giovedì 4 febbraio 2016

RECENSIONE II "La moglie perfetta" di Roberto Costantini

Buongiorno, lettrici e lettori!

La recensione di oggi, del libro "La moglie perfetta" di Roberto Costantini, non sarà semplice. Di solito i polizieschi non sono il mio forte e men che meno quelli italiani che normalmente non riesco ad apprezzare. 
Attirata dalla newsletter di Marsilio Editore (che ringrazio moltissimo per avermi inviato la copia del libro e avermi fatto scoprire un autore che adoro) ho deciso che sarebbe stata una lettura decisamente fuori dai miei canoni, ma che probabilmente avrei apprezzato. Così è stato.

Premetto che prima di questo libro, Costantini, ha scritto altri tre libri, conosciuti come "La trilogia del male" con protagonista Balistreri lo stesso commissario che il lettore incontra in quest'ultimo romanzo. Più maturo e più vecchio ma da quanto mi è parso di capire con il caratteraccio di sempre.

Il romanzo verte su due omicidi di cui Balistreri (ormai cinquantenne) si occupa come commissario della terza sezione della squadra mobile, la Omicidi. Aiutato dal suo fidato vice, Coppola, che lui chiama il "Nano" (per la sua evidente mancanza di centimetri) cerca di fare luce su chi ha ucciso Donatella Caruso, ventun anni figlia di un impresario edile romano e Victor Bonocore professore americano, venuto a Roma per un anno sabbatico insieme alla moglie Nicole Steele - bellissima e fascinosa, una principessa- e alla cognata Scarlett Steele, una ragazza attraente e  seducente. 
I due casi saranno collegati? Chi poteva aver interesse a uccidere una giovane e un professore?
Insieme a lui a far luce sui casi c'è il procuratore Bianca Benigni, un magistrato donna, e per questo, sempre sminuita dai suoi colleghi uomini in un campo lavorativo prettamente maschile. 
Balestrieri è fondamentalmente un uomo solo, alla ricerca della verità, il cavaliere che poco si interessa del mondo che vive intorno a lui, ciò che per lui è importante è la giustizia. 
Bianca Benigni è moglie di Giovanni Annibaldi, psicologo: aiuta le coppie a risolvere i loro problemi coniugali e a credere in un amore che spesso non esiste più. Bianca è perfetta. Moglie amorevole, magistrato in carriera e mamma presente. Ma la vita reale è così? Perfetta? Senza mai un litigio, senza mai un imprevisto?
Il punto di vista di Giovanni (detto "Nanni") ci apre le porte non solo all'introspezione ma anche alla visione di una persona che si dovrebbe conoscere molto bene, la propria moglie, completamente errata o comunque veramente differente da quella che ci mostrerà la stessa Bianca nel suo turno di narratore della storia.


I punti di vista cambiano ma sono quasi suddivisi in parti: Giovanni, Bianca, Balistreri e qualche volta un "cattivo" come il Sordomuto. Probabilmente il punto di vista che mi è piaciuto di più è stato quello di Nanni: l'ammissione da parte di un uomo di non farcela di fronte all'energia e alla forza della moglie mi ha un po' spiazzata. Il personaggio che più mi è stato antipatico è anche quello che mi è piaciuto di più. 

La storia viene raccontata con il tempo verbale presente, trasmettendo al lettore l'urgenza delle azioni dei protagonisti e tenendolo sempre sul filo del rasoio per quanto riguarda il futuro: nessuno è onnisciente, sembra che l'autore ci dica all'orecchio "stai in guardia, tutto può cambiare, niente è ancora stato scritto".

Credo che il titolo "La moglie perfetta" sia azzeccatissimo per questo libro che vede coinvolte delle coppie ("scoppiate") e Michele Balistreri come centro: lui è il motore del libro. 
Come protagonista l'ho trovato di una realtà disarmante. Non è il solito "James Bond" belloccio, perfetto, muscoloso, simpatico. Balistreri fuma troppe Gitane, beve, dorme poco guida una Fiat molto vecchia e non gli interessa apparire a causa di un passato molto duro che in questo libro si può solo intravedere. Lui è assolutamente consapevole dei suoi difetti, del suo tono tagliente e del carattere poco amichevole spesso smussato dal suo collaboratore il Nano con frasi ironiche e qualche volgarità di caserma tipica di questi ambienti.
Proprio per queste qualità credo che sia uno dei personaggi meglio riusciti che io abbia mai letto; Michele Balistreri sembra del tutto indipendente dalla penna di Costantini, come se l'autore abbia solo descritto le vere avventure di un commissario di polizia. Nè più né meno.

Per quanto riguarda il racconto non si può dire che il lettore sia annoi: la suspense è assicurata fino al termine dell'ultima pagina. La storia è un intreccio non facile da sciogliere né per il commissario e nemmeno per il lettore. I sospettati sono tanti e solo alla fine si scopre davvero il ruolo di ogni personaggio del libro. 

Nel racconto trovano posto anche diverse riflessioni sulla vita di coppia, sulla solitudine, sulla forza dell'amore e sui pregiudizi nei confronti di donne magistrato ma anche su normali belle ragazze che possono favorire un'opinione assolutamente errata. Lo spaccato della situazione italiana nei confronti di mafia, corruzione e droga è molto reale, senza false illusioni o clamorose frasi fatte o scene assurde.

Ora che ho finito il romanzo mi chiedo: ci sarà un seguito? Non lo so, intanto vi posso assicurare nella mia lista dei libri da leggere c'è a lettere calcate "La trilogia del male".

Titolo: La moglie perfetta
Autore: Roberto Costantini
Editore: Marsilio Editore
Numero di pagine: 446
Prezzo: 19,00 euro
Ebook: 11,99 euro
Prezzo on line: 16,15 euro Amazon




Trama:

Nel maggio del 2001, a Roma, due coppie, il professore italoamericano Victor Bonocore e la moglie Nicole Steele, il pubblico ministero Bianca Benigni e il marito Nanni. Due matrimoni come tanti, a volte felici, a volte meno. Tra loro una ventenne pericolosa, Scarlett, sorella di Nicole. Intorno, la terra di mezzo del Sordomuto e del Puncicone, gli appalti pubblici, il gioco d’azzardo, l’usura, e la morte atroce di una ragazza, Donatella. Sembra essere l’ennesimo atto di violenza patito da una donna per mano di un uomo violento, l’assassino viene scoperto e giustizia è fatta. O forse no? Quando viene ucciso Victor Bonocore, Michele Balistreri dirige la terza sezione della squadra Mobile e indaga insieme al pm Bianca Benigni. La miscela è esplosiva, le modalità di conduzione dell’indagine contro le sorelle Steele sono fuori dai confini della legge e l’esito è disastroso. L’arresto di Scarlett e Nicole incrina le relazioni tra Italia e Stati Uniti. Tutto finisce male. Nel 2011 una rivelazione inattesa spinge Balistreri a riaprire quel caso rimasto senza colpevoli. Ma se non è tardi per la giustizia, forse lo è per l’amore e per la vita. O forse no.



4 commenti:

  1. Ciao! io invece amo moltissimi i polizieschi e anche quelli italiani! per cui leggendo la tua recensione mi è venuta "l'acquolina in bcca": compro, leggo e ti dico!!

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  2. Dritto dritto nella reading wishlist

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