martedì 24 novembre 2015

RECENSIONE II "La sconosciuta" di Mary Kubica

Cari amanti della lettura e dei thriller,
ho terminato "La sconosciuta" di Mary Kubica e ne sono rimasta ammaliata. 
La protagonista è Willow. Lei è la ragazza che tiene nel suo impermeabile una neonata sotto la pioggia. È l'adolescente che Heidi - mamma di Zoe 12 anni e moglie di Chris spesso in viaggio per lavoro - vede quando prende il treno, per arrivare all'azienda no profit dove lavora, e da cui non può fare a meno di staccare gli occhi e il pensiero.


"Lo sta facendo, mi dico. Sta chiedendo aiuto. 
Eppure quelli - che - non - stanno - facendo - nulla, proseguono per la loro strada razionalizzando l'indifferenza con le monete che fanno cadere nella tazza [...]"


Un caso del destino, forse, fa incontrare queste due donne più volte, tanto che Heidi decide di aiutare Willow e la sua bambina. L'inizio della fine, l'inizio di una storia che vedrà Willow protagonista di una vita triste e desolata, sfortunata e abusata, innamorata ma sempre separata da ciò che desidera: una famiglia, una persona che le voglia bene e che non le faccia del male; e Heidi nel suo turbolento bisogno di aiutare il mondo e i più poveri tanto da renderla cieca ai bisogni di sua figlia e di suo marito, ignara del dolore che provano loro vedendola così partecipe dei bisogni e delle vite altrui. Lei desidera solo ciò che proprio non può avere più. Alle volte chi dona tanto per agli altri ha un bisogno incolmabile dentro.


"Ripenso ad Heidi [...] una volta tanto preoccupata per me, suo marito e non per profughi e sconosciuti provenienti da tutto il mondo. Attenta alle mie necessità.
E non solo a quelle di ragazze senza casa e gatti randagi."


Così si intrecciano le due esistenze di due donne con un dolore dentro tanto grande da commettere gesti inconsulti, impulsivi e premeditati. Due donne a cui mancano le figure della propria famiglia perché non ci sono più o perché non possono esistere. Due donne così complementari nei loro bisogni - una madre e una figlia - e così opposte da lacerarsi nell'appagamento di questa necessità. 

Questo thriller mira ai tabù della famiglia (figli, genitori, abusi) e più in generale della società (i poveri, i profughi, chi non ha denaro, chi non ha lavoro). Questa storia rende consapevoli e colpisce il lettore al cuore obbligandolo a vedere ciò che in genere rimane nascosto. 

La vicenda viene raccontata da tre punti di vista diversi - Heidi, Chris, Willow - che raramente si sovrappongono e che portano avanti la narrazione senza che ristagni in ripetizioni, facendo abbondante uso di flashback e flashforward per informare il lettore in anticipo su eventi accaduti a Willow prima che gli stessi personaggi di Heidi e Chris ne vengano a conoscenza. Il lettore ha un posto privilegiato in questo libro, è mezzo onnisciente: Willow conduce il gioco ma mette a parte le sue mosse noi invece di chi la aiuta quando non sa proprio dove andare.

Il romanzo è avvincente senza scadere nell'impossibile, racconta di personaggi, talvolta con caratteristiche particolari, ma perfettamente reali. Il lettore viene incastrato nella storia e incuriosito dalle vicende di entrambe le donne, dal loro passato e dal loro futuro, stuzzicato da questi salti in avanti e indietro nel tempo fondamentali per decifrare il presente. 

A me è piaciuto moltissimo e lo consiglio assolutamente non solo agli amanti del thriller ma anche a tutti i lettori a cui piace immergersi in fatti che non sempre si leggono nei romanzi, fatti strani, problematici e poco piacevoli, ma fatti reali.

Titolo: La sconosciuta
Autore: Mary Kubica
Numero di pagine: 374
Prezzo: 12,90 euro
Ebook: 6,99 euro La sconosciuta ebook
Prezzo on line: 10,97 euro



Trama:

Un incontro casuale. Un atto di gentilezza. Un'intricata rete di menzogne. Heidi vede la ragazzina su un binario alla stazione, immobile sotto la pioggia torrenziale, mentre stringe tra le braccia un neonato. La ragazzina sale su un treno e se ne va. Heidi non riesce a togliersi quella scena dalla testa... Heidi Wood è sempre stata una donna dal cuore d'oro, ma la sua famiglia inorridisce quando un giorno torna a casa con Willow e la sua neonata di soli quattro mesi: trasandata e senza casa, la ragazzina potrebbe essere una criminale, o anche peggio. Tuttavia Heidi invita Willow e la bimba a restare... A poco a poco, mentre Willow comincia a riprendersi, vengono alla luce inquietanti dettagli sul suo passato e così, quello che è iniziato semplicemente come un gesto gentile precipita sempre più velocemente verso l'abisso...


8 commenti:

  1. Dalla tua recensione si comprende benissimo quanto ti sia piaciuto questo thriller. Io ho intenzione di leggerlo a breve, amo i romanzi avvincenti e inquietanti :)

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  2. Ciao! Alle volte i thriller scendono nel sovrannaturale... Questa volta come con "La psichiatra" di Wolf Dorn no! Questo mi piace perché alle volte la realtà fa ben più paura della finzione! Non vedo l'ora di leggere la tua recensione su questo libro :)

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  3. Complimenti per la recensione. Sono d accordo. andavo avanti piu montava l ansia sapendo che ci sono situazioni molto simili al mondo.

    Hai un blog meraviglioso complimenti

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    1. Ti ringrazio tantissimo!!! Anche a te piacciono i thriller?

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  4. Risposte
    1. Fantastico! Allora qui troverai di sicuro qualche consiglio di lettura! Ne passano spesso di thriller, per questo blog ;)

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