lunedì 16 novembre 2015

RECENSIONE II "Il parrucchiere di Auschwitz" di Eric Paradisi

Felice inizio settimana, lettrici e lettori!
Come sta procedendo questo Lunedì? 
Oggi vi voglio parlare di un libro difficile da raccontare.
Già dal titolo mi sarei dovuta preparare psicologicamente ad un argomento difficile - impossibile - da digerire. Non so perché ogni volta che affronto questo tema nei libri spero che la Storia sia cambiata e racconti una Storia e delle vicende meno cupe.

Protagonista della narrazione è Maurizio che fa il parrucchiere a Roma, nel ghetto ebraico, insieme ai genitori nel loro negozio. Maurizio e la sua famiglia sono persone tranquille e amano la loro città. Le voci che corrono in Europa e terrorizzano la popolazione sembrano incredibili alle orecchie dei romani che tutto sommato cercano di essere positivi: potranno mai sterminare un intero popolo? Certo, che no. O forse si. 

Maurizio incontra Alba che fa parte della resistenza e cerca di combattere i fascisti e i nazisti che si fanno sempre più pressanti nei confronti della gente, in particolare gli ebrei. Loro si amano, desiderano un amore sereno, una vita serena con una famiglia e un amore eterno. Tutto sembra andare bene fino ai primi rastrellamenti...

"Te l'ho detto tante volte: sei l'uomo della mia vita, ti ho scelto e sarai l'ultimo."

Maurizio viene deportato ad Auschwitz e la sua realtà, la sua umanità, le sue percezioni, l'aria che respira cambieranno per sempre: vivrà tra due mondi quello dei vivi e quello dei morti, sul margine. Il parrucchiere di Auschwitz diventerà un pezzo del suo Block. Nulla di più.

"I morti possono tornare solo come morti" mormorò "Hanno una vita loro, sai, sono molto occupati. Devi andare per la tua strada, ragazzo; non dico di dimenticare, ma ti devi allontanare da quel mondo di cui non fai ancora parte. Un giorno ritroverai quelli che ami. "

Parallela alla sua storia si intreccia e si sovrappone la narrazione che riguarda sua nipote: la storia si ripete in maniera diversa ma speculare e il dolore sarà di nuovo reale e senza motivo. A mio parere, lo scorrere in parallelo di una storia che spesso si confonde con quella di Maurizio, sminuisce e sposta nettamente l'attenzione sull'argomento fondamentale. 

Alcune scene descritte mi hanno dato un vero e proprio senso di nausea, tanto realistiche sono. Lo scrittore pur usando qualche metafora fa comprendere benissimo lo sgomento e il terrore delle persone, scendendo nella descrizione di scene particolarmente dure che la nostra coscienza rifiuta di netto.
L'angoscia che suscita nel lettore è autentica e più volte mi sono dovuta fermare per riprendere fiato. 

"Gli altri usciranno per il camino."

Ma sono fermamente convinta che le persone debbano sapere e ricordare, per cui ogni tanto mi impongo come tributo a loro di leggere la storia che li ha cambiati per sempre, per apprezzare di più la mia, per non peccare di presunzione e amare l'umiltà del mondo, quindi vi consiglio caldamente questo romanzo molto intenso per non dimenticare insieme a me.

Titolo: Il parrucchiere di Auschwitz
Autore: Eric Paradisi
Editore: Longanesi
Numero di pagine: 206
Prezzo: 14,90 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 12,67 euro Amazon



Trama:

In una gelida notte d’inverno, la voce di Flor si leva sulla città innevata per raccontare, in un canto intimo e toccante, una storia all’uomo che ama: la storia di suo nonno Maurizio, barbiere del ghetto in una Roma occupata dai nazisti, e di Alba, la ragazza dai capelli biondo cenere che crede in un futuro diverso e che per questo ha abbracciato la Resistenza. Fortunosamente scampato alla retata che gli ha portato via l’intera famiglia, Maurizio trova rifugio nell’appartamento di Alba, dove, giorno dopo giorno, fra speranza e trepidazione, attende che lei faccia ritorno dalle sue missioni clandestine. Finché non arriva la domenica: allora, come in un rituale tutto loro, le spunta i capelli rinnovandole la sua promessa di una vita insieme dopo la guerra. Il sogno, però, si infrange in una mattina di primavera, quando i fascisti li sorprendono nel sonno: lei finisce in carcere, lui su un treno diretto ad Auschwitz. Lì, nel più funesto dei campi, Maurizio riuscirà a sopravvivere proprio grazie alla sua destrezza con forbici e rasoio e all’inestinguibile ricordo di quel volto, di quei capelli. Ma la neve continua a cadere, intanto, e il racconto di Flor, intrecciandosi con quello della propria vicenda amorosa, si fa struggente messaggio per l’amato, invito accorato a trovare, a sua volta, la forza e le motivazioni con cui far fronte al distacco e agli eventi di una storia che sembra perennemente riecheggiare se stessa.


6 commenti:

  1. Questo romanzo è in wishlist,conto di leggerlo presto! :)

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    1. Ciao Ilaria! Te lo consiglio! Spero ti piacerà ;)

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  2. Assolutamente anche nella mia!! Ma in proporzione la storia si svolge di più a Roma o nel campo?
    Grazie!

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    1. Ciao! Allora nel libro oltre a Roma e al campo le vicende si svolgono anche a Buenos Aires e a Parigi! Una buona parte tra il campo e Buenos Aires!

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  3. Ho letto con vivo piacere la tua bella recensione, mi piacerebbe leggere questo romanzo :)

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  4. L'Officina del Libro18 novembre 2015 20:16

    Grazie! Te lo consiglio anche se non è una lettura leggera, ogni tanto ci vuole! :)

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