martedì 5 gennaio 2016

RECENSIONE II "La vita perfetta di William Sidis" di Morten Brask

Salve amanti dei libri,

oggi vi parlerò di un romanzo, fresco vincitore del Premio Bottari Lattes nella sezione Germoglio, che mi ha preso molto e che ho trovato tra i più originali tra quelli che ho letto. "La vita perfetta di William Sidis" di Morten Brask fa riferimento a un bambino prodigio realmente esistito: William (Billy per gli amici) è un bambino con caratteristiche eccezionali. Figlio di una coppia Ucraina, Sarah e Boris, emigrata negli Stat Uniti, Billy fin dai primi mesi di vita riesce a fare cose eccezionali come mangiare autonomamente, leggere a 18 mesi, scrivere con i cubi. 

Crescendo le sue abilità evolvono molto rapidamente tanto che a 6 anni frequenta il liceo e a 11 l'università di Harvard guadagnandosi il titolo di più giovane universitario mai esistito.

"Vorrei vivere la vita perfetta. L'unico modo per avere la vita perfetta è viverla in solitudine."

William Sidis a un giornalista, 1914

Il padre di Billy, Boris, è uno scienziato, un ricercatore che ha sviluppato un suo metodo educativo e sperimentato con successo su suo figlio. Sarah, la madre, è scorbutica e ama mostrare alle persone importanti di New York le abilità del figlio, ad esempio chiedendogli, all'età di 3 anni, di leggere ad alta voce mentre prende il the con le donne più influenti e ricche dell'epoca.

Nessuno pensa a Billy come a un bambino: i suoi genitori credono che i giochi che il bambino fa debbano essere tutti rivolti a un accrescimento cognitivo, educativo e conoscitivo. Il risultato è che William non riesce a instaurare nessun rapporto di amicizia, i bambini della sua età non lo capiscono e quelli più grandi lo prendono in giro. È solo incompreso, timido e spaventato sempre in un ambiente più grande e con delle aspettative più alte di lui. 

Crescendo si rende conto che le sue abilità sono talmente alte che le lezioni non gli servono, non ama nemmeno insegnare, odia quando la gente lo fissa e concentra l'attenzione su di lui. Cerca di trovare lavori che non diano troppo nell'occhio e mansioni normali, non cerca uno stipendio alto, scrive libri nel tempo libero.

"William entra nel vano seguente, spinge l'anta girevole e si chiede: se in un giorno anche solo un quarto dei 400.824 cittadini maschi di Boston, indipendentemente  dall'età, cedesse il passo a un altro davanti a una porta, il che richiede, diciamo, tre secondi, avremmo un totale di 83,51 ore di gentilezza quotidiana. Così poco. Così tanto."

Nessuno realmente sa com'è la vita del "genio": non è vero che il mondo è ai tuoi piedi, non è vero che la vita riserverà solo cose belle, dietro c'è tanta solitudine e incomprensione, tanta voglia di essere considerato normale, tanta paura di deludere le aspettative altrui.

La lettura del romanzo è più che scorrevole, anche se con qualche riferimento scientifico, necessario per far comprender al lettore il livello di genialità di Billy, tutto è comprensibile. Gli avvenimenti sono raccontati con semplicità e attraverso i personaggi anche se il punto di vista è spessissimo solo quello di William e raramente quello di Boris. Il ritmo rimane alto attraverso i salti temporali scanditi dai capitoli, che rimarcano i momenti importanti della vita di Billy e anche quella di Sarah e Boris prima dell'arrivo in America. 

Mi piace come la storia di questo ragazzo - che io non conoscevo - viene raccontata. Mi piacciono i dialoghi vero simili, mi piace come è strutturato il romanzo e anche la selezione di eventi importanti abilmente intrecciati tra loro nonostante gli sbalzi temporali. Le descrizioni sono vivide e il lettore instaura facilmente un rapporto empatico con il protagonista a cui si affeziona presto.

Ringrazio Iperborea per avermi dato la possibilità di leggere questa bellissima storia e faccio i complimenti per i loro volumi ben rilegati e originali per formato. Super consigliato!!!

Titolo: La vita perfetta di William Sidis
Autore: Morten Brask traduzione di Ingrid Basso
Editore: Iperborea
Numero di pagine: 369
Prezzo: 17,50 euro
Ebook: 8,49 euro
Prezzo on line: 14,88 euro Amazon



Trama:

A 18 mesi legge il New York Times, a 4 anni impara da solo greco e latino, a 6 memorizza all’istante ogni libro che sfoglia, parla dieci lingue e ne inventa una nuova, il vendergood, e dopo aver scritto saggi di matematica e astronomia presenta undicenne a Harvard la sua teoria sulla Quarta dimensione. Vissuto tra New York e Boston nella prima metà del ’900, figlio di immigrati ucraini di origini ebraiche, William Sidis è stato non solo un bambino prodigio, ma una delle menti più eccelse di ogni tempo, con il quoziente intellettivo più alto mai misurato. Come può un simile talento, che avrebbe dovuto contribuire come nessun altro al progresso del sapere umano, sparire senza lasciare traccia nella storia? In un appassionante romanzo Morten Brask ricompone i mille volti del genio e il vero volto di un uomo condannato dalle sue stesse doti a essere tagliato fuori dalla società, emarginato come tutti i diversi. Billy cresce sotto i riflettori come uno “scherzo della natura”, perseguitato dalla stampa, rifiutato dai coetanei, soffocato dalle pressioni del padre psichiatra che lo usa per i suoi esperimenti sul cervello e lo educa a una curiosità insaziabile per tutti i saperi. Ma Billy è anche un idealista che traduce agli immigrati di ogni paese gli ideali bolscevichi, un pacifista “scientifico” perché nessuna guerra della storia ha mai risolto un problema. Se è vero che per ognuno esiste una vita perfetta, quella di William Sidis è una ritirata dietro le quinte con i suoi unici compagni di viaggio: il desiderio di libertà e il destino di solitudine di chi nutre un amore incondizionato per il mondo e la conoscenza.

6 commenti:

  1. La tua recensione mi ha incuriosita moltissimo, segno questo libro in WL.

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    1. Ciao Cecilia! Ti ringrazio per il complimento! A me è piaciuto molto e credo che si veda dalla recensione che ho fatto! Te lo consiglio davvero! Buona lettura :)

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    1. Non te ne pentirai! Fammi sapere se ti è piaciuto ;)

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  3. Mi hanno sempre affascinato le storie delle menti geniali!

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    1. Ciao! Sì in particolare questa è veramente avvincente e profonda! Io non conoscevo questo personaggio storico! :)

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