lunedì 18 gennaio 2016

RECENSIONE II "Panic" di Lauren Oliver

Buon inizio settimana lettrici e lettori!

Questo weekend mi sono lasciata completamente prendere da questo romanzo a dir poco ipnotico, "Panic" di Lauren Oliver.

Appena ho letto la trama ho avuto la sensazione che fosse un genere un po' troppo "young adult" e che alla fine, forse, non mi sarebbe piaciuto troppo.
Iniziate le prime pagine la scrittura scorrevole e le sensazioni dei protagonisti in questo grande  gioco chiamato Panic mi hanno risucchiato nel racconto.

I protagonisti sono Heather, Natalie, Bishop e Dodge. I punti di vista da cui la storia effettivamente viene raccontata sono di Heather e Dodge. Questi quattro amici si sono tutti appena diplomati a Carp, una piccola cittadina sonnolenta nello stato di new York la cui tradizione vuole che tra i neo graduati, i più coraggiosi, si offrano volontari per partecipare a un gioco che viene finanziato da tutti gli studenti durante l'anno: ogni alunno di qualunque anno scolastico del liceo deve donare un dollaro al giorno, pena bullismo.

In questo modo il monte premi in palio è a dir poco sconvolgente, tra i cinquanta e sessantamila dollari. Un sacco di soldi, davvero allettante. Per questo e per motivazioni che si scoprono andando avanti con la storia Heather, Natalie e Dodge partecipano al gioco.
Panic è pericoloso, alcune persone sono morte, le sfide sono sia collettive che individuali e vengono scelte da giudici la cui identità è nascosta ma che sono sempre tra loro a guardarli. Potrebbe essere il compagno di banco della lezione di matematica, il belloccio della scuola o l'emarginato. Chi lo sa.


"Il senso di Panic era proprio questo: non avere paura."

Natalie e Heather sono migliori amiche, Bishop fa parte del loro gruppo ed è molto affezionato a Heather; Dodge è il nerd della scuola, non ha amici e vorrebbe conoscere Nat, ma non si è mai azzardato a parlarle finché Panic non riesce a incastrare tutti e quattro. Heather e Dodge vengono entrambi da famiglie disastrate: lei si occupa della sua sorellina e lui si occupa di sua sorella maggiore. La loro situazione di povertà e in generale di "non perfezione" influisce molto sulla storia, lasciando a tratti un po' di amaro in bocca.
Dodge regala al lettore una visione esterna del gruppo "Bishop - Heather - Nat", mentre Heather dona una visione interna, spiegando alcune logiche tra di loro e rimembrando eventi che chiariscono il presente. 


"Ti voglio bene anch'io, sai. Andrei fuori di testa senza di te. Lo penso davvero. Mi porterebbero via e, non so, mi metterei a disegnare alieni nel purè."


Le sfide vengono descritte a livello pratico ed emotivo con molto chiarezza: al culmine del panico che i personaggi provano durante Panic, il racconto trasmette la sensazione di nausea, il lento scorrere del tempo e di come luci e colori si trasformino come se fossero in trance: il corpo non registra più in maniera regolare le immagini, gli odori e i suoni, diventa tutto troppo dettagliato o sfocato, il respiro manca, le mani sudano la paura di morire o di essere fuori dal gioco attanaglia i protagonisti. Le sensazioni di sollievo dopo aver superato la prova dona una scarica di adrenalina anche al lettore che è spinto a portare avanti la storia come se fosse una sorta di dipendenza.
Il racconto è scorrevole e ammanta il lettore in una morsa da cui non ha scampo, le descrizioni sono vive e vanno a segno, immergendo tutto in un'altra realtà. Il lessico lascia trasparire la giovane età dei personaggi e anche per questo il libro risulta realistico e piacevole.


"Le cose non torneranno mai come prima.
E per quale diavolo di motivo aveva giocato, per tutto questo tempo?"


Insomma, a me è piaciuto davvero tanto e lo consiglio vivamente, tralasciando l'etichetta "young adult", perché questo romanzo vi riporterà alla vostra adolescenza, a quel sapore ribelle e a quel periodo di spensieratezza.

Titolo: Panic
Autore: Lauren Oliver - traduzione Alice Intelisano
Editore: Safarà Editore
Numero di pagine: 368
Prezzo: 18,00 euro
Ebook: 6,99 euro
Prezzo on line: 15,30 euro  Amazon





Trama:

È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi.
Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio.
Sei pronto a giocare?

8 commenti:

  1. Non conoscevo questo romanzo, ma la tua recensione mi ha incuriosita parecchio! *-*

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    1. Ciao! Guarda io l'ho conosciuto tramite altre blogger... Mi ha stupita, prenderò di sicuro anche il primo romanzo di questa autrice! :)

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  2. anch'io avevo le tue stesse remore in merito al genere troppo 'young', ma dopo aver letto la tua recensione credo proprio di poterle accantonare :)

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    1. Stefy se lo prendi e lo leggi fammi sapere! Davvero bello :)

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  3. Mi hai proprio convinta!! Conoscevo i libri della Oliver (questo e "Ragazze che scompaiono"), ma non li ho mai tenuto troppo in considerazione...grosso errore, ora devo recuperare!! =)

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  4. Ciao! Sì esatto anche io pensavo non fossero un granché! "Ragazze che scompaiono" lo prenderò! :)

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  5. Bellina la recensione ^^
    Io l’ho finito ieri (trovi la mia recensione cliccando qui ) e devo dire che mi è piaciuto parecchio, molto più di Ragazze che scompaiono.
    Un libro con una trama a mio parere appassionante e diversissimo da Hunger Games come invece molti hanno notato. Dei personaggi forti, soprattutto Heather, che con Bishop era shipposissima ahah.
    Una scrittura, poi, scorrevolissima, come solo la Oliver sa fare.
    Niente, a me è piaciuto ahah!
    Un abbraccio,
    Rainy

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    1. Ciao! Ragazze che scompaiono lo vorrei leggere anche io, prossimamente lo richiederò alla casa editrice. Lo stile della Oliver è davvero travolgente, crea dei personaggi molto completi e realistici e anche situazioni meno genuine (come questo gioco che fanno nel paese) riesce comunque a far immergere il lettore nel mondo che ha creato! :)
      Insomma, concordo con te!

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