finito che ero profondamente commosso."

Non posso che concordare, Balene bianche è il noir che non ti aspetti, commovente e implacabile per gli amanti del genere è un romanzo da non lasciarsi scappare.



COPERTINA 8 || STILE 8 || STORIA 7,5

Titolo: Balene bianche
Autore: Richard Price
Editore: Neri Pozza
Numero di pagine: 399
Prezzo: 17,00 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 15,30 euro Amazon













Trama:


Billy Graves, John Pavlicek, Jimmy Sheridan, Yasmeen Assaf-Doyle e Redman Brown sono i superstiti dei Wild Geese. Erano sette un tempo, ma due si sono persi per strada, il primo definitivamente dopo aver fumato per una vita tre pacchetti di sigarette al giorno, il secondo sperduto in qualche angolo dell'Arizona a godersi la meritata pensione. Intorno alla metà degli anni Novanta erano la squadra di detective più affiatata dell'East Bronx. Si facevano valere in uno dei quartieri peggiori di New York perché si consideravano una famiglia, capace di includere tra le sue fila proprietari di cantine, bar, saloni da barbiere, qualche vecchio spacciatore di marjuana, qualche ristoratore con sala da gioco clandestina dove giocare a dadi e bere gratis. Poi non accettavano danaro, ed erano implacabili coi malviventi d'ogni risma. Una squadra magnifica, insomma, ma con un cruccio indelebile: non aver incastrato le loro personali "Balene bianche", i criminali che avevano commesso delitti efferati sotto i loro occhi e l'avevano fatta franca. Dei cinque superstiti Billy Graves è il cucciolo del gruppo, quello ancora in servizio nella Squadra notturna del Dipartimento di polizia di New York, un manipolo di detective incaricato di sorvegliare di notte le aree più pericolose di Manhattan, da Washington Heights a Wall Street. Un incarico non proprio esaltante, ma passabile dopo anni trascorsi all'Unità per le identificazioni...




L'AUTORE

Richard Price è autore di sceneggiature, libri autobiografici e grandi romanzi dickensiani. Durante la sua carriera ha ricevuto svariati premi prestigiosi, tra cui un Edgar Award, un Writers Guild of America e una nomination agli Oscar per la migliore sceneggiatura non originale de Il colore dei soldi di Martin Scorsese. Tra le sue opere La vita facile (Giano 2008, BEAT 2011), I Wanderers (Giano 2009).




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