domenica 14 febbraio 2016

RECENSIONE II "Il segreto di Greenshore" di Agatha Christie

Cari lettrici e lettori,

Ho finito di leggere l'ultimo libro di Agatha Christie - rimasto inedito fino a un paio di mesi fa e editato da Mondadori - che, come alcuni di voi mi avevano fatto notare, non potevo non aver ancora letto essendo una "Agatha Christie addicted". Il titolo di questo racconto lungo è "Il segreto di Greenshore" e vede come protagonista Poirot, chiamato dalla sua amica Ariadne Oliver nel Devon a causa di un gioco: nella villa di Greenshore, il proprietario Sir George Stubbs, ha indetto una Caccia all'Assassino, completa di indizi, sospettati e ovviamente di una vittima fittizia.

Ariadne vuole vederci chiaro, secondo lei c'è qualcosa sotto e quindi chiama il suo amico Poirot e lo fa accorrere da Londra nella maestosa villa georgiana sotto il falso pretesto di fare da special guest e dare il trofeo a chi riuscirà a scoprire la vittima e il colpevole nel gioco, insomma al vincitore.

Tutto ovviamente va per il verso sospettato dalla giallista Ariadne e Poirot si vede a dover cercare l'assassino e anche una persona scomparsa Lady Stubbs, misteriosamente sparita durante la festa. 

Questo racconto lungo non è il solito romanzo a cui siamo abituati, in stile Christie. Intanto la maggior parte della storia (in tutto 85 pagine una lunghezza normale per un racconto lungo) è occupata dai preparativi della festa e dalla presentazione dei vari personaggi, anche qui numerosi. Il resto è una semplice deduzione di Poirot che svela il mistero alla presenza di una sola ed unica persona, evento quanto mai strano visto che di solito raggruppa tutti i personaggi della vicenda in una stanza e indica il colpevole attraverso i ragionamenti che supportano la sua scelta.

La spiegazione di queste stranezze le troviamo alla fine del racconto. Infatti i profitti di questo libro dovevano andare alla parrocchia di Greenway (per una finestra istoriata) luogo a cui Agatha Christie era particolarmente affezionata e in cui aveva una casa identica a quella descritta in questo libro "Greenshore" ma senza la Follia (un tempietto con base di cemento e colonne) che troverete nel racconto. La storia fu mandata alla rivista che di solito pubblicava i racconti della Christie (applicando diversi tagli poiché non c'era mai posto sufficiente per inserirla per intero e completa come la scrittrice l'aveva pensata) ma fu un fallimento. 

Per questo la Christie decise di ritirare il racconto e darlo direttamente alla parrocchia perché venisse pubblicato senza il sostegno di un magazine e, quindi,  di dare al magazine un'altra storia "La sagra del delitto" la cui protagonista è Miss Marple.

Nel complesso il racconto è molto scorrevole, forse il più scorrevole che abbia mai letto della Christie, sono rimasta un po' delusa sulla seconda parte in cui Poirot svolge le sue indagini ma a posteriori, dopo aver letto com'è nato il racconto e a che scopo, tutto torna. Insomma a me è piaciuto e mi sento di consigliarlo, tralasciando il prezzo da furto per 85 pagine: 12 euro!!! 
La Christie non delude mai.

Titolo: Il segreto di Greenshore
Autore: Agatha Christie
Editore: Mondadori
Numero di pagine: 85
Prezzo: 12 euro
Ebook: 6,99 euro
Prezzo on line: 10,20 euro Mondadori




Trama:

Sir George e Lady Hattie Stubbs desiderano movimentare la festa che stanno organizzando nella loro dimora estiva: invece della solita, noiosa caccia al tesoro, una indimenticabile Caccia all'assassino. Ne affidano la regia alla celebre giallista Ariadne Oliver, che a sua volta coinvolge l'amico Hercule Poirot. Il suo intuito femminile ha forse percepito qualcosa di sinistro nell'aria rarefatta di Greenshore? Fatto sta che nei giardini della grandiosa villa con tempietto neoclassico e approdo privato sul fiume il delitto simulato si consuma davvero, e la presenza dell'investigatore si rivelerà provvidenziale... Scritto nel 1954 ma rimasto inedito per oltre sessant'anni, "Il segreto di Greenshore" fa rivivere le più classiche atmosfere della campagna inglese in una narrazione ricca di colpi di scena, accompagnata da un raffinato scandaglio psicologico dei personaggi.

6 commenti:

  1. Ciao Sara, volevo invitarti a prendere la buona abitudine di citare il nome del traduttore nelle tue recensioni, a prescindere dal fatto che questo libro l'ho tradotto io.

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    1. Ciao Michele, hai proprio ragione! Provvederò coi prossimi! Complimenti per questa traduzione allora :)

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  2. Scusami ma pur essendo tu una fan di Agatha Christie non ti sei accorta che questo libro non è un inedito ma una riedizione de La sagra del delitto, uscito in Italia nel 1956 e pubblicato nella collana Oscar Mondadori. Se vai a confrontare i due libri ti accorgerai che sono identici. Qui trovi il pdf de La sagra del delitto: http://libreriainpdf.blogspot.it/2015/07/agatha-christie-la-sagra-del-delitto.html
    Puoi facilmente paragonarlo a Il segreto di Greenshore.

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    1. Ciao! In realtà me ne sono accorta dopo aver scritto il post! Sono una sua grande fan e mi piacciono i suoi romanzi, ovviamente posso connettere anche io qualche errore! Bellissima precisazione è ottima ricerca comunque! Grazie mille! :)

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    2. La storia è la stessa ma non è una riedizione e non sono identici: "Il segreto di Greenshore", come spiegato nell'introduzione, è un racconto poi sviluppato nel romanzo "La sagra del delitto", più lungo. Ovviamente, da qui a dire che è un inedito ce ne passa.

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    3. Mondadori lo aveva annunciato come inedito... Poi ovviamente andando a spulciare si vedeva che qualcosa di simile c'era!

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