sabato 1 agosto 2015

RECENSIONE II "La donna in bianco" di Wilkie Collins


Buongiorno Lettori!

Ho finito il romanzo di Wilkie Collins, "La Donna in Bianco", un giallo classico molto affascinante. Devo dire che mi sono trovata davanti al più grande intreccio che abbia mai letto. I personaggi oltre ad essere numerosi, sono descritti in modo superbo, ognuno con le sue debolezze e i suoi punti di forza, le sfumature non mancano. Sembrano persone "vere", che davvero hanno vissuto queste complicate avventure, che hanno subito e architettato questi inganni.

Bisogna anche osservare l'eccellente lavoro di Wilkie Collins: non avrei mai pensato che un uomo - dell'Ottocento tra l'altro - potesse analizzare così in profondità la sensibilità femminile, ordire delle trame così ingegnose ed esporle in un modo molto chiaro senza mancare di finezza retorica; pur scrivendo in un linguaggio forbito, così come lo era quello dell'epoca, la lettura scorrere veloce e senza difficoltà.

Miss Halcombe è ovviamente il mio personaggio preferito, una donna forte, intelligente, generosa e con una devozione verso la sua sorellastra unica nel suo genere. 
Mr. Hartright è un uomo tenace, intelligente, innamorato, inizialmente forse un po' immaturo ma che alla fine del libro sa il fatto suo e non manca di farlo notare a chi deve pagare il conto.
Miss Fairlie, la bella e cagionevole Laura, sorellastra di Miss Halcombe, protetta dalle persone che la amano incondizionatamente, è il punto per cui questa storia viene ordita e insieme ad Anne Catherwick saranno l'espediente su cui i "cattivi" della situazione faranno affidamento e sfrutteranno.
Questi sono i quattro personaggi principali a cui si aggiungeranno Mr. Gilmore, Sir Percivale Glyde, Il Conte Fosco e sua moglie, Mr. Kyrle, Mr. Farlie, il professor Pesca e tanti altri, tutti sapientemente descritti e intrecciati gli uni agli altri in modo davvero magistrale.

Non vi starò a raccontare la trama, poiché essendo così ingegnosamente costruita, potrei creare solo della confusione, ma vi consiglio di leggere il libro perché è davvero raccontato limpidamente. 
La storia si dipana attraverso la forme di testimonianza e di diario, i fatti sono raccontati solo da chi li ha vissuti e non raccontati come terze parti. La motivazione per cui la storia viene raccontata in questo modo si viene a chiarire con l'andare del racconto, anche se l'autore non lascia mai all'oscuro il lettore ma piuttosto chiede di pazientare perché poi tutto sarà spiegato, e così infatti sarà alla fine del libro.

Mi ha colpita particolarmente un pezzo di questo racconto, detto da Miss Halcombe,  che ha acceso lo spirito femminista che è in me:

"Nessun uomo al mondo merita un tale sacrificio da una donna! Gli uomini! Sono loro i nemici della nostra innocenza, della nostra serenità - ci rubano all'amore dei nostri genitori, all'amicizia delle nostre sorelle - ci rubano l'anima e il corpo, e incateno le nostre vite alle loro, come incatenano un cane alla cuccia!"

Titolo: La Donna in Bianco
Autore: Wilkie Collins
Editore: Fazi Editore
Numero di pagine: 745
Prezzo: 18,50 euro
Ebook: 9,99 euro
Prezzo on line: 15,72 euro La Feltrinelli





Trama:

Quale terribile segreto nasconde la misteriosa figura femminile che si aggira per le buie strade di Londra? Questo è solo il primo di una serie di intrighi, apparizioni e sparizioni, delitti e scambi di identità che compongono la trama de La donna in bianco, tessuta con magistrale sapienza da Wilkie Collins. Nel 1860 Charles Dickens pubblicò il romanzo a puntate sulla sua rivista «All the Year Round», suscitando uno straordinario interesse nel pubblico che seguì per un intero anno le vicende della sventurata Anne Catherick e quelle degli altri personaggi, descritti con impareggiabile abilità psicologica, come l’impavida Marian Halcombe, il coraggioso Walter Hartright e l’affascinante quanto ambiguo conte Fosco. È passato un secolo e mezzo e le cose non sono cambiate. Anche il lettore moderno più smaliziato non può che rimanere piacevolmente intrappolato negli ingranaggi di questa straordinaria macchina narrativa, che ha segnato per sempre la tradizione del mistery, facendo guadagnare al suo autore l’attributo di “padre del poliziesco moderno”. La donna in bianco è ora anche un musical di grande successo realizzato da Andrew Lloyd Webber.



Nessun commento:

Posta un commento