domenica 14 febbraio 2016

RECENSIONE II "Amy e Isabelle" di Elizabeth Strout

Buongiorno lettrici e lettori!


Iniziamo la settimana carichi parlando del libro che ho finito nel weekend "Amy e Isabelle" di Elizabeth Strout.



La vicenda di svolge a Shirley Falls, un paesino vicino Boston, attraversato da un fiume che fa abbastanza da sfondo a tutto il racconto cambiando come cambiano le stagioni.

Le protagoniste sono Amy sedici anni e Isabelle, sua madre, una donna fine, impeccabile che lavora in fabbrica come segretaria di Avery Clark, il capo.


Isabelle ha affittato una casetta in mezzo al bosco, lontano dalle altre case, mantiene ordine e pulizia, insomma ha tutto sotto scacco: anche sua figlia Amy. 



"Stai dritta, per l'amor del cielo", "non masticare in quel modo.."


Non si espone mai, nemmeno a lavoro prende le parti di qualcuno, non ha amiche perché ha paura di apparire meno intelligente o dotata delle altre donne: ha un passato da nascondere.


Sua figlia, come ovvio, subisce la sua influenza e in piena adolescenza è combattuta dal fare i suoi errori da ragazzina, vivere la sua vita e le reazione di sua madre, cosa penserebbe di lei se scoprisse cosa fa con la sua amica Stacy o come passa il dopo scuola.



L'oppressione che vive Isabelle da parte della società che la circonda, la piccola borghesia (spesso fasulla, più sporca di quanto ci si possa immaginare), la influenza a tal punto da pensare a ogni sua mossa, a ogni sua espressione, a ogni parola che dice. È un continuo processo alle intenzioni e così cerca di dominare anche sua figlia, pensando che sia il suo riflesso di quando aveva sedici anni e al rapporto che lei aveva con sua madre: entrambe con una vita ritirata, poca confidenza data agli altri.



Amy vorrebbe che sua madre fosse più aperta: vorrebbe avere a cena le famiglie delle sue amiche, le piacerebbe che sua madre fosse "normale" non così artificiosa e riservata; in sua presenza la obbliga a essere una ragazza timida, nascosta dai suoi bellissimi capelli, con gli occhi bassi.. in una parola: spaventata.



Quando Amy perde il controllo della situazione e viene malamente scoperta, sua madre reagisce pensando a cosa dirà la gente e non a cosa sta passando per la testa di sua figlia.



Avete presente quando si dice:"finché non si tocca il fondo non si può risalire"?

Questo è ciò che succede in questo romanzo ricco di pensieri e dettagli. Le emozioni sono rappresentate da piccoli gesti inconsapevoli dei personaggi, ogni scambio è così riccamente descritto che potrebbe avvenire davanti ai nostri occhi, proprio in questo momento.


""Restiamo così per un po'" disse lui "Godiamoci questa bella giornata d'estate". Una goccia di sudore gli scivolò su un lato del viso scomparve nella barba."



"Sei quello che tutti gli uomini sognano. Una ragazza eccitata." 




La narratrice onnisciente smaschera il perbenismo e la borghesia del luogo, scoperchiando case e assistendo a vicende e situazioni come una piccola mosca si posa sul vetro di una finestra d'estate.



"Barbara Rawley, aspirando a pieni polmoni quella freschezza mentre, sulla soglia della cucina, guardava suo marito riportare la falciatrice in garage, pensò a tutte quelle donne coraggiose in mille posti diversi di quel vasto paese che affrontavano ogni loro giornata portando una protesi gelatinosi nel reggiseno, e pensò che forse sarebbe stato possibile anche per lei rassegnarsi a vivere in quel modo."



Il testo è più scorrevole, coinvolge in modo che il lettore non ne possa fare a meno, è uno di quei romanzi a cui rimani appiccicato perché non si può perdere la scena successiva. Lo consiglio se si amano i racconti di vicende di scene quotidiane e di ordinaria follia. Tutti i crucci che ci facciamo su che cosa pensano gli altri di noi e come veniamo visti dall'ambiente sociale che ci circonda. Alle volte quello che pensiamo non è condiviso dagli altri, questo libro ne è la dimostrazione. Vedere quanto ci interessi della considerazione altrui quando in realtà il loro giudizio non vale nulla: ciò che realmente vale è essere felici e liberi.



Titolo: Amy e Isabelle

Autore: Elizabeth Strout
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 474
Prezzo: 19,50 euro
Ebook: 14,99 euro
Prezzo on line: 14,63 euro Fazi Editore

Trama:

È la storia, questa, di una cittadina anonima della provincia americana. Di un’estate straordinariamente torrida. Di un microcosmo di donne, impiegate presso gli uffici di una fabbrica locale. Tra queste c’è Isabelle, ancora giovane, che tenta di celare il proprio misterioso passato dietro una facciata di decoro e perbenismo; e c’è la figlia Amy, una timida adolescente con un segreto che non riesce a tenere nascosto. Il rapporto tra le due è teso, intessuto di cose non dette e di una reciproca incomprensione che si trasforma in aperta ostilità quando la madre scopre nella figlia l’esuberanza e la voglia di vivere che un tempo erano state le sue, il suo stesso desiderio di darsi a un altro e di essere amata. Il mondo di Amy e Isabelle crollerà violentemente all’improvviso, e dopo un toccante, impietoso confronto durante una drammatica notte niente sarà più come prima. Lieve e spietato, impreziosito da una scrittura cristallina, Amy e Isabelle è un indimenticabile romanzo sui legami affettivi e la paura di amare.


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