lunedì 2 novembre 2015

RECENSIONE II "La gemella silenziosa" di S.K. Tremayne

Cari lettrici e lettori,

Ho letto "La gemella silenziosa" di Tremayne perché mi ispirava e la maggior parte delle recensioni erano positive. Io non smentisco questo giudizio, a me è piaciuto molto, un thriller con un certo mistero e abbastanza inquietante che mi ha sorpreso nel finale come "La psichiatra" di Wulf Dorn (ma non credo sia paragonabile). 

La trama ormai è risaputa. In questa famiglia borghese di Londra capita una disgrazia: una delle due loro bellissime e amatissime gemelle muore. Due gemelle praticamente identiche, per cui siamo sicuri di quale delle due sia morta? Come si possono distinguere?

"Perché continui a chiamarmi Kirstie? Kirstie è morta. Mamma io sono Lydia, è stata Kirstie a morire."

Non voglio svelarvi nulla (anche se effettivamente la storia ruota intorno ai disagi che ha provocato questa morte, quindi tutto sommato c'è poi poco da svelare) per cui cercherò di stare sul vago. I genitori delle piccole sono sconvolti dalla morte delle figlia e nemmeno prima di questa disgrazia si potevano definire "affiatati": errori grossolani minano la loro stabilità, si sminuiscono a vicenda e non comunicano, tengono per se stessi i loro pensieri cadendo in un vortice di menzogne e rancori destinati a non risolversi mai.

"Mamma, adesso sono invisibile?"

La decisione di trasferirsi nella loro isola personale lasciata in eredità dalla nonna di Angus -Torran nelle Ebridi la parte finale della Scozia - il padre delle gemelle, è in parte obbligata (per motivi economici) in parte scelta per allontanarsi da Londra e dai brutti ricordi, per ricominciare. La casa è poco più di una catapecchia e la gemella rimasta si chiude sempre più in lei scatenando una serie di pensieri nei genitori. Sarah e Angus ritornano indietro col pensiero al fatidico giorno di quando la bimba è morta, pensano a come alleviare il dolore della figlia rimasta, ma invece di fare squadra optano per agire singolarmente non mettendo l'altro al corrente dei motivi delle sue scelte e per questo scatenando ancora più confusione nella piccola.

È tutto un celarsi verità, rabbia repressa, sensi di colpa e una buona dose di terrore perché la bambina si comporta in maniera sempre più stramba e inquietante tanto da far pensare ai bogan, ai fantasmi. 
Sarah cerca di sentirsi meno in colpa dando la colpa ad Angus e lui fa lo stesso con lei. La bambina è sballottata tra i suoi genitori ed oltre alla confusione che ha di per sé per la morte della sua gemella deve destreggiarsi con i tentativi della madre per farla socializzare e i tentativi del padre di fare stare meglio anche se sola. Tutti i fallimenti della loro famiglia si riversano e si acutizzano a Torran, proprio dove pensavano che sarebbero stati meglio immersi nella natura, in mezzo al mare. 

Il finale e la conclusione della storia mi ha lasciata sorpresa, un thriller carino, senza pretese, una bella lettura per gli amanti del genere. Lo consiglio anche se non lo definirei un libro strepitoso. 

L'unica cosa che mi lascia interdetta è: ma la cover del libro dove l'hanno presa??? Non rispecchia minimamente l'atmosfera inquietante del contenuto del libro e a mio parere stona.

Titolo: La gemella silenziosa
Autore: S.K. Tremayne
Editore: Garzanti Libri
Numero di pagine: 320
Prezzo: 16,90 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 14,37 euro 



Trama:

A Sarah piace il silenzio assoluto della sera che avvolge l'isola di Skye. Le piace muoversi piano nella penombra e accarezzare delicatamente i biondi capelli della sua bambina di sette anni, Kirstie, che si è appena addormentata. Mentre osserva le sue manine che stringono il cuscino, Sarah ripensa a quando quelle mani si stringevano a quelle, identiche, della sorella gemella Lydia. Niente le distingueva: stesse lentiggini, stessi occhi azzurro ghiaccio, stesso sorriso giocoso. Ma, un anno prima, Lydia è morta improvvisamente e ha lasciato un vuoto così grande che ha costretto Sarah e la sua famiglia a fuggire da tutto e da tutti su quell'isola spersa nel mare di Scozia. Lì, tra scogliere impervie e cieli immensi, Sarah sente che lei, la bambina e suo marito Angus potranno forse ritrovare la serenità. Eppure, mentre si avvicina l'inverno, Kirstie è sempre più strana. Diventa silenziosa, riflessiva, improvvisamente interessata a cose che prima non amava. Sempre più simile a Lydia, la gemella scomparsa. 
Quando un giorno si scatena una violenta tempesta, Sarah e Kirstie rimangono isolate. Nel buio, col solo mugghiare del vento ad ascoltarle, Kirstie alza gli occhi e sussurra: «Mamma, perché continui a chiamarmi Kirstie? Io sono Lydia. Kirstie è morta, non io». Sarah è devastata e il tarlo dell'errore comincia a torturarle l'anima. Cos'è successo davvero il giorno in cui una delle gemelle è morta? È possibile che una madre possa non riconoscere sua figlia?

2 commenti:

  1. non avevo capito fosse un thriller .. si aggiunge alla mia infimita wishlist...

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    1. Ciao! Si la cover inganna! Invece è un thriller abbastanza inquietante :)

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