domenica 14 febbraio 2016

RECENSIONE II "La casa degli spiriti" di Isabel Allende

Felice inizio settimana a tutti!
Siamo ormai a metà Novembre e l'aria fresca si inizia a far sentire, ottimo clima per noi lettori da coperta, poltrona, cioccolata e libro.

Ecco, in quanto a libro oggi ve ne parlerò di uno che vi piacerà molto se cercate una storia che si allunga in Novant'anni e più, in Sud America, durante il Novecento.
"La casa degli spiriti" vede come protagonisti Esteban Trueba e Clara del Valle con la loro famiglia di origine e quella che creeranno loro. Il periodo storico fa si che la classe sociale, i soldi e la famiglia di origine abbiano un peso fortissimo su i legami delle persone e questo aspetto cambierà per sempre il destino dei personaggi.

Tra amore, ira, lavoro, campagna città, nobiltà, povertà e politica il romanzo rende giustizia a ogni punto di vista di ogni membro della famiglia, che spesso li trova in disaccordo se non su un perenne piede di guerra.
Nella casa d'angolo Clara vede gli spiriti, prevede il futuro, suona Chopin con il pianoforte chiuso e tiene unita tutta la famiglia. Il suo mutismo temporaneo e la sua distrazione vengono giustificati come parte integrante della sua natura. Esteban iracondo ma pentito segue i suoi affari e porta avanti le sue idee capitaliste: lui è il padrone.
Solo con Clara riesce a essere malleabile e flessibile.

"Aveva raggiunto la maturità nei panni dell'uomo ricco che aveva giurato di diventare quando era un povero adolescente [...]. Ma poco dopo aveva capito di essere solo come sempre."

Isabel Allende ha un modo di narrare la storia molto diretto e schietto, senza tanti giri di parole. Il racconto è molto chiaro e pur prevedendo molti personaggi non si rischia mai di confondere o travisare la vicenda. La profondità delle sue idee e degli eventi che vengono narrati colpisce il lettore alla fine di ogni lettura: nel mentre non ci si accorge della portata della Storia e della storia tra le persone in scena. 
La narrazione è spesso in prima persona: di solito a raccontare è  Esteban che, però, passa la parola agli altri personaggi senza che ci sia un vero e proprio stacco o pausa, in modo del tutto naturale. 
La vita viene vista come un disegno ampio del destino di cui tutto, anche il male, fa parte ed è necessario perché il fato si compia. 

Personalmente, ho trovato questo romanzo rivelatore. Mi piace il modo in cui si affronta la vita nel libro, credere in un disegno più grande, non arrendersi mai. Il pensiero della famiglia unita nonostante gli aspetti iracondi di Esteban e il mutismo di Clara e con tutte le divergenze tra i componenti della famiglia mi fa sorridere e, per quanto mi riguarda, lo trovo molto reale. 

"Scrivo, lei ha scritto, che la memoria è fragile e il corso di una vita molto breve e tutto avviene così in fretta, che non riusciamo a vedere il rapporto tra gli eventi, non possiamo misurare le conseguenze delle azioni, crediamo nella finzione del tempo, nel presente, nel passato nel futuro, ma può anche darsi che tutto succeda simultaneamente [...]."

Vi avverto non è una lettura leggera, la solita saga familiare con i tradimenti, con le scaramucce e i litigi. È una storia che si intreccia con la Storia, i personaggi vivono di un amore vero e odiano in maniera reale, si vendicano e aiutano, sono persone a tutti gli effetti. 

Titolo: La casa degli spiriti
Autore: Isabel Allende
Editore: La Feltrinelli
Numero di pagine: 364
Prezzo: 8 euro
Ebook: 3,99 euro
Prezzo on line: 8,07 euro  La Feltrinelli



Trama:

Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne di una importante e stravagante famiglia. Un grande affresco che per fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell'ambito della narrativa sudamericana, soltanto "Cent'anni di solitudine" di García Márquez.

6 commenti:

  1. Complimenti Sara, non è facile recensire questo libro! io l'ho letto parecchi anni fa, quando ero in prima o seconda liceo, e me ne innamorai perdutamente e di lì a poco conobbi anche Garcia Marquez e la letteratura sudamericana divenne uno dei mie generi preferiti!! *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! Ho scritto di getto perché credo che la Allende non si possa descrivere! :) Garcia Marquez lo devo ancora provare! Grazie per il suggerimento! :)

      Elimina
  2. Uno dei libri più belli che mi sia mai capitato di leggere. E devo ammettere che nessun altro testo dell'Allende è in grado di superarlo.
    Bella recensione, complimenti ;) Passa dal mio blog se ti va.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao! Grazie mille per il complimento! Passerò senz'altro! Grazie per l'invito :)

      Elimina
  3. Sono contenta che ti sia piaciuto :) La mia occasione con la Allende l'ho avuta questa estate, ma sfortunatamente si è rivelata alquanto persa :( Ho deciso però di dargli qualche altra chanche, e forse in futuro leggerò qualcos'altro di suo :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Speriamo che ti piaccia qualche altro suo romanzo! :)

      Elimina