lunedì 11 gennaio 2016

RECENSIONE II "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr

Felice inizio di settimana a tutti!

Ho terminato il libro vincitore del premio Pulitzer 2015 per la letteratura, "Tutta la luce che non vediamo" di Anthony Doerr e non vedevo l'ora di parlarvene.

È un romanzo ambientato tra Francia e Germania durante la seconda guerra mondiale, i protagonisti sono due ragazzi molto diversi tra loro, all'apparenza, ma con una caratteristiche fondamentale: utilizzano il senso dell'udito sopra gli altri sensi, anche se per due motivi diversi: per Marie - Laure, cieca, e Werner, appassionato di radio e di trasmissioni. Vivono con l'udito, con ciò che sentono.

Marie - Laure abita a Parigi con il padre, gestore di tutte le chiavi del museo di storia naturale di Parigi. Lei nata con la vista a causa di una malattia si deve abituare alla vita attraverso tatto e udito. Suo padre cerca di agevolarla il più possibile costruendole innanzitutto un modello in miniatura del loro quartiere, completo di ogni dettaglio: alberi, panchine, idranti. Con molta pazienza la bambina impara a orientarsi da sola attraverso gli odori e i rumori della città. Poi le insegna a leggere in braille e le regala diversi libri tra cui "Ventimila leghe sotto i mari" di Jules Verne, il suo preferito. Tutto scorre dolcemente finché la guerra non arriva fino a Parigi e loro due sono costretti a fuggire a Saint - Malo da un prozio. Quello che Marie - Laure non sa è che suo padre è gravato da un pesante compito: nascondere e proteggere un bene del museo, senza cedere alle leggende che avvolgono questo manufatto. Ma qualcuno è già sulla loro strada, qualcuno li cerca, qualcuno mira al Mare di Fiamma e prega che le voci che gli aleggiano intorno siano vere. Marie - Laure si ritroverà a dover affrontare vere e proprie sfide, dovrà essere coraggiosa, dovrò portare avanti la resistenza e il segreto di suo padre.


"Mi dica solo se suo padre le ha lasciato niente, o se le ha detto di aver portato con sé qualcosa per conto del museo dove lavorava". [...] cerca di dimenticare la paura, la fame, le domande. Deve vivere come le lumache un momento dopo l'altro, un sentimento dopo l'altro."

Werner è orfano, si prende cura della sorellina Jutta e ha il terrore di fare la fine del padre: morire sepolto in una miniera. Il paesino in cui sono nati è famoso per l'estrazione del carbone e del ferro, ma a Werner interessa come funzionano le radio e trovare risposte a domande complicate. Complice una trasmissione che riescono a captare da molto lontano sia Werner che Jutta si appassionano alla scienza e sognano un futuro migliore. I sogni di Werner sono, però, destinati a scontrarsi con quelli del Fürher e quindi fatto entrare nella prestigiosa scuola per cadetti dove potrà studiare le scienze, la meccanica e l'ingegneria. A Werner sembra un sogno: il suo destino è cambiato non dovrà lavorare nelle miniere, ma una vocina gli dice che non tutto va bene, che le idee del reich non sono giuste. Non ha la forza per contrastare la volontà del gruppo che lo circonda, asseconda gli ordini. Attraverso una dura formazione e diversi viaggi per stanare chi comunica e cerca di sabotare le missioni del reich, Werner cresce e si rende conto di ciò in cui crede. 


"In lui si affacciano continuamente dubbi. Purezza razziale, purezza politica.."


Le esistenze dei due giovani si intrecciano da lontano e si toccano per un brevissimo tempo. Due anime pure che con la guerra sono costrette a sacrifici. Attraverso la leggenda su un misterioso diamante maledetto e le avventure raccontate da Jules Verne Anthony Doerr ha costruito un romanzo davvero unico.

Passando alla parte "pratica" del romanzo l'ho trovato scorrevole, la storia si intreccia attraverso degli sbalzi temporali che mirano ad arrivare ad un unico istante. I capitoli sono brevi e d'effetto, la storia raccontata tiene il lettore sulle spine e lo coinvolge, ma non l'ho trovato uno di quei libri da cui proprio non riesci a staccarti. Ci sono alcune immagini da digerire e come al solito, quando leggo romanzi di questo tipo, mi serve un certo tempo per elaborare. Sono rimasta particolarmente coinvolta dalla storia di Werner piuttosto che da quella di Marie - Laure: mi sono piaciute le sfumature del personaggio, i dubbi e le svariate esperienze che gli tocca fare durante la sua formazione in una società con pensieri psicotici.  Lo trovo meglio delineato rispetto alla protagonista femminile che rimane comunque un personaggio con un forte carattere e una vita difficile.


"Una volta vede una fila di tre bambini a faccia in giù con gli zaini in spalla. Il suo primo pensiero è: Alzatevi, andate a scuola. Poi pensa: magari negli zaini c'è qualcosa da mangiare."

Lo consiglio vivamente, "Tutta la luce che non vediamo" è una storia assolutamente originale non troverete due protagonisti simili in un altro libro. 
La visione di un periodo storico, largamente usato, visto da due punti di vista praticamente opposti ma tanto simili e con personaggi corollari importanti per la vita dei protagonisti molto ben costruiti. 

Titolo: Tutta la luce che non vediamo
Autore: Anthony Doerr
Editore: Rizzoli
Numero di pagine: 509
Prezzo: 19,00 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 16,15 euro Amazon





Trama:

È il 1934, a Parigi, quando Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, scopre di essere destinata alla cecità per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, in Bretagna, nella casa sul mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l’eco delle onde che si infrangono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà affrontare una nuova oscurità. La stessa in cui, in un orfanotrofio della Germania nazista, vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale nel costruire e riparare lo strumento di guerra più strategico, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all’accademia della Gioventù hitleriana e poi partire in missione per localizzare i partigiani. Sempre più conscio del costo in vite umane che hanno le sue azioni, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce. Lirico, potente, malinconico, squarciato da improvvise speranze, il romanzo di Doerr è un ponte gettato oltre lo smarrimento che accomuna tutti, una delicata partitura che ci sussurra come, contro ogni avversità, viviamo alla ricerca di un gesto luminoso che ci avvicini agli altri.

4 commenti:

  1. sono davvero tante le recensioni positive a questo romanzo, credo proprio che lo metterà tra le prossime letture!

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  2. "Tutta la luce che non vediamo" è un romanzo ricco di emozioni che accompagnano la lettura e diventano una ricchezza per il lettore :)

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    1. Grazie mille per avermelo fatto conoscere!!!!! :)

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